AdsP Mar Ligure Occidentale, approvato il bilancio Consuntivo 2019

23.06.20 – Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha approvato nella seduta del 19 giugno il bilancio consuntivo 2019 che ha evidenziato grandi progressi nella capacità di investimento dell’Ente.

Le risorse nel tempo accumulate in un avanzo di amministrazione che a fine 2018 è risultato pari a 302 milioni di euro si sono ridotte, con il nuovo bilancio, a 134 milioni, di cui 81,2 milioni vincolati alla realizzazione di investimenti con effetto finanziario negli esercizi successivi. La relazione finanziaria ha evidenziato come l’Autorità di Sistema Portuale abbia avviato nel 2019 investimenti in opere, manutenzioni e studi di progettazione per 259 milioni di euro rispetto ai 37 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Gli impegni di spesa in conto capitale hanno avuto un notevole impulso per effetto del Programma di investimenti urgenti approvato dal Commissario Straordinario per la ricostruzione del Viadotto Polcevera (decreto n.2/2019 in attuazione dell’art. 9 bis della Legge 130/2018 “Decreto Genova”), e che viene attuato con le deroghe normative espressamente previste.

A questo riguardo, a front6e di un programma straordinario di opere approvato per £157.986.139, sono stati aggiudicati interventi per € 148.048.319, con un indice di performance pari a circa il 94%. Anche per quanto concerne il Programma triennale ordinario l’ADSP ha registrato un ottimo indice di performance arrivato al 97%: per 27 opere le risorse impegnate sono state pari a € 97.351.072 rispetto ai € 99.873.802 previsti. Miglioramenti sul fronte degli investimenti stanno gradualmente interessando anche la fase di esecuzione dei lavori, con un aumento dell’ammontare delle risorse in conto capitale complessivamente pagate dall’Ente pari a 83,4 milioni di euro (20,8 milioni di euro in più rispetto al 2018, + 33%).

Rientrano fra queste la realizzazione della “Piattaforma di Vado Ligure”, il progetto per la “Fornitura di energia elettrica al porto di Voltri”, l’”Approfondimento banchina 8-9-10 Costa Crociere”, il progetto di “Nuova viabilità retroportuale e varchi di Vado”, i “Lavori di manutenzione opere marittime fondali, boe,fari e fanali del porto di Genova”, le “Opere propedeutiche al nuovo centro polifunzionale di Ponte Parodi”, il progetto di “Ampliamento Terminal Ronco Canepa”.

L’azione svolta sta dunque producendo un duplice effetto positivo: la dotazione di nuove e più efficienti infrastrutture al servizio degli scali ed il sostegno al sistema delle imprese impegnate nelle realizzazione dei cantieri, con rilevante immissione di liquidità quale corrispettivo degli stati di avanzamento delle opere registrati. Per quanto concerne le partite correnti, si sono registrate entrate per 104,5 milioni di euro(97,699 milioni di euro nel 2018), di cui il 54,75% per entrate tributarie, il 37,61% per entrate per canoni demaniali ed il 7,64% per altre entrate.

Le entrate per canoni demaniali rispetto al 2018 hanno fatto registrare un incremento di circa 5 milioni di euro nel 2019 a seguito della revisione di alcuni canoni concessori del settore terminalistico.. Incremento che sarebbe stato maggiore tenuto conto che, per effetto della deliberazione del giugno 2019 del Comitato di gestione, è stato scomputato un valore pari a 1,8 milioni di euro a favore degli operatori terminalisti colpiti dagli effetti del crollo del “Ponte Morandi” e degli eventi meteomarini che del 29 e 30 ottobre 2018 hanno coinvolto i porti di Genova e Savona. Le spese correnti ammontano a 58,7 milioni di euro in raffronto a 47,98 milioni del 2018.

Tale divario è per altro riconducibile alla messa in atto da parte dell’ente delle iniziative di sostegno al sistema produttivo previste dalle norme di settore e dalla “legge Genova”. Anche in tal senso si è quindi dimostrata una notevole reattività dell’Amministrazione nel dare corso agli strumenti disponibili per sostenere l’economia degli scali messa a dura prova dagli effetti delle crisi infrastrutturali: dal crollo del ponte Morandi, ai blocchi autostradali per interventi manutentivi di grande portata, ai danni alle opere portuali causati da eccezionali mareggiate. Rispetto alle previsioni definitive si registra un incremento delle entrate correnti per 3,9 milioni di euro connesse in parte alle entrate tributarie per tassa ancoraggio (+2,3 milioni di euro), in parte ai canoni demaniali (+1,7 mila euro).

