l’UE finanzia l’ampliamentro del Terminal GNL di Świnoujście

Il governo polacco e la compagnia Polskie LNG hanno firmato bei giorni scorsi un accordo per l’ampliamento del Terminal di gas naturale liquefatto (GNL) a Świnoujście, nella Polonia nord-occidentale sulla costa del Mar Baltico.

Secondo la Commissione europea, il 24 aprile le parti hanno firmato un accordo  in base al quale circa 128 milioni di euro saranno destinati dal Fondo europeo di sviluppo regionale all’ampliamento del Terminal, che è l’unica infrastruttura simile nell’Europa del Nord, Centrale e Orientale.

“L’estensione del Terminal di Świnoujście contribuirà a diversificare le fonti di approvvigionamento di gas naturale e a migliorare la sicurezza energetica del Paese. Questo è un nuovo esempio dell’Unione dell’Energia  in movimento, sostenuta dalla politica di coesione (a sostegno delle regioni carbonifere in transizione)”, ha affermato Corina Creţu, commissaria per la politica regionale.

Questo finanziamento  si aggiunge agli oltre 250 milioni di euro di fondi della Politica di coesione già investiti nel terminal e agli oltre 2 miliardi di euro destinati a partire dal 2007 alle infrastrutture energetiche della Polonia.

L’ampliamento  del Terminal figura nell’elenco europeo dei progetti di interesse comune (PCI). Insieme al progetto Gasdotto del Baltico, per il quale è stata firmata un finanziamento da parte dell’UE di 215 milioni di euro proprio la scorsa settimana, il nuovo Terminal GNL di Świnoujście aprirà il mercato del gas della Polonia a nuovi fornitori migliorando la diversità e la sicurezza delle fonti energetiche del Paese.

Il gasdotto  del Baltico consentirà, dal 2022, l’afflusso di gas dal Mare del Nord non solo al mercato polacco ma anche agli Stati baltici e ai paesi limitrofi. Allo stesso tempo, il gasdotto consentirà la fornitura di gas dalla Polonia, attraverso il terminale GNL, ai mercati danese e svedese.