Russia, Atomflot ordina due nuovi rompighiaccio nucleari

La FSUE Atomflot (Rosatomflot), società armatoriale russa, di cui Rosatom detiene una partecipazione, che gestisce delle navi rompighiaccio, ha firmato un contratto con la società cantieristica JSC Baltic Shipyard per la costruzione di un quarto e quinto rompighiaccio a propulsione nucleare. L’accordo, che rientra nel progetto nvale 22220 è stato firmato a Murmansk lo scorso 23 agosto 2019.

Il valore dell’ordine è pari ad oltre 100 miliardi di rubli (1,5 miliardi di dollari USA). La costruzione delle due navi sarà in parte finanziata dal governo russo e in parte da Rosatom State Nuclear Energy Corporation e Atomflot. Quest’ultima ha reso noto che i due ulteriori rompighiaccio di nuova generazione dovranno essere consegnati rispettivamente nel mese di dicembre del 2024 e del 2026.

Mustafa Kashka, direttore generale della FSUE Atomflot, ha spiegato che la richiesta di una flotta di rompighiaccio a propulsione nucleare che navighi lungo la rotta del Mare del Nord (NSR) sta crescendo in linea con il ritmo del flusso di merci. Questo significa – ha spiegato – che l’era dei rompighiaccio nucleari di nuova generazione non si arresta.

Il progetto 22220, finalizzato a rafforzare la presenza della Russia nell’Artico, comprendeva inizialmente la costruzione di tre rompighiaccio a propulsione nucleare: Artico, Sibir e Ural (nella foto). Nel 2018, la società ha reso nota la sua intenzione di ordinare altri due unità identiche, come confermato con l’ordine sottoscritto ad agosto.

Le nuove navi, una volta completate, avranno le seguenti cartteristiche: 33.540 tonnellate di stazza, una lunghezza di 173,3 metri ed una larghezza di 34 metri. In grado di raggiungere una velocità di 22 nodi, saranno dotate di un equipaggio di 53 persone.

Il progetto 22220 , contempla i più grandi rompighiaccio del mondo, in grado di vincere la resistenza del  ghiaccio fino a tre metri di spessore. A queste navi spetta un ruolo chiave per garantire la navigazione per tutto l’anno lungo la Rotta del Mare del Nord, i cui volumi di carico previsti wentro il 2024 ammontano a 80 milioni di tonnellate.