Anche questo risultato sconta azioni di sostegno all’economia messi in campo per fronteggiare gli effetti derivanti dagli eventi straordinari sopra richiamati. In particolare, in corso d’anno è stato azzerata la sovrattassa merci e sono state riconosciute alcune riduzioni di canone senza le quali i risultati raggiunti sarebbero stati ancora più soddisfacenti. Infine, si segnala come gli investimenti in opere vadano di pari passo con gli investimenti in capitale umano, atteso che, a fronte di circa 70 pensionamenti nel triennio 2017- 2019, l’Ente abbia assunto 78 nuovi addetti in funzioni cruciali per la nuova missione di sviluppo che l’Ente dovrà affrontare. Anche in questo caso si tratta di uno sforzo di grande rilievo, realizzato per di più durante una complessa fase di fusione fra diverse realtà, uno sforzo che dovrà essere completato a breve per raggiungere con la necessaria efficacia gli ambiziosi obiettivi del nuovo programma straordinario delle opere.

Avviato il tavolo di confronto sul futuro dello scalo di Porto Torres

23.06.20 – Un confronto continuo, di analisi dell’esistente, per trovare spunti comuni con un unico scopo: agire sulle prospettive di rilancio del territorio.

Questo il fine dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi tra i vertici del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sardegna e Confindustria Centro-Nord Sardegna, nella sede del Consorzio a Sassari.

Un primo step di approfondimento reciproco in merito alla programmazione strategica ed operativa dell’Autorità di Sistema e quella del CIPS.

A partire dal nuovo iter di approvazione dei Piani Regolatori Portuali introdotto dalla riforma del settembre 2016. Modifica che, con l’introduzione della predisposizione di Piano Strategico di Sistema portuale preventiva all’iter dei PRP, ha congelato il documento di pianificazione portuale avviato a Porto Torres.

Uno stop che, comunque, non ha pregiudicato l’attività dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. Così come ha evidenziato il Presidente Massimo Deiana, sono diverse e consistenti le opere appaltate, i cui lavori inizieranno nella seconda metà del 2020, per un totale di circa 42 milioni di euro di investimenti.

Tra le altre novità presentate dall’AdSP, la programmazione di un terminal crociere che consentirà l’attracco sul lato esterno, di navi di grandi dimensioni e la razionalizzazione del sistema di ormeggi del porto commerciale, porto sempre più vocato al solo traffico passeggeri, che consentirà l’attracco contestuale di cinque navi.

Nelle strategie generali del Consorzio Industriale di Sassari, delineate nel corso della sua esposizione dal presidente Valerio Scanu, rientra il progetto per la realizzazione di un deposito costiero di GNL small scale, che avrà una capacità di 10.500 metricubi. Il deposito è previsto alla radice del molo ASI su un’area demaniale di circa 6 ettari. La realizzazione dell’opera aveva subìto alcuni rallentamenti a seguito della manifestata volontà di ENI di realizzare nel porto industriale di Porto Torres un deposito galleggiante di circa 40.000 metri cubi ormeggiato al cosiddetto pontile secchi, che avrebbe soddisfatto tutta la domanda del centro nord Sardegna, rendendo di fatto irrealizzabile il deposito consortile. 

Contestualmente, a seguito di incontri informali con Snam, ha ripreso corpo l’idea di un deposito consortile alla radice della banchina ASI. L’Autorità Portuale ha rinnovato la propria disponibilità a concedere l’area al Consorzio per la realizzazione del deposito.

Altro elemento rafforzato dal presidente Scanu, la volontà del Consorzio di acquisire e riqualificare le aree retroportuali per destinarle alla filiera produttiva dell’economia portuale, in linea con il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa. Ciò anche alla luce della prossima realizzazione del travel lift da parte dell’AdSP nel porto industriale che darà slancio all’attività della cantieristica nautica.

Il vicepresidente di Confindustria Nord Sardegna, delegato per il settore nautico, Giovanni Conoci ha commentato con favore gli interventi descritti da Deiana e Scanu, poiché individuano percorsi attuativi concreti capaci di rendere altrettanto concreto il rilancio dell’area portuale di Porto Torres.

