La tragedia dell’Urania travolge le riparazioni livornesi: stop all’iter della gara di affidamento dei bacini

Tratto da www.ship2shore.it – “Stavamo preparando proprio in questi giorni le lettere di invito, ma, a questo punto, dovremo aspettare prima di completarle ed inviarle”. A parlare è Massimo Provinciali, segretario generale dell’Autorità Portuale di Livorno, che, a causa della tragedia verificatasi a bordo della nave da ricerca oceanografica Urania, sarà costretta a posticipare la chiusura della gara per l’affidamento dei bacini di carenaggio, inizialmente prevista entro fine anno.
L’unità di proprietà della compagnia armatoriale napoletana Sopromar, infatti, una settimana fa si è ribaltata all’interno del bacino di carenaggio galleggiante e i materiali contenuti all’interno hanno travolto il personale presente a bordo, uccidendo l’elettricista Gabriele Petrone e ferendo più di una decina di persone.
La magistratura ha naturalmente aperto un’inchiesta sull’episodio e posto sotto sequestro la nave e il bacino galleggiante dentro cui è rimasta incagliata, iscrivendo nel registro degli indagati, per il momento, le armatrici Adelaide Tramontano e Elisabetta Tramontano e il manager di Sopromar Massimo De Lauro, Emanuele Gentile (comandante di Urania), i sub Andrea Casarosa e Mirko Didini, che avevano operato nel bacino, Mario Montano (proprietario dell’omonimo cantiere navale), Matteo Cerulli (direttore del cantiere navale), Claudio Vesciano (operatore addetto presso il bacino) e Leonardo Acciarri (l’ingegnere progettista del Cantiere Montano). Secondo la stampa livornese sarebbe al vaglio anche la posizione di alcuni dirigenti di Azimut Benetti, concessionaria del bacino galleggiante.
“Aspettiamo di avere indicazioni dal magistrato su quando potremo avere a disposizione la struttura per poterne valutare lo stato, ma, presumibilmente, ci sono danni rilevanti sia alla nave che al bacino” ha proseguito Provinciali. Rischia quindi di slittare sensibilmente l’affidamento del comparto oggi gestito da Azimut, per cui si erano candidati (almeno a mezzo stampa) nei mesi scorsi diversi soggetti.