La Spezia: accordo tra AdsP, Comune, Regione, Demanio e MIT per nuovo waterfront

Una vasta area, fino ad oggi territorialmente in capo all’Autorità Portuale, sarà trasferita al Comune della Spezia.

21/06/18 – Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, la Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo, il Direttore generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e Mauro Coletta, Dirigente generale Ministero Infrastrutture e Trasporti hanno sottoscritto due giorni fa presso la terrazza del Castello San Giorgio il protocollo d’intesa per la restituzione alla città del suo fronte a mare.

Nel luogo simbolo di visione panoramica della Spezia e del suo mare è stata così posta la prima pietra del progetto di cambiamento che ridisegnerà completamente l’assetto urbano di costa.

Tutti gli Enti firmatari, per le rispettive competenze, hanno concordato sull’avvio di un procedimento, a conclusione del quale una rilevante porzione di aree, fino ad oggi territorialmente in capo all’ Autorità di Sistema Portuale, in quanto aree del demanio marittimo, sia trasferita al Comune della Spezia.

Il provvedimento di riassetto del Waterfront si inquadra nelle linee programmatiche dell’Amministrazione comunale, e rappresenta un’occasione unica per delineare la strategia complessiva volta alla riconquista del rapporto fra La Spezia e il mare. Un legame destinato a rafforzarsi sempre più, grazie al quale la città si appresta a ritagliarsi un nuovo ruolo attraverso la revisione strategica della sua vocazione originaria: da sede portuale a metropoli d’acqua, in grado di attrarre attività diverse tali da valorizzare e rafforzare l’economia locale.

L’importanza dell’accordo è testimoniata dalla consistenza del trasferimento delle aree per le quali si avvia il percorso coincidenti, con gran parte della Calata Paita. Questo importantissimo passaggio consentirà al Comune della Spezia di disporre, si auspica con largo anticipo rispetto alle procedure ordinarie, grazie al consenso di tutti i firmatari dell’accordo,  di aree di pregio su cui poter programmare il proprio futuro, offrire nuove opportunità ed attrarre investitori di prestigio mondiale.