Lavoro portuale, Rodolfo Giampieri: La sicurezza non si baratta

Ad Ancona una tavola rotonda sul tema di un piano di prevenzione condiviso tra le tante attività presenti in uno scalo marittimo.

«La sicurezza non si baratta con niente –il miglior piano di sviluppo, in generale e per il porto in particolare, è quello che mette al centro la sicurezza sul lavoro prevedendo anche un forte impegno nella prevenzione e nella formazione. La presenza di imprenditori e maestranze al seminario dimostra che l’interesse verso questo argomento è altissimo e che il fenomeno non viene sottovalutato da nessuna delle parti».

Lo ha detto Rodolfo Giampieri,  presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, intervenendo lo scorso 14 giugno alla prima delle due giornate di formazione, tenutasi nella Sala Marconi della Port authority,  dedicate al tema “Sperimentazione di un modello territoriale di intervento integrato in materia di salute e sicurezza sul lavoro”, rivolto alle imprese che lavorano in area portuale, il cui  scopo è creare un piano di prevenzione condiviso.

Il lavoro portuale, con le tante mansioni presenti nelle diverse attività, si sta trasformando in una realtà molto complessa, con tante attività diverse presenti, allo stesso tempo, nello stesso luogo, che sottopone i lavoratori a quello che viene chiamato rischio interferenziale. Secondo i dati Inail 2010-2015, i profili professionali più interessati dagli infortuni, dai più lievi ai casi più gravi, sono quelli di carattere manuale.

L’iniziativa fa parte del programma nazionale di ricerca Inail sulla “Gestione integrata della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro – Settore portuale” e ha lo scopo di trasferire metodologie, strumenti, risorse e servizi finalizzati al miglioramento delle performance in sicurezza e lavoro e all’organizzazione aziendale attraverso una serie di relazioni, di esercitazioni applicative, casi studio e procedure condivise sul rischio interferenziale.

Tra gli organizzatori della tavola rotonda oltre al Dipartimento Prevenzione Area Vasta 2 Azienda Sanitaria Unica Regionale delle  Marche,  figurano: l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale INAIL di Roma, la Direzione regionale INAIL delle Marche. All’iniziativa ha  collaborato anche il Comando provinciale di Ancona dei Vigili del fuoco.