L’incontro è servito a rafforzare le sinergie e le azioni congiunte per raggiungere, con maggiore efficacia, gli obbiettivi di crescita del territorio e delle imprese che vi operano, con l’impegno comune di rinnovare in futuro prossimi tavoli tecnici e politici di confronto.

Porti del Lazio, approvato dal Comitato di Gestione il bilancio consuntivo 2019

22.06.2020 – Passato lo scorso 10 giugno nel corso della seduta dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare, il bilancio consuntivo 2019 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale è stato approvato, giovedì scorso dal Comitato di Gestione dell’ente con il solo voto contrario, anche per quest’anno, del rappresentante del Comune di Civitavecchia.

“Con il bilancio 2019 – spiega il Presidente dell’AdSP, Francesco Maria di Majo (nella foto) – abbiamo completato le attività di riaccertamento con cui si sono ricogniti tutti i residui di parte capitale, come peraltro ci era stato richiesto anche dal ministero vigilante. Dal 2018 al 2019 abbiamo, inoltre, registrato un aumento di circa 2 milioni di euro dai diritti di porto, frutto essenzialmente della politica di incentivazione e riequilibrio delle tariffe iniziata nel 2018. Il decreto 255/2017 ha, infatti, consentito il raggiungimento di una situazione di effettivo riequilibrio della distribuzione del carico contributivo oltre ad assicurare, fin dall’inizio, una trasparente imposizione del corrispettivo sulla base del principio del “chi usa paga”. Per quanto concerne, invece, le entrate tributarie, queste sono rimaste costanti nonostante il vertiginoso calo, che supera i 3 milioni di euro, a seguito della riduzione dell’importazione di carbone ma, grazie ad altri traffici risultati in crescita, siamo riusciti a compensare la perdita”.

“Nonostante la rigidità di bilancio imposta dai fondi vincolati per i contenziosi – prosegue il Presidente –  l’ente è riuscito, attraverso anche l’aggiudicazione di contributi a fondo perduto dell’Unione Europea, a portare avanti importanti progetti infrastrutturali previsti dal Piano Regolatore Portuale e, a breve, sarà bandita la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva del progetto dell’ultimo miglio ferroviario che assicurerà maggiore competitività al porto permettendo di abbattere ulteriormente le emissioni nocive in ambito portuale. Proseguiamo, quindi, nel percorso ad ampio raggio finalizzato allo sviluppo dei traffici commerciali nei tre porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Ringrazio tutti i membri del Comitato per i preziosi contributi emersi nel corso della seduta, ed aggiungo i ringraziamenti anche nei confronti del Collegio dei Revisori dei Conti e di tutto lo staff dell’area amministrativa dell’ente per l’impegno dimostrato in questo periodo in vista dell’approvazione del bilancio consuntivo dell’ente. Un caloroso e sentito grazie voglio rivolgerlo all’ammiraglio Vincenzo Leone, intervenuto oggi in quello che è stato il suo ultimo Comitato di Gestione poiché, nei prossimi giorni, sarà destinato ad altro importante e prestigioso incarico nella città di Roma. Voglio esprimergli tutta la mia stima e lo ringrazio per il costante supporto dimostrato nei miei confronti e nei confronti dell’ente che mi onoro di presiedere, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà per le attività portuali”, conclude il Presidente dell’Authority.

Parole di stima ed affetto per il Comandante Leone sono state espresse da tutti i componenti dell’organo di governance dell’AdSP.

Nello specifico, il Rendiconto Generale per il 2019 mostra un valore delle entrate correnti pari a € 54.666.334,45 rispetto a quanto preventivato nel Bilancio di Previsione di € 47.024.966,00 mostrando una differenza di € 7.641.368,45 che per € 1.481.966,60 rappresenta l’incremento di entrate dovute a maggiori introiti delle tasse portuali, per € 298.004,70 rappresenta l’incremento di entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi “Diritti dell’infrastruttura portuale”, di € 5.700.241,79 dovute a maggiori introiti per canoni demaniali e per i restanti € 161.155,36 per altre entrate non classificabili in altre voci.

La situazione amministrativa dell’ente si chiude, pertanto, con un avanzo di amministrazione di € 15.518.235,18.

L’AdSP del Mare di Sardegna in prima linea per prevenire il contagio da Covid-19

22.06.20 – È uno sforzo imponente, quello a cui è chiamata l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna nella gestione dell’emergenza sanitaria durante la stagione estiva.

