Porto di Civitavecchia, incontro su sviluppo armonioso di nuovi traffici commerciali

25.10.2019 – Si è tenuto mecoledì scorso il primo incontro per la promozione della sottoscrizione dell’accordo tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, la RTC, la CFFT e l’Interporto di Civitavecchia affinchè, sfruttando il collegamento economico-funzionale tra il porto e l’interporto, sia conseguito l’obiettivo di uno sviluppo armonioso di nuovi traffici commerciali, con positive ricadute sul tessuto economico ed occupazionale della regione.

Nel corso dell’incontro, svoltosi presso la sede dell’AdSP di Fiumicino in un clima disteso e costruttivo tra le parti coinvolte e al termine del quale è stato sottoscritto un verbale di riunione, sono stati affrontati e condivisi tutti i temi prioritari che dovrebbero caratterizzare il futuro accordo tra i quali la cooperazione funzionale volta al consolidamento della gestione dei traffici RTC destinati all’interporto e viceversa, nonché della gestione dei traffici CFFT non reefer destinati all’Interporto.

In chiusura, secondo i punti programmatici individuati nella giornata odierna, le parti hanno concordato la convocazione della prossima seduta per lunedì 4 novembre.

“Sono soddisfatto – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro settentrionale, Francesco Maria di Majo – per la disponibilità concreta e fattiva dimostrata dalle società RTC e CFFT nella condivisione del percorso che ho loro proposto finalizzato ad una cooperazione strutturata e stabile per la promozione ed il coordinamento di una forma di raccordo efficace ed efficiente tra l’area commerciale del porto di Civitavecchia e l’interporto, in vista anche della istituzione della futura Zona Logistica Semplificata (ZLS)”. “Affinchè tutto ciò possa trovare presto una concreta realizzazione ritengo opportuno coinvolgere anche le altre amministrazioni pubbliche, sfruttando le opportunità di semplificazione amministrativa e doganale che già l’attuale normativa offre agli operatori portuali e logistici”, conclude il presidente di Majo.