Salerno, varata una nuova pilotina antitrappolamento

Un’imbarcazione  in lega leggera, che elimina o riduce i rischi di infortuni del pilota durante il “transfer” tra due unità in movimento è stato varato e presentato questa mattina presso il cantiere Agromare.

26/07/2018 – «Non chiedete a nessuno di dirvi un suo difetto: vi dirà un suo pregio, fingendolo un difetto». Ricorre ad una citazione di Pino Caruso, il Dr. Nocera, del cantiere Agromare, per spiegare i motivi per cui la pilotina presentata oggi è diversa dalle altre. «Sicuramente il difetto dell’alluminio nei confronti della vetroresina è il costo maggiore, ma a lungo andare – osserva – questo difetto sarà certamente un grande pregio in termini di consumo leggerezza e manutenzione».

L’innovazione è il piano coperta.  Esso è disegnato infatti con quattro piattaforme sporgenti, due per ogni lato (a prua e a poppa), che formano un sol corpo col piano coperta e creano due recessi: uno più ampio lungo le fiancate della pilotina e uno più piccolo nella zona di prua.

Quando la pilotina è affiancata alla nave, per agevolare il “transfer” del pilota, è importante che la biscaglina non sia intrappolata tra la nave e la pilotina stessa. I recessi, infatti, consentono alla biscaglina, anche se calata troppo in basso, di rimanere completamente libera senza il rischio che venga trascinata o che resti schiacciata tra le imbarcazioni in movimento.  Grazie ai recessi, inoltre, il transfer del pilota avviene più agevolmente anche dalla piattaforma sopraelevata non essendoci rischio di collisione tra la nave e la piattaforma stessa in caso di  rollio.

La pilotina è frutto della collaborazione tra il cantiere salernitano ed  il Capitano di lungo corso,  Francesco Aiello, esperto pilota dal 1974 al 2007 dei porti di Gaeta e Formia. dal 1974 al 2007. Si sono così unite l’esperienza pluriennale  nella progettazione e costruzione di imbarcazioni in lega leggera del Cantiere Agromare, e la competenza, professionalità ed  esperienza del Capitano Aiello che ha brevettato il modello.

Quest’ultimo,  forte della  sua lunga e illustre carriera sul campo, dopo aver analizzato i pro e contro delle imbarcazioni standard esistenti sul mercato ha elaborato una serie di miglioramenti importanti,  non solo dal punto di vista tecnico e di praticità nell’utilizzo,  ma anche della sicurezza degli operatori. Non da meno, la collaborazione con l’università di Napoli,  si è rivelata decisiva affinché l’imbarcazione potesse avere per la sua realizzazione un supporto scientifico e tecnologico.

Queste le caratteristiche principali dell’imbarcazione:

Scafo e sovrastrutture in alluminio 5083 H111, Lunghezza fuori tutto, metri 12.50, Lunghezza al galleggiamento, metri  12.19, Larghezza fuori tutto, metri 3.74, Larghezza al galleggiamento: metri 3.35,  T: metri 0.79, Δ: 12.27 tonnellate, Velocità massima: 26 nodi, Velocità di crociera: 23 nodi,  PB: 2×217 kw,  Autonomia a 20 nodi: 500 miglia nautiche.