Presentato il libro “Venezia Marittima”: un’analisi dello scalo commerciale diventato capolinea crocieristico del Mediterraneo

E’ stato presentato nei giorni scorsi il libro “Venezia, Marittima 1999-2015: da scalo commerciale a capolinea crocieristico del Mediterraneo” (Home port). Numerosissimi i presenti, fra questi anche quelli che portano avanti progetti sul terminal diversi dalla Marittima come Punta Sabbioni e Porto Marghera, molto qualificanti gli interventi di Trevisanato presidente “Vtp”, di Paolo Costa presidente dell’Autorità portuale e Brugnaro sindaco di Venezia.
Trevisanato oltre a dichiarare che Marittima è oggi uno dei migliori terminal passeggeri al mondo ha segnalato che l’ultima nave commerciale è partita dal terminal a Luglio 2000; “Ricordo che era una nave che aveva imbarcato merci in colli alla banchina Isonzo, gestita allora dall’impresa portuale Multi Service, aveva un pescaggio di 32′ 04” cioè 9,9 metri”.
Il sindaco Brugnaro ha ribadito il suo impegno per la crocieristica e per il terminal della Marittima quindi ha confermato l’appoggio al percorso “Tresse Nuovo / Vittorio Emanuele” che non prevede alcun impatto ambientale o paesaggistico, concludendo con la frase «i veneziani hanno deciso il tracciato dandoci il voto. Noi, da parte nostra, vogliamo salvaguardare 5.000 posti di lavoro, rilanciare la nostra economia e con essa Porto Marghera e ricordare al Governo che Venezia è un’Expo vivente, che può dare molto all’Italia e a tutta Europa».
Il professor Costa, oltre ad esaltare l’importanza della Marittima e l’eccellenza di Vtp non solo per Venezia ma per tutto l’Adriatico, ha dato lezione a tutti i presenti, compresi i soggetti che vorrebbero imporre soluzioni diverse da quella Costa / Brugnaro, evidenziando che l’analisi del progetto circa il percorso alternativo per raggiungere la Marittima, previsto dal decreto Clini / Passera, deve basarsi su valutazioni tecnico nautiche, marittime, economiche, infrastrutturali, logistiche, operative, gestionali, ecc., da verificare anche con i soggetti interessati ed in primis con gli armatori, solo dopo il progetto scelto dovrà essere sottoposto ad approvazione da parte del “Via”. Tale corretto percorso non può essere manipolato e/o strumentalizzato da nessuno, le navi poi, come noto, vanno dove trovano le condizioni ottimali e non c’è ministro o politico che possa decidere dove devono andare, al massimo può fare scelte che portano all’eliminazione del traffico.
In conclusione un incontro che si è rivelato un successo del buon senso e della ragione tanto che, per la prima volta in tanti anni, i giornali locali hanno riportato fedelmente quanto affermato negli interventi senza commenti critici, peccato solo che sia mancata l’annunciata presenza del ministro Delrio.

(scritto da Pier Luigi Penzo, articolo tratto da www.messaggeromarittimo.it)