Newsflash, le notizie brevi del 09.05.2019

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti proclamano per il 23 maggio 24 ore di sciopero dei lavoratori portuali

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore dei lavoratori portuali per il 23 maggio, a causa dello stallo delle trattative per il nuovo contratto di lavoro collettivo accordo del settore. Esso – affermano i sindacati – ha un ruolo insostituibile per la regolamentazione e la tutela dei diritti ed è uno dei temi centrali alla base della vertenza tesa a salvaguardare i posti di lavoro nei porti. Oggi, a seguito dei cambiamenti che stanno avvenendo nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie marittime e fondi finanziari negli assetti delle società terminalistr, la strategia è volta ad ottenere riduzioni dei costi a scapito dei lavoratori portuali, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ha detto. “Il problema è ignorato dal governo e trascurato da molti presidenti delle autorità portuali che non svolgono il ruolo atteso di garanti nel funzionamento dei porti”.

Genova: firmata nuova concessione in favore del Gruppo Giuseppe Santoro srl

E’ stato firmato a Genova lo scorso 7 maggio 2019 da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale  e Giuseppe Santoro S.R.L. il nuovo atto che regola la concessione venticinquennale di uno spazio di circa 11.700 mq (2.600 coperti, 2.380 scoperti e 6.750 di specchio acqueo) a calata Gadda, presso il capannone “ex Vega”, dando esecuzione a quanto stabilito dalle delibere dell’allora Comitato portuale di Genova nel dicembre 2013 e giugno 2014. Grazie alla disponibilità dei nuovi spazi, la società Santoro potrà trovare una collocazione più idonea alle proprie attività e realizzare nei prossimi 15 mesi un piano di investimenti per oltre 1.350.000 €, sviluppando anche i servizi di manutenzione e sosta dei mezzi nautici di proprietà, in modo da migliorare la propria offerta di servizi alla comunità portuale per una corretta gestione ambientale. “L’atto siglato oggi costituisce un importante passo in avanti per il nostro porto – ha commentato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Paolo Emilio Signorini – Dal punto di vista amministrativo, sistemiamo un altro tassello nel quadro della ridefinizione delle concessioni pluriennali. Dal punto di vista funzionale, riprendiamo il piano di riorganizzazione degli spazi portuali, liberando le aree di Ponte Parodi, di cui è prevista la riqualificazione e la restituzione a funzioni urbane e turistiche”.

Il Porto di Venezia tra i sostenitori della 32esima edizione del trofeo velico Marco Rizzotti

La XXXIII Edizione del Trofeo Marco Rizzotti vede ancora una volta il Porto di Venezia tra i suoi sostenitori, grazie al sostegno di APV Investimenti e al patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale. L’evento velico internazionale per classe Optimist a squadre rappresenta per il Porto un appuntamento tradizionale, grazie al quale giovani sportivi provenienti da tutto il mondo hanno l’occasione di conoscere la città di Venezia e la sua laguna in modo sano e divertente, praticando il loro sport preferito e conoscendo ragazzi di molteplici nazionalità. Quest’anno la regata si svolgerà dal 23 al 26 maggio, e vedrà la partecipazione di ben 18 squadre con più di 80 imbarcazioni della classe Optimist, condotte da ragazzi tra i 10 e i 15 anni che potranno, grazie all’esperienza e alla passione degli organizzatori e dei loro sostenitori, effettuare un passo avanti nel loro percorso di crescita sportiva e personale, in un contesto dall’inestimabile valore geografico e storico. “Da 13 anni il Porto di Venezia sostiene questa iniziativa e non potrebbe essere altrimenti – commenta il Presidente dell’AdSP MAS Pino Musolino – dato il duplice valore che essa riveste: lo sport – come momento di aggregazione, rispetto, socializzazione – e la tradizione marinara, elemento centrale nella storia di Venezia. Una tradizione marinara che diventa motore economico e culturale, oggi come ieri,
quando riesce da un lato a innovarsi per competere sullo scenario globale garantendo importanti ricadute, anche occupazionali, sul territorio e, dall’altro lato, ad affermarsi come veicolo di interazione e dialogo internazionale”.

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