In base alle disposizioni derivanti dalla recente ordinanza regionale sulle ulteriori misure straordinarie di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica, nei principali porti di competenza, sono operativi i rilevamenti della temperatura corporea ai passeggeri in arrivo sull’Isola.

Negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, apposito personale incaricato dall’AdSP è schierato in banchina per monitorare con le termocamere tutti gli sbarcanti, sia a piedi che in auto.

Controlli non semplici nella modalità operative, e nella gestione, considerati i volumi di traffico in continuo incremento e le procedure da seguire. 

Così come avvenuto nei mesi di lockdown, per i passeggeri senza mezzo al seguito, i controlli sono effettuati direttamente sottobordo, in prossimità del portellone della nave.

Tutti quelli in auto, invece, vengono indirizzati verso apposite corsie ad hoc, lungo le quali, prima dell’uscita dall’area ad accesso ristretto e senza scendere dal veicolo, il personale preposto eseguirà le rilevazioni.

Per il personale incaricato verranno messi a disposizione appositi rilevatori di temperatura professionali, in grado di monitorare la temperatura a distanza di un metro. Preziosi strumenti che, proprio nei giorni scorsi, sono stati donati all’AdSP dalla Fondazione di Sardegna.

In caso di rilevazioni con temperature superiori a quelle fissate dalla normativa in materia di contenimento del contagio da Covid-19, pari a 37,5 gradi, si dovrà procedere con la segnalazione al personale sanitario preposto dalla protezione civile e al trasferimento in apposite tende per le successive procedure di triage previste dal protocollo. 

Le stesse procedure di rilevamento della temperatura, stante la brevità del collegamento, saranno invece a carico delle compagnie di navigazione per la tratta Bonifacio – Santa Teresa.

Uno stato emergenziale, quello gestito dall’Autorità di Sistema Portuale, che inciderà non poco sui tempi di deflusso dalle aree portuali e, aspetto non secondario, sulle casse dell’Ente.

In particolare, considerato il numero di passeggeri che, stando a stime prudenziali, per i soli arrivi di giugno, luglio, agosto e settembre si avvicina a circa 1 milione e 900 mila unità (100 mila a Cagliari, 1 milione e 130 mila ad Olbia, 410 mila a Porto Torres e 230 mila a Golfo Aranci), l’AdSP prevede una spesa aggiuntiva alla normale gestione dell’attività di Security pari ad circa 2 milioni di euro.

Abbiamo preso atto delle disposizioni previste dall’Ordinanza Regionale del 14 giugno scorso e ci siamo attivati, con non poche difficoltà, per affrontare una stagione che, dal punto di vista organizzativo dei porti, si annuncia particolarmente complessa – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – In attesa di conoscere gli sviluppi della gestione emergenziale da parte degli organi competenti, ci siamo impegnati ad assicurare il servizio con le risorse umane a disposizione nei nostri porti, senza pregiudicare i precipui compiti di istituzionali di security. A tal fine confidiamo nel necessario supporto delle autorità regionali competenti e ringraziamo la Fondazione di Sardegna che ha messo a disposizione dell’Ente 40 rilevatori di temperatura professionali, strumenti fondamentali che consentiranno di accelerare le procedure”. 

Per Ferderagenti anche Venezia tra i porti nel mirino passibili di “sfiducia”

19.06.20 – “Andando avanti di questo passo, non vorremmo essere costretti a interrogarci su chi fra i 15 Presidenti dei porti italiani, sedi di Autorità di Sistema Portuale, riuscirà a concludere il suo mandato senza essere colpito o affondato, o da “mozioni di sfiducia” o da provvedimenti giudiziari”. Secondo Gian Enzo Duci, Presidente della Federazione italiana agenti marittimi, la bocciatura del bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ovvero quella che governa il porto di Venezia, con il possibile strascico di un commissariamento del Presidente in carica, Pino Musolino (nella foto), riaccende (a meno di due settimane dalla decapitazione del porto di Trieste), pesanti perplessità sul futuro della portualità italiana e sul rischio di uno scenario in cui a essere premiati potrebbero essere solo i Presidenti di porto, che preferiscano assumere con estrema prudenza qualsiasi tipo di scelta proprio per tenersi alla larga dai “siluri” che con sempre maggiore intensità attraversano le acque portuali”.

