Cagliari, pubblicato bando di gara distretto cantieristica nautica

15.06.20 – La rivoluzione della portualità cagliaritana entra nel vivo con la creazione del più grande distretto per il refitting delle imbarcazioni da diporto in Sardegna.  

Questa mattina, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’AdSP del Mare di Sardegna ha pubblicato il bando di gara, presente anche sul sito web dell’Ente, per la realizzazione del secondo lotto funzionale del distretto della cantieristica nell’avamporto Est del Porto Canale.

Un’opera consistente, che renderà pienamente funzionale la già completata parte a terra – prevista, nella prima tranche, con la suddivisione delle aree in 15 lotti e la realizzazione della viabilità di accesso  – e darà vita e piena operatività alla tanto attesa cittadella della nautica.

Il distretto, di circa 23 ettari, sorgerà entro i prossimi due anni e ospiterà insediamenti industriali, artigianali e commerciali del settore cantieristico, con particolare riferimento al refitting dei megayacht.

Sono sei i principali interventi a mare previsti nella gara d’appalto, tutti previsti dal Piano Regolatore Portuale del 2010, già sottoposti a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e autorizzati.

A partire dall’ampliamento dell’attuale linea di costa di 50 metri e la realizzazione di una banchina di riva di 120 metri di lunghezza; la predisposizione degli scali di alaggio e varo per i travel lift (che saranno a carico dei futuri concessionari). La realizzazione di un canale interno all’avamporto, lungo 270 metri, che consentirà a tutti i lotti un affaccio diretto sul mare; il dragaggio del fronte avamportuale, per una larghezza di 100 metri, per consentire l’avvicinamento delle imbarcazioni alla banchina. La creazione di un molo di sopraflutto a protezione del bacino e l’apertura di un varco di 80 metri nella diga foranea di levante che consentirà l’accesso separato alle imbarcazioni dirette al distretto dal traffico delle navi portacontainer.

Circa 27 milioni e 486 mila euro, l’importo complessivo dell’appalto; 730 i giorni per la realizzazione delle opere, ai quali si aggiungono altri 60 per l’elaborazione della progettazione definitiva dell’opera. 

L’appalto verrà aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Cento i punti previsti nel disciplinare di gara: 70 per l’offerta tecnica, 25 per quella economica e 5 punti per la riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.       

Il procedimento di gara si svolgerà sulla piattaforma telematica dell’AdSP e le offerte dovranno pervenire entro le 13:00 del 22 luglio prossimo.

Con il progetto messo a gara questa mattina – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – riavviamo le opere di grande infrastrutturazione del Porto Canale di Cagliari per troppo tempo frenate dalle annose criticità relative ai vincoli paesaggistici, per altro non ancora totalmente risolte. Ciò nonostante, abbiamo ritenuto di andare avanti con la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori, al fine di dare prospettive temporali certe allo sviluppo del compendio e non mettere a repentaglio i finanziamenti già disponibili. Oggi poniamo solide basi per il tanto atteso processo di sviluppo della nautica da diporto e dei servizi, di cantieristica e commerciali, a questa connessi. Concentreremo in un’area ben definita ed ordinata il principale motore del settore, quello che consentirà ad imbarcazioni di piccola, media grandezza e, in particolare, ai mega yacht, di trovare l’eccellenza per gli interventi di manutenzione e, aspetto non secondario, per lo svernamento. Un enorme cuore pulsante, grande 23 ettari, a supporto della diportistica che, nei prossimi anni, una volta completato lo spostamento dei traghetti verso il terminal Ro-Ro che sorgerà al Porto Canale, troverà collocazione stabile sul lungo mare cagliaritano”.

Progetto “Ravenna Port Hub”, aggiudicato il dragaggio dei fondali

15.06.20 – Sabato 13 giugno 2020, la Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro.

In seduta pubblica la Commissione ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all’apertura delle buste (elettroniche) dell’offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo.

Entrambi i Consorzi concorrenti hanno presentato offerte altamente qualificate a riprova dell’alto profilo delle imprese nazionali ed internazionali che ne fanno parte.

Alla fine delle operazioni la Commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) –  a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA – il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l’escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna.

L’offerta prevede un costo totale dell’opera di 198 milioni di Euro.

La Commissione, nominata il 20 aprile scorso e composta dal Dott. Ing. Andrea Ferrante, Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Dott. Ing. Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili – Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e dal  Dott. Ing. Francesco Di Sarcina, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico.

Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell’anno. 

Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt con , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l’altro, il nuovo Terminal Container.

Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale.

