Il Sistema Portuale di Ravenna ad Hong Kong

Si è conclusa la settimana scorsa un’importante missione istituzionale ad Hong Kong per il Sistema portuale Ravennate. Tra i componenti la delegazione, oltre a Daniele Rossi, presidente dell’Autorità portuale, il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale,  il Rettore dell’università di Bologna, Prof. Francesco Ubertini e il Prof. Fabio Fava, e Paolo Ferrecchi, direttore generale dell’Area Infrastrutture, in rappresentanza del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Hong Kong, una delle aree più densamente popolate del mondo,  è una regione amministrativa speciale della Cina. Il traffico complessivo delle merci movimentato dal porto di Hong Kong ammontata a circa 260 milioni di tonnellate di cui un traffico container di circa 20 milioni di teu.

“Lo sviluppo del sistema logistico del porto di Ravenna su cui siamo impegnati – ha affermato Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale – ha consentito di costruire una importante operazione di valorizzazione del territorio che porterà effetti positivi sui traffici commerciali, sull’occupazione e per l’università”.

La  visita fa seguito all’insediamento, a Ravenna, della sede europea della CMIT Europe, società della China Merchants Group, una delle più importanti compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica offshore e navale, delle infrastrutture e della finanza, il cui quartier generale è proprio ad Hong Kong. La delegazione è stata  accompagnata a visitare le sedi della China Merchant Group (CMG) e della China Merchant Industry Holding (CMIH).

“Una missione molto importante – è stato il commento del sindaco di Ravenna Michele De Pascale –  che ci ha permesso di approfondire la conoscenza di un grande gruppo industriale insediatosi recentemente a Ravenna, di promuovere il nostro territorio e di sviluppare relazioni rilevanti per il futuro su offshore, traffico container e ricerca e sviluppo. Torniamo ancora più consapevoli delle nostra potenzialità e certi che gli investimenti a Ravenna sia in termini infrastrutturali che di didattica e ricerca stanno aprendo nuove opportunità e che la nostra comunità è pronta a coglierli a beneficio di tutto il Paese. Ravenna ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo da assoluta protagonista nelle relazioni commerciali, industriali e culturali fra Unione europea e Far East”.

I lavori sono proseguiti poi con due importanti momenti di confronto. Il primo ha riguardato la presentazione del Progetto Hub Portuale di Ravenna approvato dal CIPE lo scorso febbraio e per il quale sta per avviarsi la gara per l’affidamento di più di 200 milioni di lavori che prevedono: l’approfondimento dei fondali, il rifacimento delle banchine, la realizzazione delle nuove piattaforme logistiche e del nuovo Terminal container di TCR (società del Gruppo Sapir, uno dei possibili principali terminali della nuova Via della Seta, il Progetto della Repubblica Popolare Cinese per rafforzare i collegamenti fra l’Estremo Oriente e Unione Europea).

La seconda giornata è stata dedicata invece alla presentazione dell’Offerta formativa e di ricerca dell’Università di Bologna nel Campus e nel Tecnopolo di Ravenna con particolare riferimento alla Laurea magistrale internazionale in Offshore Engineering, principale settore di attività della CMIH, ma con attenzione alla ulteriore offerta in ambito ingegneristico, ambientale e giuridico. È stata l’occasione per presentare anche l’iniziativa avviata da Unibo e Comune di Ravenna per rilanciare il Centro di ricerche di Marina di Ravenna.

La missione è proseguita con la visita al Consolato Italiano presso Hong Kong guidato dal Console Clemente Contestabile che ha fornito un forte sostegno all’iniziativa, e al Politecnico Universitario di Hong Kong, con cui Unibo intrattiene già da tempo una forte collaborazione nel campo della sicurezza alimentare.

“La missione che si è appena conclusa – ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna –  va nella direzione di lavoro intrapresa da tempo. Abbiamo infatti  sempre avuto la convinzione che la crescita, il rafforzamento e la riqualificazione del sistema portuale di Ravenna, il più importante dell’Adriatico, rappresenti una scelta fondamentale e un investimento prioritario per l’economia non solo della nostra regione, ma per l’intero Paese. Senza dimenticare che il porto di Ravenna fa parte del Cluster intermodale regionale, un progetto che abbiamo fortemente voluto con protagonisti  i principali hub pubblici e privati che operano in Emilia-Romagna, che si inserisce in un modello complessivo di sviluppo delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, nell’ambito di una crescita sostenibile, che per noi è strategica. Per tutto questo, siamo da sempre in prima fila nel sostenere il progetto di riqualificazione, approvato dal Cipe nello scorso febbraio, che con uno stanziamento di 235 milioni di euro per l’adeguamento dei fondali e dell’intera struttura potrà garantire quindi un potenziamento significativo dell’hub portuale. Il nostro prossimo obiettivo è quello di far partire i cantieri entro il 2019”.