Lampedusa, lo scontro di cui nessuno parla: la Pelagica contro Caronte & Tourist

La cosiddetta autoproduzione è il terreno di scontro che vede contrapposti in Sicilia  la compagnia di navigazione “Siremar – Caronte & Tourist Isole Minori Spa”, che forte dei circa 100 milioni di euro l’anno di contributi erogati dallo Stato e dalla Regione, gestisce i collegamenti marittimi con gli arcipelaghi siciliani, e le piccole imprese portuali di Trapani, Pantelleria, Milazzo, Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa che lamentano di essere state emarginate e ridotte alla fame.

Sembra infatti che la Compagnia di navigazione abbia deciso di potere fare a meno dei servizi di ormeggio, disormeggio, rizzaggio e derizzaggio svolti tradizionalmente dalle imprese portuali. Una di queste,  la Pelagica, società cooperativa a responsabilità limitata, con sede a Lampedusa (unica impresa autorizzata alle operazioni portuali di carico e scarico merci e rizzaggio e derizzaggio di mezzi per conto terzi ai sensi dell’art. 16 della Legge 84/94) ha deciso però di denunciare tale situazione attraverso una lettera inviata alle Autorità marittime locali e per conoscenza anche al Ministero dei Trasporti alla cortese attenzione del Dirigente Mauro Coletta.

“Con l’avvento della Siremar – Caronte & Tourist Isole Minori Spa la già precaria situazione economica determinata dal limitato traffico – recita la lettera – è precipitata, prima con l’ottenimento della autoproduzione da parte della Società, che di fatto, non si è limitato al rizzaggio e derizzaggio dei mezzi accompagnati, ma si è risolta – come dalle numerose comunicazioni pec inviate a questa autorità – in una completa estromissione della scrivente Società”.

Ma non è tutto. La lettera narra anche di una contestazione degli addebiti per il servizio di ormeggio a Linosa per il quale la Società  Siremar- Caronte & Tourist Isole Minori Spa ha promosso un’azione giudiziaria nei confronti della Pelagica reclamando la ripetizione di importi asseritamente non dovuti e poi impugnando davanti al TAR Sicilia la comunicazione della locale  Autorità marittima prot. 1852 del 21.02.2019 con la quale, rettificando una precedente comunicazione, precisava l’applicabilità delle tariffe revisionate in luogo di quelle previste da una precedente ordinanza (la  n.63/1987) come preteso dalla Compagnia Armatoriale.

A cio si aggiunga  – prosegue la lettera –  “che dal mese di settembre 2018, la Soc. Siremar – Caronte & Tourist Isole Minori Spa ha pressoché sospeso ogni pagamento alla scrivente restando debitrice dell’importo, al 07.07.19, di €. 129.009.40”. Appare evidente che il comportamento della Compagnia Armatoriale ha prodotto e sta producendo un gravissimo impatto sulla Società fino a minarne la sopravvivenza e pertanto vogliamo segnalare a queste Autorità questa grave e insostenibile situazione per le iniziative di propria competenza”.

La lettera si conclude con l’avvertimento che la “Pelagica” oltre a tutelare i suoi diritti nelle sedi competenti darà il via nei prossimi giorni, nei modi e nelle forme consentiti dalla legge, ad  uno stato di agitazione volto a  contrastare il comportamento della  Società  “Siremar – Caronte & Tourist Isole Minori Spa”.