General Electric richiede una concessione a Piombino Come da attese la multinazionale si è fatta avanti per i 200.000 mq dello scalo destinati alla logistica industriale

Tutto sembra procedere come previsto nell’iter che, salvo colpi di scena, porterà al futuro insediamento di General Electric nel porto di Piombino.
Nuova Pignone Srl, società controllata dal gruppo e precisamente parte della sua divisione Oil&Gas, ha infatti presentato la richiesta per la concessione di 200.000 metri quadrati di aree portuali destinate alla logistica industriale dello scalo. La richiesta avanzata dalla multinazionale, riferisce Il Tirreno, sarebbe per un periodo di 20 anni, a fronte di un investimento di 20 milioni di euro.
Secondo quanto spiegato lo scorso febbraio a S2S da Luciano Guerrieri, Commissario Straordinario della port authority, la (attesa) richiesta di concessione da parte della multinazionale dovrà comunque essere seguita da una procedura pubblica di gara per l’assegnazione delle aree, in modo da verificare l’eventuale interesse di altri operatori.
Nuovo Pignone, che punta di creare nello scalo circa 300 nuovi posti di lavoro, prevede di svolgere nell’area attività di “assemblaggio, montaggio e collaudo di apparecchiature meccaniche, elettriche, strumentali” così come la “fabbricazione di macchine rotanti (turbine a gas, compressori) e di soluzioni modulari per la compressione del gas e per la produzione di energia elettrica”, e naturalmente poter poi utilizzare le banchine di Piombino per la spedizione dei suoi manufatti verso le destinazioni finali. Attività questa che l’azienda, che ha il suo sito produttivo ad Avenza, attualmente svolge dal porto di Carrara.

Fonte: Ship 2 Shore