Supair: a Venezia un Focus Group su operazioni portuali più verdi e competitività dello scalo

Il porto di Venezia partecipa al progetto SUPAIR

7 porti della regione Adriatico-Ionica alla ricerca di soluzioni per una gestione sostenibile e a basse emissioni di carbonio delle loro operazioni.

25/05/18 – La riduzione dell’impatto ambientale delle operazioni portuali è stato il tema del Focus Group organizzato ieri dalla AdSP del Mare Adriatico Settentrionale e al quale hanno partecipato tra gli altri i responsabili qualità, sicurezza e ambiente dei terminal portuali del Porto di Venezia.

La discussione tra esperti del settore ha affrontato in particolare due aspetti strettamente interconnessi: come rendere più verdi le operazioni portuali-logistiche e aumentare la competitività dei porti di Venezia e Chioggia.

Il Focus Group si è svolto nell’ambito del progetto europeo SUPAIR “Porti Sostenibili nella Regione Adriatico-ionica”, cofinanziato dal programma di cooperazione territoriale ADRION per un valore complessivo di oltre un milione di euro, che cerca di affrontare il tema delle riduzioni delle emissioni di gas serra prodotte dal trasporto marittimo e dalle operazioni portuali a terra nella regione Adriatico-Ionica.

Punto di partenza comune ai sette porti che partecipano all’iniziativa: Venezia, Trieste , Capodistria, Bar, Durazzo, Salonicco e Pireo è raccogliere le informazioni e le opinioni dei portatori di interesse istituzionali e commerciali attraverso queste tavole rotonde tecniche. Successivamente sarà redatto un piano di gestione dell’energia, che identifichi le tecnologie più promettenti per il miglioramento dell’efficienza energetica complessiva del porto.

Di seguito sono elencate le misure che ciascuno dei i 7 porti della regione Adriatico-Ionica impegnati nel progetto in corso, il cui termine è fissato a dicembre 2019, intendono adottare.

Porto di Venezia: incremento delle performance portuali di accessibilità terrestre, con conseguente riduzione delle code di attesa dei mezzi pesanti attraverso l’ausilio di un Port Smart Management Tool. L’efficienza dei punti di accesso portuali sarà così migliorata, minimizzando l’impatto ambientale delle operazioni di trasporto delle merci.

Porto di Trieste: elaborazione di un piano d’azione per monitorare e diminuire l’impatto delle attività portuali nel medio e lungo periodo con un particolare focus a tecnologie innovative quali l’elettrificazione delle banchine.

Porto di Capodistria: focus sull’uso efficiente dell’energia nei servizi di trasporto e mobilità e sui fattori determinanti l’inquinamento acustico e idrico favorendo soluzioni ecocompatibili e a basse emissioni di carbonio.

Porto di Bar: rivalutazione in termini ambientali dell’attuale infrastruttura portuale al fine di aumentare la sostenibilità, ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva del porto.

Porto di Durazzo: rivitalizzazione degli spazi verdi nell’area portuale e realizzazione di sistemi di trasporto a basse emissioni di carbonio e collegamenti multimodali tra le banchine dei traghetti e navi da crociera con il centro città e la stazione ferroviaria.

Porto di Salonicco: il piano d’azione comprenderà un sistema di gestione del flusso dei camion, un piano di gestione dell’energia e la progettazione di uno strumento informatico per il monitoraggio del consumo energetico.

Porto del Pireo: valutazione dell’impatto ambientale delle attività del porto finalizzata all’individuazione delle inefficienze e delle lacune presenti e all’identificazione di opportune contromisure. Analisi del consumo energetico con l’obiettivo di progettare un piano di gestione dell’energia che identifichi le tecnologie più promettenti per il miglioramento dell’efficienza energetica complessiva del porto.