La Turchia ratifica la Convenzione IMO sul riciclaggio delle navi

La Turchia ha ratificato la Convenzione di Hong Kong dell’IMO sul riciclaggio sicuro e ambientalmente compatibile delle navi. Così facendo è divenuta la prima delle cinque principali nazioni specializzate nella demolizione  e nel riciclaggio dei materiali di costruzione delle navi giunte a fine vita, a ratificare il trattato. La convenzione internazionale di Hong Kong per il riciclaggio sicuro e ambientalmente compatibile delle navi delle navi,  mira a garantire che le navi destinate alla rottamazione non costituiscano un rischio in materia di sicurezza e di salvaguardia della salute umana ed ambientale.

Tra le questioni affrontate dalla Convenzione di Hong Kong figurano  una serie di norme riguardanti la gestione di materiali pericolosi, la progettazione e la costruzione delle navi, gli impianti di riciclaggio e la preparazione delle navi destinate alla rottamazione.

La Convenzione di Hong Kong è stata adottata dall’IMO il 15 maggio 2009. Come tutte le convenzioni internazionali, per  poter entrare in vigore, deve rispettare alcuni requisiti. Non può entrare in vigore prima dei ventiquattro mesi dopo la ratifica da parte di almeno quindici Stati la cui flotta mercantile combinata rappresenti almeno il 40%  della  stazza lorda  della flotta mercantile mondiale e il cui  volume combinato  di  riciclaggio  delle navi  nei  dieci  anni precedenti rappresenti almeno il 3% della stazza lorda della flotta mercantile combinata di detti Stati.

La Turchia è il settimo Stato a ratificare la Convenzione di Hong Kong,  e va ad aggiungersi a Belgio, Congo, Danimarca, Francia, Norvegia e Panama. Secondo l’IMO, i sette Stati rappresentano allo stato attuale  oltre il 20% del tonnellaggio mondiale di navi mercantili e del  volume annuale combinato di riciclaggio delle navi.

Nel suo strumento di ratifica, la Turchia dichiara che richiederà l’approvazione esplicita del piano di riciclaggio della nave prima che la stessa  possa essere demolita in uno degli i impianti autorizzati. Insieme al Bangladesh, alla Cina, all’India e al Pakistan, la Turchia è tra i primi cinque paesi al mondo per il riciclaggio di navi. Tutti insieme questi cinque paesi rappresentano oltre il 90% delle navi riciclate a livello globale per tonnellaggio.

Sebbene non sia ancora entrata in vigore, la Convenzione di Hong Kong sta già fungendo da forza motrice affinché i  cantieri di demolizione navale  migliorino le strutture in conformità agli standard  previsti e serve da base per il regolamento europeo sul riciclaggio delle navi.

Paradossalmente  ad Alang, in India, si trovano un certo numero di cantieri navali, noti per le  cattive condizioni di sicurezza  e per le pratiche  di smantellamento inquinanti adoperate, che hanno ottenuto dichiarazioni di conformità rispetto ai requisiti stabiliti nella Convenzione di Hong Kong.