Lotta alle emissioni di CO2: la soddisfazione di Emanuele Grimaldi per il Fondo di ricerca voluto dagli armatori

03.01.2020 – È una decisione storica che non ha precedenti, quella presa dallo shipping mondiale per combattere il surriscaldamento del pianeta.

I principali player hanno, infatti, recentemente deciso di attivarsi concretamente sul tema ambientale annunciando di aver presentato all’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) la propria proposta di creazione di un Fondo di Ricerca Internazionale del Settore Marittimo (International Maritime Research Fund – IMRF).

Tale fondo sarà impiegato nel campo R&S per sviluppare tecnologie e sistemi di propulsione zero-carbon nonché carburanti eco-compatibili (idrogeno, ammoniaca, ecc.): lo scopo è quello di ridurre, entro il 2050, i gas a effetto serra prodotti dal settore del 50% (rispetto ai livelli registrati nel 2008) e portare successivamente ad una decarbonizzazione totale dello shipping su scala mondiale.

Il fondo sarà finanziato dalle compagnie di navigazione di tutto il mondo attraverso un contributo pari a USD 2,00 per tonnellata di carburante marino acquistato. Considerando la quantità di carburante attualmente consumata dal settore su scala mondiale, si prevede che l’importo totale raccolto sarà di USD 5 miliardi, in un periodo di 10 anni.

La proposta per eliminare le emissioni di CO2 è stata presentata congiuntamente da BIMCO, CLIA, Interferry, International Chamber of Shipping (ICS), Intercargo, Intertanko, International Parcel Tankers’ Association, World Shipping Council. Insieme, queste associazioni internazionali rappresentano oltre il 90% della flotta mercantile mondiale.

“Le associazioni di settore che sostengono e promuovono questa proposta stanno dimostrando grande senso di responsabilità. Fa molto onore alla categoria la decisione di autotassarsi per un fine nobile: quello della tutela del nostro pianeta”, commenta Emanuele Grimaldi, vice-presidente dell’ICS, rappresentante italiano in seno all’organizzazione mondiale degli armatori, nonché amministratore delegato del Gruppo Grimaldi.

“Vorrei ringraziare Esben Poulsson e Guy Platten, rispettivamente, presidente e segretario generale dell’ICS che, attraverso il loro impegno in prima linea su questa iniziativa, hanno contribuito attivamente a scrivere una pagina fondamentale della storia dello shipping mondiale”, prosegue Emanuele Grimaldi.

È importante ribadire che quella marittima è non solo la modalità di trasporto più utilizzata, ma anche quella più efficiente dal punto di vista ambientale. Infatti, nonostante il 90% del commercio mondiale utilizzi la modalità marittima, a quest’ultima è riconducibile solo poco più del 2% delle emissioni di CO2 prodotte a livello globale.

TIR: il 7 gennaio blocco dei porti in Sicilia e Sardegna

02.01.2020 – Scatterà alla mezzanotte fra il 6 e il 7 gennaio prossimo il blocco nell’imbarco dei mezzi pesanti, dei semirimorchi e dei camion sulle navi impegnate nelle Autostrade del Mare nei porti di Palermo, Termini Imerese, Catania, Cagliari, Olbia e Messina, con esclusione dei servizi sullo Stretto.

La decisione è stata assunta nei giorni scorsi dalle organizzazioni rappresentative dell’autotrasporto, ovvero Trasportounito, inclusa la delegazione della Sardegna, l’Aitras e l’Aias, e il blocco proseguirà a tempo indeterminato.

All’origine della protesta destinata a paralizzare i porti delle due isole maggiori, è l’aumento record dei noli marittimi deciso dalle compagnie di navigazione che svolgono servizi di collegamento sulla rete delle Autostrade del Mare e che hanno motivato questo aumento per far fronte agli extra-costi derivanti dall’utilizzo di carburante a basso contenuto di zolfo in ottemperanza con la normativa marittima internazionale IMO che entrerà in vigore il primo gennaio prossimo.