CMA CGM rinuncia alla Rotta del Mare del Nord

CMA CGM rinuncia ad utilizzare la rotta del Mare del Nord per gli scambi commerciali tra Asia ed Europa, nonostante, a causa dei cambiamenti climatici, sia navigabile durante gran parte dell’anno. Ad annunciarlo lo scorso 23 agosto è stata la stessa Compagnia di navigazione francese che ha giustificato la scelta citando le minacce che le grandi navi rappresentano per l’ambiente e il delicato ecosistema artico. CMA CGM, nel ribadire il suo impegno per ridurre le emissioni di carbonio dalla sua flotta, ha anche affermato di voler dare priorità per alimentare le navi future all’uso del più ecologico gas naturale liquefatto.

“L’uso della rotta del Mare del Nord – afferma un comunicato della compagnia di navigazione – rappresenta un pericolo significativo per gli ecosistemi naturali unici di questa parte del mondo, principalmente a causa delle numerose minacce costituite da incidenti, inquinamento da idrocarburi o collisioni con la fauna marina”.

 Il presidente e CEO di CMA CGM, Rodolphe Saadé, ha quindi deciso che nessuna delle 500 navi della compagnia utilizzerà la rotta del Mare del Nord lungo la Siberia, nonostante il “grande vantaggio competitivo” che l’itinerario rappresenta per le compagnie di navigazione.

“Facciamo queste scelte per soddisfare le esigenze dei nostri dipendenti e dei nostri clienti, che sono sempre più preoccupati per l’ambiente. Ma soprattutto, prendiamo queste decisioni per il futuro, per lasciare ai nostri figli un pianeta più pulito ”, ha continuato Saadé. “Queste sono scelte coraggiose e audaci, che vanno ben oltre le decisioni puramente aziendali. Si tratta per noi di  una ferma convinzione, che nasce dalla nostra etica familiare e dai nostri forti valori umani, e che ci spinge a  fare scelte responsabili e lungimiranti. È così che intendiamo costruire un commercio più equo e rispettoso dell’ambiente e invito l’intero settore – concorrenti, partner e clienti – a fare altrettanto.”

Promuovendo il suo impegno ambientale, CMA CGM ha dichiarato che opterà per il  gas naturale liquefatto anche  per alimentare le sue future grandi navi portacontainer. Il GNL  – sostiene la compagnia di navigazione – offre la migliore soluzione comprovata disponibile per ridurre significativamente l’impatto ambientale del trasporto marittimo. Il gruppo armatoriale francese si è inoltre impegnato nella ricerca di combustibili alternativi per alimentare la sua flotta, inclusi i biocarburanti e potenzialmente anche l’idrogeno.

Tra le prossime navi in consegna entro il 2020 a CMA CGM, figurano nove portacontainer ultra-grandi. La compagnia francese afferma che entro il 2022 la sua flotta potrà contare  20 navi alimentate a GNL

CMA CGM sostiene inoltre di aver già ridotto tra il 2005 ed il 2015 le emissioni di CO2 nella misura del 50% per container trasportato e di porsi l’obiettivo di ridurre tali emissioni entro il 2025  di un ulteriore 30%.

Nel 2018, la rivale della CMA CGM, Maersk, la più grande compagnia di navigazione del mondo, ha sperimentato l’uso della rotta del Mare del Nord con una nave da carico di classe glaciale di nuova costruzione.  Per Maersk si è trattato di un viaggio unico finalizzato principalmente alla raccolta di dati, alla ricerca e alla formazione. Tuttavia, adesso che sempre più navi iniziano a utilizzare la rotta del Mare del Nord, la compagnia di navigazione danese, sta seguendo con interesse gli sviluppi nonostante all’epoca avesse dichiarato di non intravedere in essa un’alternativa ai suoi abituali itinerari.