Pilota salvò operaio in mare, ma viene dimenticato. La lettera del presidente Orrù

Escluso dalla premiazione il tarantino Vincenzo Bellomo. Il presidente di Unione Piloti: “Occasione persa per esaltare il lavoro svolto dai servizi tecnico nautici”

Era la notte dell’11 dicembre del 2014 quando il pilota del porto di Taranto  Vincenzo Bellomo partecipò al salvataggio di un operaio Ilva rimasto incastrato nel crollo di una gru. Per quell’intervento, condotto con gli equipaggi dei Rimorchiatori Napoletani e del Gruppo Ormeggiatori, il comandante della Capitaneria di porto di Taranto CV Giuseppe Famà lo ha proposto per una medaglia al valor civile (come pubblicato da Unione Piloti).
Nonostante questo però a Bellomo non sono stati pubblicamente riconosciuti i suoi meriti in occasione di un meeting, organizzato da Angopi e Fedepiloti, tenutosi a Pomezia, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio e del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto Vincenzo Melone. Durante la cerimonia di premiazione per Bellomo non c’è stata nemmeno una menzione.
Ad intervenire sul caso è il presidente di Unione Piloti, il Comandante Giuseppe Orrù, il quale ha scritto una lettera aperta indirizzata al ministro Delrio e al Comando generale delle Capitanerie di porto.
“Durante l’evento ci si è limitati a tributare riconoscimenti ai componenti delle sole associazioni organizzatrici, perdendo l’occasione – afferma Orrù – di esaltare l’attività svolta da tutti i servizi tecnico nautici, con particolare riferimento a quello svolto in situazioni estreme, dove il fattore umano, il pieno affiatamento, il rispetto ed il riconoscimento dei reciproci ruoli, l’indiscussa preparazione, rappresentano, sotto la vigilanza, il coordinamento e la gestione dell’Autorità Marittima, gli elementi fondanti per la favorevole risoluzione dell’emergenza. Sarebbe stato veramente bello vedere su quel palco ormeggiatori, piloti ed equipaggi dei rimorchiatori dei vari porti italiani, insigniti di medaglie e altre onorificenze concesse da organismi superiori, in ogni caso autonomi rispetto all’associazione alla quale si è iscritti, oppure in attesa o in mancanza di queste, semplicemente veder elogiati gli interessati dai loro Comandanti del porto. Invece la cerimonia si è ridotta alla premiazione dell’associato dell’anno svilendone la portata stessa”.