“Non è solo un problema di solidarietà personale a un Presidente – afferma Duci – ma anche un problema operativo serio: già 8 porti su 15 sono entrati nel frullatore di sfiducia o di inchieste giudiziarie, al punto di parlare di vero e proprio conto alla rovescia verso il totale azzeramento in banchina delle scelte compiute dall’ex ministro dei Trasporti, Graziano Delrio”.

“Nel caso specifico di Venezia – prosegue il Presidente di Federagenti – il bilancio sul quale aveva dato parere favorevole a maggioranza l’Organismo di partenariato e quindi le categorie imprenditoriali che in esso sono rappresentate, quindi i Revisori dei conti, è stato bocciato per il voto contrario del Comitato di gestione nel quale sono rappresentate le Istituzioni locali. Una scelta che per legge deve essere motivata dall’emergere di precise inadempienze e violazioni”.

“Di certo – conclude Gian Enzo Duci – nel momento in cui i porti dovrebbero imprimere una spinta decisiva al rilancio del sistema Paese, incidendo in modo determinante sul sistema produttivo, cosí come sul settore turistico, la nuova ondata di sfiducia non soffia propriamente nelle vele del sistema portuale un vento che fa vincere le regate al Paese. E come operatori del settore questo degrado non puó non sollevare crescenti preoccupazioni”.

“E proprio per questo non possiamo non interrogarci – afferma Alessandro Santi, Presidente di Assagenti Venezia – su cosa accadrà: Venezia è un porto che ha bisogno di scelte rapide su temi come la manutenzione dei canali, i dragaggi, l’ingresso delle grandi navi. La discontinuità nella governance potrebbe generare ulteriori criticità per la soluzione di problemi che in alcuni casi timidamente si stavano avviando verso risultati concreti e per altri che potrebbero ora apparire alla stregua di vere e proprie vie senza uscita”.

Porto di Olbia, aggiudicati i primi due lotti della gara per i servizi ai passeggeri

19.06.20 – Saranno le società Italservizi 2007 ed il raggruppamento Sviluppo Performance Strategie e Fast a gestire, per i prossimi due anni (con l’opzione di un ulteriore anno aggiuntivo), i lotti I e III del bando di gara per l’affidamento dei servizi ai passeggeri nel porto di Olbia – Isola Bianca.

È il risultato dell’apertura delle offerte per l’appalto bandito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna lo scorso 20 aprile, che ha registrato ben 9 offerte.

Due su tre i lotti aggiudicati ieri sera con la firma del decreto del Presidente dell’AdSP.

Il primo, riferito al Servizio di accoglimento, ricezione, smistamento ed instradamento dei veicoli in arrivo e in partenza dal porto, sarà gestito dalla società di Roma Italservizi 2007, che ha totalizzato il massimo del punteggio attribuibile, pari a 100 punti (70 per l’offerta tecnica e 30 per quella economica), rispetto ai 50,41 attribuiti alla Mast Spa di Napoli. 

Il terzo, che riguarda l’attività di Info point, deposito bagagli, assistenza ai passeggeri all’interno della Stazione Marittima, è stato, invece, aggiudicato al raggruppamento temporaneo olbiese Sps Srl e Fast, che ha raggiunto un punteggio di 75,91 rispetto ai 64,412 della Italservizi 2007.

Rinviata, invece, la conclusione della procedura di gara per il secondo lotto, inerente al Trasporto su navetta dalla stazione marittima alla nave e viceversa, per il quale l’AdSP ha richiesto alcuni chiarimenti sulla congruità nel rapporto offerta tecnica – offerta economica ad una delle 5 società concorrenti.

In base alle offerte tecniche esaminate, tutti i servizi saranno in linea con gli standard internazionali, in particolare per l’organizzazione dell’instradamento, la cura dei passeggeri, soprattutto quelli con mobilità ridotta, ed il monitoraggio della qualità del servizio che dovrà essere resa con scadenze prestabilite in fase contrattuale all’AdSP.

Non secondaria la piena applicazione della clausola sociale, con il riassorbimento del personale dipendente della società uscente, parametro considerato incisivo nella valutazione della commissione.

Il valore complessivo stimato dell’appalto, della durata di due anni più uno, è pari a poco più di 6 milioni e 445 mila euro a ribasso di gara, circa 2 milioni di euro all’anno.

Attesa la lunga durata dell’appalto, l’AdSP, in caso di sopraggiunte necessità di pubblico interesse, potrà comunque recedere dal contratto con un congruo preavviso.

