Marsiglia si candida ad essere il primo porto del Mediteranneo tutto elettrico

L’Autorità portuale di Marsiglia Fos ha reso noto una nuova iniziativa ecologicail cui obiettivo e fare del porto entro il 2025 il primo scalo marittimo completamente elettrico del Mediterraneo.

E’ prevista nei prossimi sei anni una spesa di 20 milioni di euro per estendere i collegamenti elettrici a terra per le navi ormeggiate ad ogni traghetto, nave da crociera e banchina di riparazione all’interno del porto orientale di Marsiglia.

L’autorità portuale prevede di spendere 20 milioni di euro nei prossimi sei anni per estendere la fornitura di energia elettrica da terra alle navi ormeggiate: traghetti, da crociera e alla banchina destinata alle riparazioni navali  all’interno della parte orientale del porto di Marsiglia.

Già disponibile sugli sporgenti dedicati ai traghetti che fanno spola con la Corsica, la rete di alimentazione elettrica sarà ampliata in due fasi per coprire le banchine dove attraccano i traghetti destinati al Nord Africa e l’hub per le riparazioni navali entro il 2022 ed il terminal crociere tra il 2022 e il 2025.

L’investimento per emissioni zero – sostenuto dal governo nazionale e regionale – è finalizzato a migliorare la qualità dell’aria della città lungo il suo affaccio a mare mantenendo il valore del porto per l’economia.

“Siamo convinti che la transizione ecologica sia il trampolino di lancio per la crescita economica. Ecco perché stiamo investendo molto per diventare il primo porto elettrico al 100% del Mediterraneo”, ha commentato Hervé Martel, CEO del Porto di Marsiglia Fos.

Insieme ad altri dodici partner, il Porto di Marsiglia Fos partecipa anche ad un programma di ricerca triennale che esplora il potenziale commerciale del riciclaggio delle emissioni industriali di CO2 non trattate attraverso un nuovo processo biologico  basato sulle alghe per produrre energia da biomassa.

Il porto di Marsiglia Fos è il più grande della Francia e il secondo del Mediterraneo. Per l’accesso ai mercati francese ed europeo, è visto come l’alternativa meridionale ai porti del nord Europa.