Di Majo (AdSP), lancia l’iniziativa di un land bridge ecosostenibile tra i porti di Civitavecchia e Brindisi

10.02.20 – Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo (nella foto) è intervenuto venerdì scorso al prestigioso convegno “Un nuovo bilancio europeo all’altezza delle sfide per l’occupazione, la crescita e la sostenibilità” promosso dal Parlamento europeo, insieme alla Commissione europea, in occasione dei negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027 dell’Unione europea.

Ad aprire i lavori il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, seguito dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Nel primo pomeriggio l’intervento del Presidente di Majo nell’ambito del Tavolo “Investimenti, infrastrutture e coesione” durante il quale è stato letto il messaggio inviato dal Ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli.

“Dei 42 miliardi del budget “CEF II” (Connecting Europe facility) per la programmazione finanziaria 2021-2027, l’Unione europea ha destinato 33 miliardi ai trasporti, privilegiando il settore ferroviario. Purtroppo, poco meno di un miliardo di euro sono stati destinati alle Autostrade del Mare, ovvero il 4% del plafond totale a disposizione per tutti i servizi di trasporto”, ha sottolineato il Presidente dell’AdSP.

“La portualità marittima europea e nazionale – ha proseguito di Majo – ha, invece, necessità di maggiori risorse economiche provenienti da priorità strettamente legate alla creazione di nuove rotte o all’implementazione di collegamenti marittimi già esistenti. Negli ultimi anni, il porto di Civitavecchia, pur nel suo status di porto “comprehensive”, ha saputo beneficiare di diversi “grants” che hanno consentito di avviare opere per la creazione di nuovi traffici come BClink per lo sviluppo della linea con la Spagna e Fast Track to the Sea, grazie al quale sara’ riorganizzato il piano ferro all’interno del porto, con un investimento di circa 20 milioni di euro”, ha chiosato di Majo.

“Per questo, l’imminente procedura di revisione delle reti TEN-T è cruciale per il porto di Civitavecchia al fine del suo inserimento nella rete “core” quale porto della capitale, dalla quale, unico porto di una capitale europea, è stato purtroppo escluso in fase di adozione del Regolamento 1315/2013. Tale inserimento, infatti, permetterebbe di portare avanti più velocemente il piano di sviluppo del network portuale del Lazio, che comprende anche il nuovo porto commerciale di Fiumicino e il porto di Gaeta, grazie anche ai finanziamenti provenienti dalla BEI, con la quale è già stata firmata l’erogazione di una prima tranche di 50 milioni di euro, a valere su un finanziamento complessivo di 195 milioni di euro”.

Il Presidente dell’Autorithy ha, inoltre, sottolineato la necessità di mettere a sistema le diverse tipologie di finanziamento europee (CEF, “blending”, FESR) affinché si possano, più facilmente, reperire le risorse economiche che permettano lo sviluppo e la creazione di nuove infrastrutture.

“La portualità nazionale – ha evidenziato di Majo – segue con la massima attenzione quanto viene deciso a Bruxelles, collaborando con le Istituzioni (Regioni, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Europarlamentari italiani, Rappresentanza Permanente) nel tentativo di fare sistema e presentare proposte che tengano conto del ruolo e delle potenzialità dei porti italiani in chiave ecosostenibile. A tale ultimo riguardo, insieme al presidente dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, in virtù dell’accordo di collaborazione tra le due AdSP sottoscritto il 30 agosto 2018, vogliamo lanciare l’iniziativa della realizzazione di un land bridge ecosostenibile Civitavecchia-Brindisi che prevede la creazione di un corridoio stradale green tra i due porti italiani grazie al quale potranno viaggiare, prevalentemente, TIR alimentati a gas naturale liquefatto (GNL) o a gas di petrolio liquefatto (GPL), contribuendo, in tal modo, alla riduzione delle emissioni inquinanti, che rappresenta uno dei capisaldi della politica europea”, ha concluso il numero uno di Molo Vespucci.

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