Fincantieri, varata ad Ancona la nave Viking Venus

12.06.20 – È stata varata ieri presso lo stabilimento di Ancona “Viking Venus”, la settima nave da crociera di Fincantieri per la società armatrice Viking. Ora prenderà il via la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna prevista nel 2021.

La nuova unità si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni, infatti, come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 465 cabine e potrà ospitare a bordo 930 passeggeri.

Le navi Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate con conseguente abbattimento dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali.

Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 20 unità in totale, incluse le due navi da crociera speciali ordinate a Vard e le opzioni. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un costruttore per conto di un singolo armatore.

La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” e “Viking Orion”, consegnate nel 2016, 2017 e 2018, sono state costruite ad Ancona, così come “Viking Jupiter”, entrata nella flotta dell’armatore nel febbraio del 2019. Altre 10 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2027.

Genova, decisa la posizione della nuova Torre Piloti

12.06.20 – Nella giornata di mercoledì 10 giugno, Autorità Portuale di Sistema, Autorità Marittima, Comune di Genova, Corpo Piloti, unitamente ai concessionari della darsena nautica (Amico & Co. e Porto Antico spa) hanno definitivamente condiviso la posizione della nuova torre piloti del porto di Genova

Si tratta di una decisione attesa da tempo che rientra nel piano di valorizzazione delle darsene di levante del porto e che costituisce un esempio di possibile coesistenza di funzioni portuali, urbane e turistiche, rispetto alle quali la nuova torre rappresenterà un polo di attrazione.

Il progetto, donato dallo Studio Piano al porto e alla città, sarà realizzato nello specchio acqueo prospiciente il padiglione Jean Nouvel e rappresenterà un punto di controllo del traffico marittimo dotato delle più avanzate tecnologie. Con la nuova torre piloti si realizza a Genova un altro intervento simbolico del rinnovamento e della rinascita cittadina, un intervento che coniuga funzionalità, tecnica e valori architettonici.

Con l’occasione i concessionari delle aree e specchi acquei della darsena hanno condiviso il piano di ormeggi che consentirà il migliore sfruttamento degli spazi garantendo nel contempo i necessari standard di sicurezza delle manovre.

Palermo: sequestrate 20 barche e 15 ormeggi abusivi

11.06.20 – Nella mattinata odierna, nel contesto di mirate attività di polizia demaniale, personale militare della Capitaneria di Porto di Palermo, congiuntamente a militari della Guardia di Finanza, e a funzionari dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale, hanno proceduto al sequestro di n.  20  unità ormeggiate nello specchio acqueo della Cala di Palermo ed alla rimozione di n.15 tra  blocchi di cemento utili all’ormeggio  e gavitelli.

In particolare, 15 delle venti imbarcazioni, sono state sequestrate amministrativamente, perché prive della necessaria autorizzazione, mentre per le rimanenti 5, saldamente ancorate ormeggiate a mezzo di strutture permanenti, ovvero blocchi di cemento e gavitelli, si è proceduto al sequestro penale per occupazione abusiva di specchio acqueo.

L’attività finalizzata ad assicurare il rispetto della legalità in una delle zone più suggestive del water front cittadino mira ad assicurare anche la miglior tutela delle esigenze di sicurezza portuale che potrebbe essere, altrimenti compromessa dal proliferare di ormeggi di piccole imbarcazioni in maniera disordinata e prive delle necessarie dotazioni.
L’iniziativa, resa possibile anche grazie alle congiunte segnalazioni dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha riscosso il plauso dell’utenza diportistica locale. 

Viva soddisfazione è stata, tra l’altro, espressa dal  presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, dr Pasqualino Monti che ha dichiarato “ con l’operazione odierna si  ritiene di aver tracciato un ulteriore passo avanti nell’opera di riqualificazione storica e paesaggistica della zona portuale della Cala, e di aver lanciato, al contempo,  un chiaro messaggio di affermazione della legalità. Ringrazio la Procura della Repubblica per l’attenzione e la celerità con cui ha recepito e ha dato corso alla nostra denuncia,  l’Autorità Marittima  e   la Guardia di Finanza nelle persone del Direttore marittimo della Sicilia occidentale e Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo C.A. (CP), Roberto Isidori, del Generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere e del  Colonnello Andrea Martinengo, che hanno reso possibile l’intervento: una dimostrazione di collaborazione istituzionale di grande valore concreto e simbolico”.  

