Diversi errori umani la causa dell’incidente del 7 ottobre al largo della Corsica

Le indagini sulla collisione che lo scorso ottobre ha coinvolto una nave RO/RO e una nave portacontainer nel Mar Mediterraneo hanno accertato una serie di errori umani su una moltitudine di livelli come la causa principale dell’incidente.

Secondo gli investigatori tunisini, francesi e ciprioti che hanno reso noto il risultato della loro inchiesta  lunedì scorso, l’ufficiale di guardia a bordo del ro-ro tunisino Ulysse  al momento della collisione avvenuta nelle prime ore del 7 ottobre, era da solo sul ponte ed utilizzava il suo telefono, lontano dai radar. Gli ufficiali di guardia sulla nave portacontainer cipriota della Virginia non hanno nemmeno visto gli allarmi radar,e  gli investigatori si sono chiesti perché la nave avesse gettato l’ancora nel mezzo di una corsia di navigazione.

L’Ulysse era in viaggio da Genova, quando nelle prime ore del mattino del 7 ottobre 2018, entrò in collisione con la CSL Virginia, che era ancorata a circa 17 miglia dalla Corsica. L’incidente ha visto  la prua della Ulysse penetrare in profondità nello scafo della nave portacontainer, con conseguente fuoriuscita di circa 500 metri cubi di olio combustibile pesante.

Le due navi rimasero  incastrate per giorni prima di essere  separate. “Questo incidente è dovuto a errori umani condivisi tra l’equipaggio della nave tunisina e quello della nave cipriota”, ha affermato Youssef Ben Romdhane, direttore generale del trasporto marittimo nel Ministero del commercio tunisino, secondo un dispaccio  dell’AFP. “Il capitano della nave tunisina era occupato … a fare telefonate private. Si trovava lontano dallo schermo radar che avverte del pericolo.  Ed era solo “, ha aggiunto Romdhane.

Da parte loro, gli investigatori hanno scoperto che il CSL Virginia, su pressione del proprietario della nave,  aveva gettato l’ancora  in un’area che Romdhane descrive come “inadeguata”. “Secondo le testimonianze … questa è stata la prima volta che una nave abbia dato fondo in quella posizione … (su) una corsia di mare usata dalle unità mercantili”, ha detto.

I danni alle navi sono stati stimati in 13,5 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi di disinquinamento stimati in 10 milioni di euro.

One Comment

  1. Alysa 14 Gennaio 2019 at 17:25 - Reply

    Great post, thanks.

Leave A Comment