In attesa di concludere la procedura di affidamento del servizio di bus navetta, possiamo comunque confermare la continuità e la piena operatività, con un netto miglioramento degli standard qualitativi, dei servizi ai passeggeri – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna (nella foto) – Nel contempo è stata recepita a pieno la nostra proposta di applicazione della clausola sociale, con il non scontato riassorbimento, almeno per i due lotti aggiudicati, di tutto il personale della società uscente. Un risultato positivo per l’attività del porto di Olbia, che ha visto una grande partecipazione da parte di operatori economici provenienti da tutta Italia, alla quale abbiamo fatto fronte, nonostante la situazione emergenziale imposta dal lockdown, con grande senso di responsabilità e professionalità da parte del personale dipendente”.

Gennaio-Aprile 2020, calano i traffici nel porto di Livorno

16.06.20 – Segni meno davanti a tutti gli indicatori di traffico, con l’unica eccezione per quello dei prodotti forestali, cresciuto di quasi il 10% a causa dell’aumentata domanda di fazzoletti monouso, rotoli e carta igienica.

Sono questi i risultati quadrimestrali del porto di Livorno, pubblicati stamani nella sezione “Osservatorio Covid-19” dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.  Il bilancio consuntivo riflette chiaramente la situazione generale attuale di emergenza, che non ha risparmiato nessun porto in termini di contrazione dei volumi movimentati.

Tra gennaio ed aprile lo scalo ha movimentato complessivamente 10,2 milioni di tonnellate di merce, facendo registrare un decremento del 15,9% sullo stesso periodo del 2019.

In calo il traffico dei container, che nei primi mesi dell’anno, ha fatto segnare, al netto delle operazioni di trasbordo (in crescita del 3,7%), una diminuzione del 4,7%, a 251.333 TEU. Diminuiscono sia i container pieni (-4,3%) che quelli vuoti (-19,4%).

Dati negativi anche per il traffico rotabile che, dopo le buone performance e i continui record degli ultimi anni ha fatto registrare un calo complessivo del 15,9% in termini di mezzi commerciali movimentati, a 141.181 unità. La flessione ha interessato sia lo sbarco che l’imbarco con una dinamica più accentuata per l’export.

In diminuzione, inoltre, sia il traffico delle auto nuove (ne sono state movimentate 154.605, contro le 227 mila dello scorso anno, -32%) che quello della merce alla rinfusa (-29% per quelle liquide, -8,9% per quelle solide).

Come accennato, i prodotti forestali sono invece risultati l’unico traffico commerciale in positivo con 563.918 tonnellate movimentate e un +9,9% sul primo quadrimestre del 2019, risultato – quest’ultimo – da attribuirsi all’aumento della domanda di fazzoletti monouso, rotoli e carta igienica, prodotti tipici delle cartiere della Lucchesia particolarmente richiesti nel periodo Covid-19.

Per quanto riguarda i passeggeri, il porto ha messo a segno risultati negativi sia nel traffico traghetti (153.869 persone sbarcate/imbarcate, -58,8% rispetto al 2019) che in quello delle crociere (-78,7%).

L’andamento mensile del traffico rotabile, di auto nuove e passeggeri ha messo in evidenza come ad aprile la situazione sia ulteriormente peggiorata rispetto al mese precedente. Per altri traffici, come quello dei contenitori e dei forestali, si sono invece conseguiti risultati positivi di rispettivamente il 3,2 e il 29%.

Cagliari, pubblicato bando di gara distretto cantieristica nautica

15.06.20 – La rivoluzione della portualità cagliaritana entra nel vivo con la creazione del più grande distretto per il refitting delle imbarcazioni da diporto in Sardegna.  

Questa mattina, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, l’AdSP del Mare di Sardegna ha pubblicato il bando di gara, presente anche sul sito web dell’Ente, per la realizzazione del secondo lotto funzionale del distretto della cantieristica nell’avamporto Est del Porto Canale.

Un’opera consistente, che renderà pienamente funzionale la già completata parte a terra – prevista, nella prima tranche, con la suddivisione delle aree in 15 lotti e la realizzazione della viabilità di accesso  – e darà vita e piena operatività alla tanto attesa cittadella della nautica.

Il distretto, di circa 23 ettari, sorgerà entro i prossimi due anni e ospiterà insediamenti industriali, artigianali e commerciali del settore cantieristico, con particolare riferimento al refitting dei megayacht.

Sono sei i principali interventi a mare previsti nella gara d’appalto, tutti previsti dal Piano Regolatore Portuale del 2010, già sottoposti a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e autorizzati.

