Giugno tragico per i piloti di porto

Il pilota, Robert Adams di Corpus Christi (USA) durante le riprese di un documentario

In due, in altrettanti incidenti, seppur di diversa natura, hanno perso la vita mentre erano in servizio nei porti di Corpus Christi (USA) e Costanza (Romania).  

Due piloti di porto hanno perso la vita, quasi contemporaneamente, mentre erano i servizio, lo scorso mese di giugno negli USA e in Romania. Sebbene le cause del loro decesso sono diverse, entrambe le vicende pongono in evidenza i pericoli che corre chi fa questo lavoro.

Il primo episodio si è verificato il 16 giugno nel Porto di Corpus Christi, in Texas (USA).  A perdere la vita, mentre saliva a bordo di una nave all’interno del Canale La Quinta,  è stato il Capitano Robert Louis Adams, 65 anni, pilota anziano dell’Arizona-Corpus Christi Pilots Association.

Secondo i media locali, lo scalandrone   (“gangway” non la biscaglina “pilot ladder”) ha ceduto mentre Adams ed un’altra persona stavano salendo a bordo, causando una caduta in acqua da un’altezza di 20 piedi (6,09 metri). I soccorsi sono arrivati dopo  45 minuti. Adams era il terzo pilota più anziano tra coloro che sono responsabili della manovra di pilotaggio ogni anno di migliaia di navi attraverso il porto di Corpus Christi.

Il pilota, Robert Adams che ha perso la vita a Corpus Christi (USA) mentre sale a bordo di una nave

Secondo quanto riferito, la Guardia Costiera ha effettuato dei rilevi per verificare se lo scalandrone fosse stato montato correttamente. Preoccupazione è stata  inoltre espressa dai funzionari locali per il tempo di attesa relativamente lungo dei soccorsi. «Capisco che gli incidenti accadano, ma molte cose non sono andate come dovevano nel recuperarlo dall’acqua”, ha dichiarato al giornale locale Caller Times, il commissario del porto Wes Hoskins.

Il capitano Robert Louis Adams, ha iniziato la sua carriera come vice pilota dell’Aransas-Corpus Christi Pilots Association nell’agosto del 1989, divenendo pilota effettivo due anni dopo. E’ stato anche protagonista di un documentario.

Il secondo incidente si è verificato intorno alle 0900 del mattino del 19 giugno, nel porto di Costanza Sud, in Romania, a bordo della nave libanese, battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine,  “Hamoudi B”.

Durante la manovra di ormeggio il pilota, di cui non è stato reso noto il nome, pare abbia avuto un malore e sia caduto dall’”aletta del ponte”.

L’equipe medica arrivata sul posto ha tentato inutilmente  di rianimarlo e alle ore 09.40 ne ha  constatato il decesso. Sull’episodio l’ITM (L’Ispettorato del Lavoro) di Costanza ha aperto un’indagine. «Circostanze e cause che hanno portato al verificarsi dell’evento, nonché le eventuali violazioni della legge con conseguente accertamento delle responsabilità, come pure l’adozione di misure che prevengano  casi simili – hanno dichiarato i rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro – saranno accertate sulla base dei rilievi effettuati, delle dichiarazioni rese dai testimoni e dei documenti sequestrati».

Per il momento non se ne sa di più, ma Sergiu Floca, che fa parte di Maritime Pilot, un’organizazzione non profit creata dai piloti di Costanza nel 2007, membro dell’EMPA, ha pubblicato  sulla pagina Facebook  dell’associazione europea dei piloti questo commento:  «Seppure non ci siano conferme ufficiali – credo che la causa sia stata la stanchezza dopo 22/23 ore di lavoro ed i numerosi problemi di salute avuti in passato».

Nel dibattito è intervenuto anche Don Cockrill, un pilota del Regno Unito,  che sempre sulla pagina Facebook dell’EMPA, mette in guardia i colleghi dai rischi che si corrono: «Ovviamente non conosciamo le cause, ma questa è senza dubbio una lezione per tutti i piloti che devono sottoporsi ad esami medici regolari e approfonditi. Lo stress del nostro lavoro non deve essere sottovalutato. I piloti crollano a bordo delle navi molto più spesso di quanto si venga a  a sapere. Perché? Perché il lavoro è molto stressante e generalmente i piloti sono tra i membri più anziani della società. Le mie condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi».

Antonello Napolitano.

2 Comments

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