Hapag LLoyd converte una sua nave al GNL

L’Hapag Lloyd, una delle maggiori compagnie di navigazione tedesche ha reso noto il suo piano per convertire l’alimentazione della nave portacontainer da 15.000 TEU “Sajir” all’utilizzo del gas naturale liquefatto (LNG).

Secondo quanto reso noto dalla compagnia, un contratto per l’adeguamento della nave è stato sottoscritto la scorsa settimana dal società cantieristica  Hudong HONDHOA (una sussidiaria della China State Shipbuiding Corporation, il più grande gruppo cinese nel campo delle costruzioni navali),  aggiungendo che la conversione sarà  effettuata nel cantiere navale di Shanghai (Cina) “Huarun Dadong Dockyard”.

Durante la sua permanenza all’interno cantiere  il sistema di alimentazione della nave e il suo attuale motore, che utilizza olio combustibile pesante, saranno convertiti  in un propulsore a doppia alimentazione. Il piano dell’azienda è quello di  far funzionare la nave non solo con il GNL, ma anche, come riserva,  con l’olio combustibile a basso tenore di zolfo.

“Convertendo la ‘Sajir’, saremo la prima compagnia di navigazione al mondo ad aggiornare una nave portacontainer di queste dimensioni alla propulsione del GNL”, ha dichiarato Richard von Berlepsch, direttore esecutivo del Fleet Management di Hapag-Lloyd.

“La speranza è che portando avanti questo progetto pilota senza precedenti, si possa apprendere qualcosa di nuovo per il futuro e di spianare la strada alla conversione di grandi navi in modo che possano utilizzare questo combustibile alternativo”.

La “Sajir” è una delle 17 navi della flotta di Hapag-Lloyd, progettate sin dall’inizio per essere convertite all’utilizzo come combustibile del GNL. Lo stesso vale anche per le sue 16 navi gemelle. Con questa prima conversione della portacontainer “Sajir”, Hapag-Lloyd  implementa un’opzione tecnologica il cui fine è ridurre l’impatto ambientale delle grandi navi.