Confitarma celebra i 20 anni del Registro Internazionale

Nel corso di un dibattito l’associazione ha annunciato la nascita di un Think tank del mare.

27/06/18 – “Il Registro Internazionale: 20 anni di straordinaria attualità”, è stato il tema di un dibattito, moderato da Andrea Margelletti, Presidente CeSI, organizzato ieri da Confitarma a margine della sessione privata dell’Assemblea, ed esteso anche ad armatori esterni all’associazione e a rappresentanti di istituzioni pubbliche e private.

Nella sua relazione il  presidente di Confitarma,  Mario Mattioli, ha sostenuto che l’armamento italiano è atteso da molte sfide che saranno vinte solo se la flotta potrà continuare ad essere competitiva. Sfide come il rinnovo del CCNL, la promozione di una formazione di qualità, nonché le nuove misure di tipo, che condizionano fortemente l’impostazione della politica marittima. La competitività è anche alla base del confronto tra armatori e stakeholder finanziari. Per non parlare dell’esigenza di semplificazione delle norme e delle procedure burocratiche che incidono sulla nostra competitività. «Sono poche le organizzazioni di categoria che possono vantare, come la Confederazione Italiana Armatori, 117 anni di età nel corso dei quali la priorità è sempre stata la tutela degli interessi marittimi nazionali, fronteggiando e vincendo ogni sfida ha aggiunto Mario Mattioli – La storia ha dimostrato che le sfide si vincono se si è uniti. Per questo continueremo a lavorare per essere sempre il punto di riferimento, in Italia e all’estero, dell’intero cluster marittimo, nazionale e internazionale».

Tra i numerosi interventi si segnalano  l’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, che ha ribadito la vicinanza all’armamento italiano ricordando il suo straordinario sforzo nel salvataggio di migliaia di vite umane senza precedenti nella storia della marina mercantile, e Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze, MEF, che ha brevemente illustrato le misure fiscali di sostegno al settore marittimo nel quadro delle linee guida comunitarie e il ruolo del Dipartimento finanze nella fase di prima applicazione della tonnage tax (DM di attuazione del 23/6/2005).

Intervenuto nuovamente per le conclusioni il presidente Mattioli  ha fatto riferimento alla polemica che vede Confitarma opporsi a chi  chiede di  limitare i benefici fiscali del Registro internazionale alle sole navi con equipaggi italiani o comunitari. «Ho il dovere di dire – ha affermato – che un irrigidimento della composizione degli equipaggi in termini di nazionalità, pur con apparenti benefici conseguenti soprattutto per la media e bassa forza, in realtà appesantirebbero il gap competitivo già esistente tra la nostra e le altre bandiere comunitarie, spingendo il nostro naviglio all’estero. Pertanto, ci raccomandiamo con gli alti rappresentanti dell’amministrazione di monitorare le future iniziative che potrebbero incanalarsi nella prossima manovra finanziaria al fine di scongiurare un tale esiziale pericolo».

Mattioli ha anche annunciato la creazione di «un Think tank del mare nell’ambito del quale elaborare proposte per un ulteriore sviluppo della flotta mercantile e di tutto il cluster marittimo italiano che ruota intorno ad essa, con l’auspicio che possa nascere in tempi brevi una “governance del mare”».