Il Porto di Taranto parla turco. Firmata la concessione del Molo Polisettoriale a Yilport

Taranto, Il Molo Polisettoriale

Taranto, 30 Luglio – E’ stata firmata questa mattina la concessione del Molo Polisettoriale del porto di Taranto alla Terminal San Cataldo SpA, controllata Yilport Holding AS, società del gruppo Yildirim Holding AS. L’atto, che sarà totalmente efficace a partire dal mese di settembre, è stato sottoscritto da Robert Yuksel Yildirim, presidente e Ceo di YÕldirim Holding, e dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete. Nel pomeriggio, presso il Castello Aragonese c’è stata la cerimonia di presentazione del nuovo terminal contenitori alla presenza delle massime autorità civili e religiose.

Il nuovo terminal, denominato “San Cataldo”, in onore del patrono della città, sarà operativo secondo  Robert Yuksel Yildirim a partire dal prossimo gennaio. L’obiettivo minimo per il 2020 è di movimentare da 100 a 200mila Teus. Colloqui sono gia stati avviati con diverse compagnie di navigazione come CMA CGM (della quale la Holding turca detiene il 24% delle quoter azionarie), Maersk, MSC e Hapag Lloyd. Prossimamente saranno contattate anche quelle asiatiche con sede in Cina, Giappone e Corea.

Con la concessione per i prossimi 49 anni del Molo Polisettoriale, laddove al momento non ci sono  infrastrutture, manutenzione, forza lavoro, ci stiamo impegnando a costruire qualcosa di nuovo ha spiegato il numero uno di Yildirim . “La sfida è partire da zero e costruire un nuovo progetto operativo. So che molti sono impazienti e che desiderano che il traguardo venga raggiunto in un periodo di tempo breve ma devo dire che questo è impossibile. Io non ho la bacchetta magica affinchè l’operatività del Terminal possa realizzarsi in un giorno. Chiedo il però il vostro sostegno. Siamo venuti a Taranto per costruire con voi una storia di successo”.

Robert Yildirim, Presidente e CEO della Holding Yildirim

Robert Yildirim ha anche detto di voler investire non solo nelle infrastutture ma  anche sulle persone “affinchè insieme possiamo dire a tutto il mondo ce l’abbiamo fatta”. Non è mancato quindi un appello al tessuto imprenditoriale locale. “Il nostro approccio – ha detto – sarà molto proattivo, andremo a cercare gli imprenditori locali affinchè si possa lavorare insieme e avviare una collaborazione proficua nell’ottica di stimolare l’import e l’export locale” .

Non è mancata una richiesta di aiuto anche dal punto di vista burocratico perchè – ha commentato – “sappiamo che per quanto riguarda questo aspetto l’Italia è un  paese difficile”.

Il capo della Holding turca ha teso una mano anche ad ArcelorMittal, che dopo il crollo di una gru al quarto sporgente e la conseguente inattività dello stesso, posto sotto sequestro dalla magistratura, sta dallo scorso 19 Luglio utilizzando, grazie ad un accordo con l’impresa portuale Italcave, il Molo Polisettoriale per l’ormeggio delle navi cariche di minerale di ferro necessario per la produzione dell’acciaio.  “Non so come potremo aiutarli ma se avranno bisogno di noi – ha dichiarato in una videointervista concessaci  – faremo la nostra parte per gestire le navi, le merci e qualsiasi cosa abbiano bisogno”.

Sul rapporto tra Terminal contenitori e territorio ha insistito molto  anche Sergio Prete, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio.  “Mi aspetto – ha detto – che la TSC sia anche uno strumento di crescita per il territorio e che quindi avvii una collaborazione con le imprese locali affinchè ci sia anche uno sviluppo di tante attività dell’indotto”.

Prete ha chiesto però pazienza. “Noto attorno a questo progetto – ha osservato – una grande aspettativa, condivisa da tutti, che deve però essere vissuta con tranquillità e pazienza. Qui non si tratta dello stesso evento accaduto nel 2001 quando una società ha semplicemente trasferito un traffico che già aveva in un porto italiano in un altro porto. Qui si tratta invece della costruzione di un nuovo terminal da zero e che quindi richiede i suoi tempi”.

Chiaramente – ha proseguito Prete – per crescere questo progetto ha bisogno dell’aiuto di tutti. Quindi chiedo anche al territorio di guardare al TSC con la legittima aspettativa  di un coinvolgimento diretto ma anche come strumento di crescita e possibiltà di utilizzare i servizi che la TSC offrirà al territorio per far sì che lo stesso possa crescere avendo un’ottimizzazione dei costi e di entrare in un network internazionale”.

Il presidente dell’AdsP ha parlato anche di diversificazione dei traffici del porto. “Punteremo anche su altri settori. Gradualmente stanno crescendo le navi da crociera, settore nel quale vogliamo incrementare l’offerta della portualità pugliese, a gennaio partirà anche la gestione della piattaforma logistica, termineranno ulterori lavori importanti come l’ampliamento del quarto sporgente, a fine anno dovrebbe terminare il Falanto Service Port Center, centro polivalente e stazione passeggeri, ed ora che è stato approvato il piano regolatore portuale  possiamo passare alla progettazione dell’area di cerniera tra il porto e la città, rendendolo un luogo riqualificato”.

“Finalmente abbiamo il partner giusto per rilanciare l’asset economico più importante della città” –  è stato il commento di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia. “So che qualcuno pensa che l’asset economico più importante della città sia una fabbrica ma io non sono di quest’idea, io sono convinto che è il porto e che attorno al porto possono nascere miriadi di imprese”.

Per Giovanni Gugliotti, presidente della Provincia di Taranto l’avvento di Yilport rappresenta un’occasione importante poer il rilancio economico ed occupazionale del territorio. “Finalmente torniamo a praticare le nostre vocazioni naturali.  Guardiamo al mare come un’opportunità per restare e non per partire. Da Yilport ci aspettiamo che non tradisca questa prospettiva”.

Infine il sindaco Rinaldo Melucci, che si è complimento per il percorso rapido ma articolato intrapreso da tutti gli attori coinvolti. Con la concessione del Molo Polisettoriale a Yilport, Taranto diventa, secondo il sindaco, “un gateway privilegiato per chi vuole accedere quantomeno ai mercati del Sud Europa”.

Antonello Napolitano