Risolutiva, anche in questa circostanza, si à dimostrata l’ottima sinergia tra la Guardia costiera, le forze di polizia e l’Autorità di sistema portuale che ha consentito di liberare specchi acquei da destinare all’ordinato ormeggio di unità da diporto, previo rilascio del titolo di concessione.

Nel corso dei prossimi giorni la Guardia Costiera proseguirà con la consueta determinazione l’attività di controllo e prevenzione a tutela della legalità e della ordinata fruizione del pubblico demanio marittimo.
 

Assarmatori: aiutare subito le compagnie che assicurano collegamenti strategici

11.06.20 – Se le risorse sono poche bisogna darle a chi ne ha veramente bisogno. In estrema sintesi è questo il messaggio che Matteo Catani, Presidente della Commissione Cabotaggio e Traghetti Lungo Raggio di ASSARMATORI, ha consegnato ai deputati della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, durante l’audizione sul cosiddetto Decreto Rilancio.

Catani ha ricordato che le restrizioni alla mobilità passeggeri imposte dall’emergenza Coronavirus hanno inferto un colpo mortale alle imprese marittime con riduzioni di fatturato che variano dal 50 al 70% su base annua, ma stante le difficoltà del Governo a trovare risorse per il settore analoghe a quelle già stanziate per il trasporto aereo e ferroviario, ASSARMATORI da tempo propone di utilizzare i residui dei fondi strutturalmente allocati per il supporto dell’occupazione marittima italiana nell’ambito del regime c.d. Registro Internazionale, già messi a bilancio per il 2020, e soltanto parzialmente utilizzati, a causa del blocco delle attività.

Per la destinazione di questi fondi, ha proseguito Catani “occorrerebbe prima di tutto stabilire un ordine di priorità, mettendo in primo piano chi in questi mesi non si è mai fermato, continuando ad assicurare sostegno e occupazione ai territori serviti e all’economia nazionale. I traghetti italiani non hanno mai smesso di viaggiare e ancora una volta hanno dimostrato che grande infrastruttura strategica sia il loro servizio, per il quale lavorano migliaia di marittimi italiani”. Del resto, aggiunge il rappresentante di ASSARMATORI, i paesi europei ove i servizi di trasporto marittimo di merci e passeggeri sono maggiormente strategici, come Finlandia, Regno Unito e Irlanda, hanno già introdotto misure di sostegno mirate ad aiutare le imprese operanti nel loro comparto.

In coerenza con quanto espresso, ASSARMATORI ha quindi sostenuto un emendamento al testo del Decreto Rilancio che, ha spiegato Catani, è “teso a compensare le ricadute economiche di entità tale da minare la continuità aziendale delle imprese che operano navi di bandiera italiana, iscritte nelle rispettive matricole o registri impiegate nell’esercizio dell’attività di trasporto marittimo locale, ovvero nei collegamenti combinati di passeggeri e merci via mare”. Il sostegno alle imprese fortemente impattate dalla pandemia in corso, manterrebbe quindi attiva una infrastruttura essenziale quale è la rete di trasporti marittimi combinati passeggeri e merci, senza alterare i livelli concorrenziali.

Intesa Cassa Depositi e Prestiti Assoporti per realizzare nuove opere

10.06.20 – Cassa Depositi e Prestiti e Assoporti hanno sottoscritto ieri un protocollo d’intesa finalizzato a identificare iniziative di collaborazione relative alla definizione degli aspetti progettuali, economici, finanziari e contrattuali per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali.

In particolare, CDP potrà assistere le Autorità di Sistema Portuale nelle attività connesse alla: • fase di programmazione di opere, supportando la realizzazione del Piano regolatore di sistema portuale e del Documento di Pianificazione strategica di sistema, documenti essenziali per la destinazione d’uso degli spazi; • preparazione di gare per l’affidamento di nuovi appalti, per la predisposizione di bandi di gara e accordi quadro e attuativi; • progettazione e realizzazione delle opere, fornendo assistenza durante l’iter progettuale e il monitoraggio dell’esecuzione.

L’accordo si inquadra nella missione di CDP di supporto allo sviluppo di infrastrutture strategiche come quelle portuali, per poter accelerarne la competitività anche in un’ottica euromediterranea.

“Con la firma di questo accordo – ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di CDP – Cassa Depositi e Prestiti rafforza il proprio ruolo nel supportare il rinnovamento infrastrutturale del Paese non solo dal punto di vista finanziario ma anche grazie alle proprie competenze qualificate. CDP mette a disposizione infatti la propria expertise dal punto di vista tecnico e amministrativo al fine di accelerare la realizzazione delle nuove opere. Si tratta di un ulteriore impegno per lo sviluppo del sistema portuale nazionale, con un effetto positivo per tutti i principali settori della nostra economia, anche in considerazione delle opportunità derivanti dal posizionamento strategico dell’Italia nell’area del Mediterraneo”.

