Rijeka, continua l’odissea del traghetto italiano “Giuseppe Franza”

Dallo scorso 8 luglio è ormeggiata al Molo Orlando del Porto di Rijeka in attesa delle necessarie autorizzazioni per l’avvio del collegamento stagionale Rijeka (Fiume)-Porozina (Faresina), che sarebbe dovuto essere operativo già dallo scorso 15 luglio. Si tratta del traghetto “Giuseppe Franza” di proprietà della società di navigazione Caronte & Tourist S.p.A., con sede a Messina.

In precedenza, la nave era stata costretta a gettare l’ancora nella rada di Rijeka perché le autorità locali non autorizzavano l’ingresso in porto. Solo dopo l’intervento delle autorità consolari italiane la “Giuseppe Franza” ha potuto ormeggiare.

Sergio La Cava, manager e responsabile della nuova linea di trasporto, parla di problemi burocratici e addirittura di ostinazione delle autorità locali di Rijeka che nonostante le autorizzazioni ministeriali e la documentazione presentata a tempo debito tarderebbero a rilasciare il permesso di cabotaggio.

Va detto che successivamente al nulla osta da parte dell’Agenzia croata per il traffico marittimo costiero (AOLPP), la nave  era stata anche sottoposta pochi giorni dopo il suo arrivo a Rijeka ad un ispezione  da parte della Capitaneria di porto, la quale non ha potuto fare altro che  constatarne l’idoneità alla navigazione. A quel punto mancavano all’appello l’autorizzazione per il cabotaggio da parte del Ministero dei Trasporti della Croazia, nonché quella relativa agli orari del collegamento. Le cose però sembrano essere andate diversamente.

Tra gli ultimi ostacoli figura – spiega il manager – il reperimento di un comandante di nazionalità croata, che per imbarcare su una nave battente bandiera italiana necessita di un certificato speciale. «Nonostante tutte queste difficoltà – sottolinea La Cava – il sottoscritto con il prezioso contributo dell’ ambasciata italiana di Zagabria è riuscito a trovare il comandante e in tutta fretta spedirlo a 200 km da Fiume per ottenere questo certificato».

Tutto questo però non è bastato per ottenere il permesso al cabotaggio dando così a Autorità portuali e Capitaneria di porto locali il pretesto, in barba alla leggi comunitarie, per non autorizzare le prove di ormeggio che sono propedeutiche all’ inizio della linea.

«La società Caronte & Tourist – conclude La Cava – dichiara che non lascerà in nessun modo il porto di Rijeka sino a quando le regole comunitarie non saranno fatte rispettare anche con il contributo del nostro governo. Non escludiamo clamorose forme di protesta».