Il presidente di Assoporti: “Bene il piano della logistica ma va chiarito il ruolo delle Autorità Portuali”

Genova 25/05/2015 – “La prima considerazione sul piano della logistica e dei porti è relativa al fatto che si tratta, come più volte sottolineato dal ministro Delrio, di una bozza e che sarebbe opportuno ragionare a fondo sul testo definitivo. Già oggi, tuttavia, registriamo con grande soddisfazione l’accelerazione impressa dal ministro a un Piano che si basa su una attenta analisi della domanda e dell’offerta e che punta quindi al raggiungimento di effetti concreti e positivi sul fronte dell’efficienza e della competitività del sistema portuale e logistico nazionale. Anche il fatto che il ministero riassuma funzioni di pianificazione strategica e di scelta di priorità nella realizzazione infrastrutturale, fornisce la prova di una consapevolezza nuova circa l’importanza strategica per l’economia e il futuro del paese che questo governo annette a un comparto cronicamente sottovalutato”: lo ha affermato in una nota il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti.

Obiettivi – “E’ necessario fare in fretta, ma anche non commettere errori che potrebbero pregiudicare l’efficacia degli obiettivi che il governo si è dato. E’indispensabile approfondire e compiere un ulteriore ragionamento – afferma Monti – sulle scelte di governance e di razionalizzazione del sistema, tenendo come punto fermo il modello europeo radicato sui corridoi logistici e quindi su una razionalizzazione dei processi di governance che abbia come traguardo il mercato”.
Competitività – “E’ quindi necessario- prosegue il presidente di Assoporti – comprendere appieno quali funzioni dovranno svolgere le Autorità di sistema portuali che non potranno essere enti di promozione territoriale, ma dovranno svolgere prioritariamente la funzione di enti di regolazione del mercato portuale nonché di soggetti unici di regia e di coordinamento delle funzioni sia nell’ambito strettamente portuale sia lungo il corridoio logistico. Questo per garantire al mercato un’unica interfaccia commerciale che non può che essere il presidente del porto: sono nodi da sciogliere subito per centrare quegli obiettivi di competitività internazionale che il piano si è posto e pone con chiarezza senza precedenti”.

 

Tratto da www.genovapost.com

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