Stipendi ai marittimi. ArcelorMittal paga solo un acconto per “problemi tecnici”

13.11.2019 – Non ci sono solo i lavoratori dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto, che pochi giorni fa ha annunciato di volersi disempagnare dagli accordi stipulati un anno fa con il governo italiano per l’affitto e il successivo acquisto degli impianti produttivi ex ILVA, ad essere preoccupati per il  loro futuro. Tra questi figurano anche 280 marittimi impiegati a bordo di navi che trasportano l’acciaio semilavorato o finito in tutto il mondo,  cher si sono visti recapitare dall’azienda una lettera con la quale si annuncia  che a causa di non meglio precisati “problemi tecnici” lo stipendio sarà corrisposto nella misura del 90% della paga base, senza tener conto fra l’altro della parte di stipendio che dipende dalle ore di navigazione.

Dietro questa decisione sembra esserci un conflitto amministrativo in corso tra ArcelorMittal, Ilva in amministrazione controllata  e lo studio incaricato del pagamento dei marittimi.

Intanto, i sindacati di categoria,  Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, allarmati per quanto sta avvenendo  hanno inviato una lettera ad ArcelorMittal lamentando che allo stato attuale gli acconti annunciati non risultano versati. I sindacati hanno chiesto altresì di conoscere la tempistica con la quale l’azienda intende versare ai lavoratori i dovuti conguagli. Se entro la mattina di oggi 13 novembre non ci saranno novità i sindacati si riterranno liberi di dare il via ad azioni che riterranno opportune per la risoluzione della vicenda.