“Questo Protocollo ci consente di mettere a disposizione del sistema portuale del Paese l’esperienza, la competenza e la professionalità di Cassa Depositi e Prestiti”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi (nella foto) a margine della sottoscrizione, “Riteniamo che questa collaborazione ci consentirà di trovare ulteriori risorse per lo sviluppo dei nostri porti, nonché per il complessivo rilancio del Paese. Considerata la rilevanza strategica dei porti e della logistica per l’economia, sono certo che con questo accordo quadro abbiamo fatto un passo ulteriore e importante.”

Nuove aree nel porto di Piombino, definita la graduatoria per l’assegnazione

10.06.20 – Ieri pomeriggio si è svolta la seduta finale della procedura; la commissione giudicatrice ha individuato i soggetti potenzialmente assegnatari, classificandoli sulla base di tre graduatorie distinte, una per ogni lotto messo a gara.

I punteggi sono stati distribuiti sulla base della valutazione di nove criteri: adeguatezza del profilo imprenditoriale; modalità di sviluppo della concessione; organizzazione, organigramma e risorse strumentali; livello di occupazione; impatto ambientale; volumi di traffico; piano di investimenti connesso all’innovazione; piano investimenti strutturali; piano economico finanziario.

Nella corsa all’assegnazione delle aree si sono presentati in quattro: 

1) Manta Logistics, (Moby Ars New Terminal Auto Logistics), società partecipata dal Gruppo Onorato e da Ars Altmann, che punta a esordire nel traffico delle auto nuove, con un progetto focalizzato sulla creazione di un polo logistico per la Germania e l’Europa centrale.
2) Piombino Multiterminal Srl, joint venture tra la Compagnia portuali di Piombino e la Compagnia portuali di Livorno, che ha proposto di movimentare 125.000 autovetture all’anno.
3)Piombino Logistics Spa, che ha progetti legati alle prospettive di Jsw Steel Italy.
4)Liberty Magona Srl, che da luglio 2019 fa parte di GFG Alliance, gruppo mondiale che opera in svariati settori (acciaio, alluminio, estrazione mineraria, commercio ai materie prime).

Complessivamente, la Commissione ha analizzato 9 proposte presentate sui tre lotti messi a gara.

Con riferimento al primo lotto (50 mila metri quadrati), la graduatoria stilata dalla commissione vede Manta Logistics occupare la prima posizione. L’operatore ha acquisito un punteggio complessivo di 100 punti. A seguire Piombino Logistics con 22,49 punti e Piombino Multiterminal 18,03.

Per quanto riguarda il secondo lotto (65 mila metri quadri), la graduatoria vede Liberty Magona posizionarsi in prima posizione con un punteggio di 83 punti. Si classificano in seconda e terza posizione, Manta Logistics e Piombino Logistics con rispettivamente 38,17 e 33,19 punti.

Il terzo lotto, che mette a disposizione degli assegnatari 55 mila metri quadrati, ha visto aggiudicarsi la prima posizione da parte di Liberty Magona con 63,48 punti; Manta Logistics punti è risultata seconda con 49,51 e Piombino Logistics terza con 17,68 punti.

L’amministrazione dovrà ora a verificare la veridicità dei requisiti dichiarati, sia generali che speciali. Una volta completata la verifica, l’AdSP procederà all’aggiudicazione definitiva dei lotti, individuando l’interlocutore con il quale intraprendere il percorso amministrativo volto alla concessione.

“Oggi abbiamo degli interlocutori di alto livello con cui poter costruire il futuro del porto – ha dichiarato il responsabile unico del procedimento, Claudio Capuano -, una volta chiuse le verifiche di rito, sigleremo con i soggetti aggiudicatari un accordo che aprirà al percorso di assegnazione delle concessioni demaniali. Credo si tratti di un risultato importante per la città e il territorio”.

“Ringrazio la squadra dell’AdSP che ha lavorato al raggiungimento di questo risultato – ha dichiarato il segretario generale dell’Ente, Massimo Provinciali – una conseguenza di questa procedura è una forte assunzione di responsabilità da parte imprese che hanno promesso molto. I progetti vanno riempiti di contenuti solidi, confido assolutamente sulla qualità delle iniziative. Questo territorio merita una svolta significativa”.

