Newsflash, le notize brevi del 31.10.2019

Il Porto di Trieste ha ospitato la riunione dell’IPCSA, l’International Port Community System Association

Dopo il Forum di Pietrarsa 4, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha ospitato lo scorso 25 ottobre la riunione dell’International Port Community System Association (IPCSA), di cui è membro dal 2017. L’organismo, con sede a Londra, riunisce i principali attori globali dello shipping e della logistica e si pone l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni tecnologiche per aumentare efficienza, integrazione e sostenibilità del trasporto marittimo. In particolare, durante la riunione conclusasi oggi sono stati affrontati temi quali l’adozione di
iniziative per facilitare lo scambio di dati tra i diversi attori della catena logistica, il ruolo dei Port Community System nel trasporto verso l’hinterland, specialmente quello ferroviario, nonché l’applicazione della blockchain al settore portuale. Da diversi anni l’Authority giuliana ha individuato l’applicazione delle nuove tecnologie come  elemento essenziale per l’innovazione e la competitività del porto di Trieste, in particolar modo tramite il proprio Port Community System – Sinfomar. La riunione IPCSA è stata organizzata nell’ambito del progetto Ursa Major neo, co-finanziato dal Programma CEF (Connecting Europe Facility), che è solo uno dei dieci progetti europei nel settore ICT nei quali l’Autorità di Sistema è attualmente impegnata, con un budget di circa 3,4 milioni di euro. Quattro di questi mirano a rendere più efficiente l’ingresso e uscita delle merci via camion (Ursa Major neo, PORTIS, FENIX e ISTEN), cinque quello via treno (SMARTLOGI, AlpINNOCT, COMODALCE, PROMARES e Clusters2.0) e uno quello delle navi (INTESA). “Non molti in Europa possono vantare un Port Community System come il nostro. Il Sinfomar è ormai integrato digitalmente con tutte le attività del porto, sia sul lato mare che sul lato terra”, ha dichiarato il presidente Zeno D’Agostino. “La sfida su cui stiamo lavorando ora è quella di integrare tutto il sistema portuale, includendo anche gli interporti”

Si chiamerà Naviris la nuova joint venture tra Fincantieri e Navalgroup

Facendo seguito all’annuncio del 14 giugno 2019, in occasione della definizione dei termini operativi per la costituzione di una joint venture paritaria (50/50) tra Fincantieri e Naval Group, ieri le due società hanno annunciato il nome della nuova joint venture: NAVIRIS, che evoca una robusta partnership a garanzia di un know-how di qualità superiore, proiettata verso uno scenario internazionale. Il nome è stato presentato a Genova durante l’ultimo Steering Committee (che si riunisce ogni trimestre alternativamente in Francia e in Italia) e rappresenta un nuovo passo in avanti nella forte collaborazione tra Fincantieri e Naval Group. L’alleanza rappresenta una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi di migliorare la propria capacità di servire le rispettive Marine nazionali, di acquisire nuovi contratti di esportazione, di sviluppare nuove tecnologie e, in definitiva, di aumentare la competitività dei comparti navali dei due Paesi. La costituzione della JV è attesa come programmato entro la fine dell’anno.

Joost Flamand, Ambasciatore dell’Olanda visita l’AdsP del Mar ligure Occidentale

Accompagnato dal Console Generale Onorario, Franco Gattorno, l’Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi, Joost Flamand è stato ricevuto lo scorso 25 ottobre dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Paolo Emilio Signorini, nella storica sede di Palazzo San Giorgio. Dopo gli iniziali saluti, l’incontro si è incentrato sui consistenti programmi di investimento in corso nei porti di Genova e Vado Ligure, ai fini di valutare possibili collaborazioni fra aziende italiane e olandesi.