Roma, presentato lo studio sul Mediterraneo redatto da Assoporti

I sottosegretari Rixi e Cioffi, rispettivamente  alle Infrastrutture e  Trasporti, e allo Sviluppo Economico, confermano l’attenzione del Governo verso la portualità.

20/07/18 – Presentato ieri a Roma, lo studio sugli scenari geo-strategici del Mar Mediterraneo, realizzato dall’Associazione dei Porti Italiani.

Il contesto geopolitico, i traffici marittimi, le reti transmediterranee, sono solo alcuni dei capitoli in cui è articolato lo studio, il quale  parte dal concetto che esiste un tema “Mediterraneo”.  Un tema – questa la tesi –   che i  rappresentanti del sistema portuale nazionale non possono permettersi di dimenticare, anche perché, dopo il periodo di destabilizzazione politica dettata dalle primavere arabe, il Mediterraneo è in via di stabilizzazione e sta tornando a essere un ambito geopolitico normale.

Dallo studio emerge una strategia del sistema paese che tiene conto, tra l’altro, della grande sfida della cosiddetta Belt and Road Initiative, con pesanti conseguenze sull’andamento dei traffici contenitori e sulle infrastrutture.

Tra i relatori figuravano  il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi i quali si sono soffermati sull’importanza del ruolo dei porti per l’Italia e nel Mediterraneo.  Da qui – è stato osservato – la conseguente necessità di  rafforzare il ruolo degli scali marittimi e delle Autorità di Sistema Portuale coordinando in particolare  le attività del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con quelle di Assoporti.

Ad illustrare lo studio c’erano gli autori, Oliviero Giannotti e Angelo Giordano, con un’analisi profonda non soltanto dei dati che sono stati incrociati, per arrivare alla proposta di una strategia complessiva per l’Italia all’interno del Mediterraneo.

Non sono mancati i commenti e osservazioni in particolare da parte di Alessandro Panaro di SRM e Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale.  Dal dibattito sono emersi concetti e approfondimenti molti importanti per il futuro della portualità come, solo per citarne alcune,  le vie della seta, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali e le Zone Logistiche Speciali.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, il quale, oltre a soffermarsi sulla centralità del Mediterraneo e l’importanza del sistema Paese in questo contesto, ha voluto ribadire le necessità di una maggiore integrazione tra tutti i player del settore, ed il ruolo centrale che i porti italiani devono avere all’interno dei vari contesti dell’Unione Europea.

Il presidente di assoporti  ha ricordato inoltre alcune delle attività già avviate dall’Associazione che vanno esattamente nella direzione dello sviluppo. Tra queste. soltanto per citarne alcune, i protocolli d’intesa in ambito ferroviario, di sviluppo economico e commerciale, e di formazione.  «Sono molto soddisfatto, – ha commentato   –  «abbiamo organizzato un evento di altissimo livello di presentazione di uno strumento importante per la portualità tutto realizzato interamente dalla struttura interna».

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