A partire dall’ampliamento dell’attuale linea di costa di 50 metri e la realizzazione di una banchina di riva di 120 metri di lunghezza; la predisposizione degli scali di alaggio e varo per i travel lift (che saranno a carico dei futuri concessionari). La realizzazione di un canale interno all’avamporto, lungo 270 metri, che consentirà a tutti i lotti un affaccio diretto sul mare; il dragaggio del fronte avamportuale, per una larghezza di 100 metri, per consentire l’avvicinamento delle imbarcazioni alla banchina. La creazione di un molo di sopraflutto a protezione del bacino e l’apertura di un varco di 80 metri nella diga foranea di levante che consentirà l’accesso separato alle imbarcazioni dirette al distretto dal traffico delle navi portacontainer.

Circa 27 milioni e 486 mila euro, l’importo complessivo dell’appalto; 730 i giorni per la realizzazione delle opere, ai quali si aggiungono altri 60 per l’elaborazione della progettazione definitiva dell’opera. 

L’appalto verrà aggiudicato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Cento i punti previsti nel disciplinare di gara: 70 per l’offerta tecnica, 25 per quella economica e 5 punti per la riduzione dei tempi di esecuzione dei lavori.       

Il procedimento di gara si svolgerà sulla piattaforma telematica dell’AdSP e le offerte dovranno pervenire entro le 13:00 del 22 luglio prossimo.

Con il progetto messo a gara questa mattina – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – riavviamo le opere di grande infrastrutturazione del Porto Canale di Cagliari per troppo tempo frenate dalle annose criticità relative ai vincoli paesaggistici, per altro non ancora totalmente risolte. Ciò nonostante, abbiamo ritenuto di andare avanti con la progettazione esecutiva e l’affidamento dei lavori, al fine di dare prospettive temporali certe allo sviluppo del compendio e non mettere a repentaglio i finanziamenti già disponibili. Oggi poniamo solide basi per il tanto atteso processo di sviluppo della nautica da diporto e dei servizi, di cantieristica e commerciali, a questa connessi. Concentreremo in un’area ben definita ed ordinata il principale motore del settore, quello che consentirà ad imbarcazioni di piccola, media grandezza e, in particolare, ai mega yacht, di trovare l’eccellenza per gli interventi di manutenzione e, aspetto non secondario, per lo svernamento. Un enorme cuore pulsante, grande 23 ettari, a supporto della diportistica che, nei prossimi anni, una volta completato lo spostamento dei traghetti verso il terminal Ro-Ro che sorgerà al Porto Canale, troverà collocazione stabile sul lungo mare cagliaritano”.

Progetto “Ravenna Port Hub”, aggiudicato il dragaggio dei fondali

15.06.20 – Sabato 13 giugno 2020, la Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro.

In seduta pubblica la Commissione ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all’apertura delle buste (elettroniche) dell’offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo.

Entrambi i Consorzi concorrenti hanno presentato offerte altamente qualificate a riprova dell’alto profilo delle imprese nazionali ed internazionali che ne fanno parte.

Alla fine delle operazioni la Commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) –  a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA – il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l’escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna.

L’offerta prevede un costo totale dell’opera di 198 milioni di Euro.

La Commissione, nominata il 20 aprile scorso e composta dal Dott. Ing. Andrea Ferrante, Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Dott. Ing. Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili – Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e dal  Dott. Ing. Francesco Di Sarcina, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico.

Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell’anno. 

Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt con , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l’altro, il nuovo Terminal Container.

Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale.

Fincantieri, varata ad Ancona la nave Viking Venus

12.06.20 – È stata varata ieri presso lo stabilimento di Ancona “Viking Venus”, la settima nave da crociera di Fincantieri per la società armatrice Viking. Ora prenderà il via la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna prevista nel 2021.

La nuova unità si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni, infatti, come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 465 cabine e potrà ospitare a bordo 930 passeggeri.

Le navi Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate con conseguente abbattimento dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali.

Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 20 unità in totale, incluse le due navi da crociera speciali ordinate a Vard e le opzioni. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un costruttore per conto di un singolo armatore.

La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” e “Viking Orion”, consegnate nel 2016, 2017 e 2018, sono state costruite ad Ancona, così come “Viking Jupiter”, entrata nella flotta dell’armatore nel febbraio del 2019. Altre 10 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2027.