Nuova Zelanda: Nave detenuta per aver violato il Safety Management System

Lo scorso 25 marzo nel porto di Bluff le autorità marittime della Nuova Zelanda hanno messo sotto accusa, ai sensi dell’articolo 65, paragrafo 2, della legge neozelandese sui trasporti marittimi del 1994, il Capitano Jianxi Chen, comandante dello Spinnaker SW, una nave portarinfuse con bandiera di Panama, gestita dalla società taiwanese Shih Wei Navigation Co. Il motivo? Aver consentito al suo equipaggio di lavorare in quota senza l’uso di adeguati dispositivi di sicurezza.  (DPI). Chen ha riconosciuto le sue responsabilità ed è stato  condannato a pagare una multa di 6.000 dollari neozelandesi.

Tutto è iniziato quando un ispettore della NZ Maritime, l’agenzia nazionale di regolamentazione per la sicurezza e la protezione ambientale delle vie navigabili costiere e interne,  è venuto a conoscenza di potenziali problemi di sicurezza a bordo della nave mentre stava caricando dei tronchi. Resosi conto delle precarie condizioni di sicurezza della nave ha avviato un’ispezione del Sistema di gestione della sicurezza della nave (SMS) e dei  dispostivi di protezione personale (DPI) che – tra l’altro – sono risultati essere in catttive condizioni. L’SMS richiedeva che l’equipaggio lavorasse in quota  indossando gli opportuni DPI. Di conseguenza, la NZ maritime ha intimato al Comandante di rispettare le norme previste dal codice SMS, ordine che però è stato disatteso, poiché l’equipaggio ha continuato a lavorare senza indossare i prescritti DPI.

In proposito, Domonic Venz,   Direttore del Maritime NZ Actng Regional Compliance,  ha dichiarato: “È stato deludente scoprire che il 26 marzo 2019 l’equipaggio della nave stava ancora lavorando in quota senza cavi di sicurezza o imbracature. L’autorità marittima ha quindi preso provvedimenti immediati disponendo la detenzione della nave per effettuare ulteriori accertamenti”.

Il giorno seguente, un ispettore del Nucleo PSC si è recato a bordo della  nave riscontrando una serie di inadempienze che hanno, ai sensi della sezione 55 della legge sul trasporto marittimo,  generato il provvedimento di detenzione. Lo stesso è stato revocato il 30 marzo 2019, dopo che la nave ha superato l’audit indipendente dell’International Safety Management (ISM).