L’UPI si congratula per la nomina di David Sassoli a Presidente dell’Europarlamento

L’Unione Piloti si congratula per la nomina dell’Eurodeputato David Maria Sassoli a Presidente del Parlamento Europeo.

Durante l’ultimo incontro con l’On.le Sassoli, allora Vice Presidente del Parlamento Europeo, il Presidente Vincenzo Bellomo aveva avuto modo di confrontarsi sulle problematiche dei piloti, in particolare sull’importanza del mantenimento delle regole vigenti per il servizio di pilotaggio in Italia, la cui sicurezza dei Porti è imprescindibile e che può essere preservata evitando la liberalizzazione selvaggia richiesta da diverse imprese armatoriali straniere con l’intento non tanto celato di ottenere un piccolo risparmio. A tal proposito si sottolinea che il servizio tecnico nautico del Pilotaggio è l’unico escluso dalla liberalizzazione di cui al Regolamento (UE) 352/2017 a differenza dell’ormeggio che è già stato liberalizzato dalla recente normativa sovranazionale.

Biografia di David Sassoli

Nato a Firenze il 30 maggio del 1956,  giornalista, il 7 giugno del 2009 è stato eletto europarlamentare del Partito Democratico con oltre 400 mila preferenze. Alle elezioni del 2014 è  stato rieletto risultato secondo nell’intera corcoscrizione dell’Italia centrale. Al Parlamento europeo ha ricoperto l’incarico di Presidente della delegazione del PD e membro della Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) e AFET (Affari Esteri), Nel 2014 è  stato eletto Vicepresidente dei Parlamento europeo.

Ha iniziato a lavorare molto giovane collaborando a piccoli giornali e ad agenzie di stampa. Nel 1985 entra nella redazione romana de “Il Giorno”,  nel 1992  in RAI, al TG3 di Sandro Curzi. Nella stagione 1996-97 ho condotto, per Rai Due , “La cronaca in diretta”, un programma quotidiano del pomeriggio su temi di attualità e costume. Successivamente ha lavorato ad altri programmi di informazione su Rai Uno e Rai Due, per poi entrare, nel 1999, nella redazione del TG1, come inviato speciale. Nel 2007 è diventato vice direttore del TG1 e responsabile dei programmi di approfondimento “TV7” e “Speciale TG1”.

Dal 2004 al 2007 è  stato presidente dell’Associazione Stampa Romana, il sindacato dei giornalisti del Lazio e sono fra i fondatori dell’Associazione “Articolo 21”, movimento di difesa della libertà di stampa.