Soddisfatto il presidente Stefano Corsini: “Quello cui siamo approdati è stato il risultato di uno sforzo importante da parte di tutti. Ringrazio la Commissione e lo staff dell’AdSP. Ora , attraverso l’applicazione di un metodo che può costituire una best practice da utilizzare per tutto il sistema dell’alto tirreno, abbiamo due interlocutori con i quali realizzare un percorso partecipativo che possa consentirci di traguardare per questo importante porto nuovi obiettivi in termini di traffici e progettualità”.

“Si tratta di una esperienza importante – ha detto il vice sindaco di Piombino, Giuliano Parodi, che ha sottolineato l’attenzione che è stata data al tema della mitigazione dell’impatto ambientale -; il porto ad oggi ha bisogno di una serie di infrastrutture che vedranno nei prossimo anni il concreto compimento. Per dare gambe e futuro a questo tipo di interventi è necessario un tavolo di coordinamento tecnico che periodicamente faccia dialogare Adsp, Comune, Regione, Governo, e gli stakeholder del territorio”Condividi

Assarmatori in Senato: si aiutino prima le linee marittime essenziali

09.06.20 – Nessuna contrapposizione rispetto alla presenza di Costa Crociere sulle rotte nazionali, ma conferma di una priorità: se ci sono risorse per sostenere le compagnie di navigazione, queste debbono andare a chi svolge servizi di carattere pubblico, nel trasporto merci e passeggeri e nei collegamenti con le isole. Questo in sintesi il contenuto dell’intervento del Presidente di ASSARMATORI, Stefano Messina, in occasione dell’audizione alla VIII Commissione Permanente Lavori Pubblici Comunicazioni del Senato svoltasi questa mattina.

“Se Costa vuole gestire crociere sulle rotte nazionali, lo può̀ fare tranquillamente sulla base delle norme vigenti” ma “se ci sono aiuti (e il recupero di somme non erogate è un aiuto), vanno dati per equità e per giustizia a chi esercita cabotaggio come servizio pubblico essenziale, come collegamento tra le isole maggiori o come trasporto combinato passeggeri e merci con navi Ro-Ro”. È quanto ha ribadito Messina, facendo chiarezza anche su “un equivoco” riguardo all’opposizione dell’Associazione, aderente a Conftrasporto Confcommercio, all’emendamento di Confitarma al DL Rilancio, emendamento finalizzato a consentire a chi già beneficia delle agevolazioni fiscali e contributive del Registro Internazionale di operare anche su rotte di cabotaggio nazionale.

“È una questione di giustizia, e non esiste alcuna polemica rispetto ai colleghi di Confitarma”, afferma il Presidente di ASSARMATORI, sottolineando come le crociere siano “ormai tutte in mano ad alcune multinazionali del settore: fra queste la più grande è Carnival che ha acquisito già da numerosi anni anche Costa Crociere che utilizza la bandiera italiana (ed è importantissimo che lo faccia)”. Invece, osserva Messina, “il cabotaggio è un’infrastruttura insostituibile, non sono presenti operatori esteri. Sono tutte aziende italiane, di bandiera italiana, con lavoratori italiani. Queste hanno bisogno di sostegno”. “E senza aiuti”, è l’allarme di ASSARMATORI, “il lavoro di decine di migliaia di marittimi italiani è a rischio”.

Carichi pesanti, la prima volta a Venezia della nave Dongbang Giant No. 3

09.06.20 – E’ arrivata per la prima volta al porto di Venezia la Dongbang Giant No.3 dell’omonima compagnia armatrice coreana, specializzata in navi Heavy Load Carrier per trasporti oversize.

Il “gigante”, con i suoi 38 metri di larghezza per 152 metri di lunghezza, è una delle navi più larghe mai arrivate a Marghera. Tecnicamente si tratta di una “deck carrier ship”, per ora ormeggiata presso le banchine del terminal TIV, dove sono in corso le operazioni di preparazione del “grillage”, ossia delle strutture di appoggio del carico sul ponte di coperta, in vista dell’imbarco di 3 mega colli.

Tali attività preparatorie, che dureranno circa 15 giorni, vengono svolte eccezionalmente a Venezia per precisa decisione dell’armatore e sono coordinate dall’Agenzia Marittima Minucci, locale agente della Dongbang Transport Logistics e svolte dalla ditta Se.R.Navi, specializzata in lavori di carpenteria navale.

A metà giugno la nave si sposterà al terminal Multi Service per l’imbarco dei suddetti carichi eccezionali, componenti di alta ingegneria che sono in fase di ultimazione in un’azienda di Porto Marghera.