Porto di Brindisi, bocciato il progetto per la vasca di colmata

La commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale (Via e Vas) ha respinto nei giorni scorsi la richiesta dell’Autorità di Sistema  Portuale del Mare Adriatico Meridionale  relativa al progetto per il completamento dell’infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est.

Il rifiuto è dovuto alla mancanza della documentazione supplementare richiesta in relazione alla caratterizzazione e alla gestione dei sedimenti di  dragaggio di fondali inclusi in area SIN.

Tito Vespasiani, segretario generale dell’AdSP, ha risposto affermando che la qualità tecnica del progetto  non è stata messa in discussione. Secondo Vespasiani “la valutazione negativa è strettamente connessa alla evidenziata lacuna conoscitiva, in merito all’aggiornamento delle caratterizzazione dei sedimenti interessati dall’ipotizzato intervento di conferimento in cassa di colmata”.

“Al riguardo si precisa che sul tema l’Autorità di Sistema Portuale ha dato ampiamente riscontro durante il procedimento di Via in questione (imputato oramai quasi due anni fa) – prosegue il segretario dell’AdSP  – evidenziando come le dette nuove caratterizzazioni avrebbero certamente trovato luogo in fase di progettazione esecutiva ovvero ai fini del dragaggio ex art. 5 bis della Legge 84/94 stante la necessità di realizzare prima la cassa di colmata similmente, tra l’altro, a diversi altri procedimenti già occorsi negli altri porti”.

“E ciò per la semplice ragione – conclude Vespasiani – di non vanificare le nuove caratterizzazioni che presumibilmente sarebbero diventate nuovamente ‘vecchie’ al compimento delle opere di contenimento della cassa (Le caratterizzazioni hanno validità, infatti, di soli tre anni)”.