Newsflash, le notizie brevi del 13.11.2018

Civitavecchia, nave Maersk con carico di banane dirottata a Livorno.

Il porto di Civitavecchia potrebbe perdere l’intero traffico di banane che la compagnia statunitense Chiquita importa dall’Ecuador (Sud America) verso il Mediterraneo, a causa della decisione dell’Autorità portuale di spostare l’ormeggio delle navi Maersk dalla banchina 24 alla 25 dove non ci sono impianti per lo stoccaggio di container frigo. La settimana scorsa  la società statunitense Chiquita ha deciso infatti di annullare la toccata al porto di Civitavecchia e di sostituirla con Livorno, dove ha sbarcato poco meno di 100 contenitori frigo.

La decisione rappresenta non solo un danno di immagine per il porto di Civitavecchia, ma anche economico visto il rischio concreto di perdere un traffico importante pari a circa 10.00o Teu all’anno. Se così fosse, sarebbero a rischio i lavoratori della CFFT SpA, il terminalista belga della frutta che ha in gestione il Molo 24.

L’UE ammette il Cantiere San Giorgio di Genova nella lista dei demolitori navali autorizzati.

Il cantiere di riparazioni navali San Giorgio del Porto, di proprietà della holding GIN (Genova Industrie Navali, con la partecipazione di tre soci Garrè, Bisagno e Negri) è stato inserito nella lista dei demolitori navali autorizzati dall’Unione Europea in base alla Ship Recycling Regulation che risale al 2013. Essere inseriti nella lista delle strutture abilitate ad effettuare attività di ship-recycling significa corrispondere agli standard ambientali e di sicurezza fissati a livello comunitario. Il cantiere genovese dopo aver presentato la sua istanza alla Commissione Europea, nello scorso ottobre si è visto accogliere la richiesta e quindi l’inserimento nella lista dei cantieri autorizzati a livello comunitario. Il caniere San Giorgio del Porto è ad oggi l’unico operatore italiano presente nell’elenco; altri impianti di riciclaggio di navi sono situati in Danimarca, Finlandia, Turchia e Stati Uniti.

La Guardia Costiera e i volontari del progetto Clean Sea Life ripuliscono una spiaggia di Orbetello

Pezzi di plastica, polistirolo, bottiglie di vetro, tronchi e rifiuti vari. Era questo lo stato in cui si trovava la spiaggia della Feniglia (Orbetello) dopo le forti mareggiate e il maltempo degli scorsi 29 e 30 ottobre. Il mare aveva restituito alla costa tutto quello che l’inciviltà umana e la natura in genere avevano depositato sui fondali nel corso della passata stagione estiva. Nasce da qui l’idea di un gruppo di volontari di Orbetello e Monte Argentario, assieme alla Guardia Costiera, di organizzare una pulizia straordinaria della spiaggia. Nella mattinata di domenica 11 novembre, nell’ambito del progetto “Clean Sea Life”, i militari degli Uffici Locali Marittimi di Orbetello e Porto Ercole, assieme ai volontari delle associazioni ambientaliste, si sono dati appuntamento ad Ansedonia, in corrispondenza degli stabilimenti balneari il Cartello e la Capannuccia, per dare vita al progetto denominato #bandaburrasca, il cui scopo era quello di rimuovere l’abbondante quantità di rifiuti presenti sulla spiaggia della Feniglia. Circa 100 persone, tra militari e volontari,  per oltre 4 ore si sono dedicati senza sosta alla raccolta della spazzatura, dei tronchi e della vegetazione presenti. Alla fine dell’operazione sono stati riempiti oltre 50 sacchi di rifiuti, contenenti per la maggior parte plastica, per un totale di circa 500 kg. Molti sono stati i messaggi di ringraziamento ed apprezzamento pervenuti tramite i social o alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano. “Una iniziativa quanto mai importante e necessaria per tutelare le nostre coste e permettere alle generazioni future di poter godere delle bellezze naturali che questa terra offre e che quotidianamente attira centinaia di turisti” queste le parole del Comandante dell’ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, Tenente di Vascello Pier Francesco Dalle Luche, che prosegue “lo stretto rapporto che lega la Guardia Costiera ai volontari del progetto Clean Sea Life ha permesso già dalla scorsa estate di portare a compimento importanti iniziative, come ad esempio la pulizia dei fondali marini di Giannutri e la rimozione di rifiuti speciali ingombranti dalla spiaggia Acqua Dolce di Monte Argentario. Sono sicuro che in un prossimo futuro verranno organizzate altre iniziative similari”. Non solo rifiuti comuni sono stati trovati sulla spiaggia. Infatti i militari della Guardia Costiera hanno provveduto a raccogliere e custodire presso la caserma della Guardia Costiera di Porto Ercole oltre 7.000 (settemila) dischetti di plastica, provenienti da un impianto di depurazione campano che, a causa della fuoriuscita per un malfunzionamento dello stesso, lo scorso marzo avevano invaso a migliaia le spiagge del litorale Tirrenico, e sul quale sono tuttora in corso le indagini della Procura di Salerno.