A Ravenna in aumento le merci movimentate nei primi quattro mesi del 2019

La movimentazione dei quattro mesi del 2019 nel Porto di Livorno è stata pari a 8.730.967 tonnellate di merce, in aumento dell’2,6% rispetto a gennaio-aprile 2018, grazie ai buoni risultati dei mesi di marzo e aprile che hanno registrato crescite del 15,5% e del 5,3% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 7.547.773 (+2,4%) e 1.183.194 (+4,2%) tonnellate.

Analizzando le merci per condizionamento si evince che le rinfuse solide e le merci varie sono aumentate rispettivamente dello 0,7% e dell’11,8%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari al 5,3%, mentre per le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in calo dello 0,3% e quelle in container in crescita del 2,3%. L’aumento più consistente è per i prodotti metallurgici, pari a quasi 2,5 milioni di tonnellate (+13,6%).

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.594.174 mila tonnellate di merce ha registrato un -2,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, in calo i cereali (-17,3%) e gli oli vegetali (-20,2%); in crescita invece i semi oleosi (+61,1%). In diminuzione i materiali da costruzione, pari a oltre 1,5 milioni di tonnellate di prodotti importati, tra questi le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che risultano in lieve calo (-0,8%).

I contenitori movimentati sono stati pari a 71.813 TEUs, in aumento dell’1,3%, in particolare in aumento i pieni, con 2.404 TEUs in più (+4,2%). Il numero dei trailer è stato pari a 20.651 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-1,1%); di questi 19.294 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania (-7,0%) e 1.357 sulla linea da/per l’Albania.

Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi tre mesi sono stati sbarcati 4.473 e persi 2.053 pezzi rispetto allo scorso anno. Sempre per i primi quattro mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 1.198.628 tonnellate, il 2,6% in meno rispetto allo scorso anno. Il calo principale è stato per gli inerti. I TEUs movimentati sono stati 5.314 (2.313 in e 3.001 out), contro i 5157 dello scorso anno (+3,0%).