Consegnate 3000 mascherine all’AdsP del Mar Ligure Orientale

01.04.20 – Sono state consegnate oggi alla Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, 3000 mascherine chirurgiche a cura della protezione Civile della Regione Liguria. 

La fornitura è giunta in un momento particolarmente delicato, poichè gli operatori portuali stanno riscontrando da tempo parecchie difficoltà di approvvigionamento del DPI a causa dei noti problemi di reperimento che sin dall’inizio della emergenza coronavirus stanno interessando l’intero Paese.

L’Autorità provvederà oggi stesso a distribuire le mascherine alle diverse realtà che operano in porto, dando priorità a quelle attualmente più sfornite i cui lavoratori, pur esposti a rischi, non stanno mai venendo meno al loro dovere, consentendo al porto di smaltire giornalmente una notevole quantità di lavoro, sia pure tra le note difficoltà del momento dovute al generale calo dei traffici in corso.

Con la fornitura odierna, ben consci che non si potrà sopperire alla domanda complessiva espressa durante l’intero periodo emergenziale, le aziende e gli operatori dei servizi del porto potranno affrontare con più serenità le prossime giornate di lavoro, assicurando ai propri addetti i necessari standards di sicurezza, in attesa che giungano ulteriori forniture previste, anche attraverso i canali che molte delle stesse aziende hanno da tempo attivato.

I vertici della Autorità, a nome anche dei terminal, delle imprese di servizi, degli spedizionieri, dei doganalisti, degli agenti marittimi, delle imprese di autotrasporto e dei servizi tecnico nautici, hanno ringraziato l’Assessore Giacomo Giampedrone ed il Presidente Giovanni Toti per la fornitura, assicurando che il porto di Spezia continuerà a giocare la propria preziosa parte nella delicata battaglia che la Liguria, come del resto tutta l’Italia, sta affrontando in queste settimane.

Porti di La Spezia e Marina di Carrara: operatori pronti per una celere ripresa

27.02.20 – Si è riunito oggi alla Spezia, presso la sede di via del Molo dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Ligure Orientale l’Organismo di Partenariato della risorsa mare.

Le tematiche affrontate sono state molte, in una interlocuzione sempre costruttiva tra le parti pubbliche e private che siedono al tavolo. 

Come è ovvio che sia, uno dei principali argomenti trattati è stato quello del coronavirus, che preoccupa il Paese sotto il profilo sanitario ma i cui effetti vanno monitorati con attenzione per quanto riguarda il comparto economico ed in questo senso, quello portuale, è sicuramente tra i più sensibili a tematiche di carattere globale come questa, coinvolgendo interessi ed attività che valicano i confini nazionali.

Per questo motivo si è deciso di richiedere allo Stato e alle istituzioni, nelle loro diverse articolazioni, di prestare una particolare attenzione a questo settore, supportandolo se necessario con provvedimenti anche normativi in grado di sostenerne l’economia, in questa fase così delicata. 

E’ doveroso tuttavia evidenziare che pur nelle evidenti difficoltà del momento, oltre a garantire e prestare le massime precauzioni nel rispetto delle disposizioni emanate,  l’impegno degli operatori economici, delle forze sociali e  dei lavoratori impegnati nel porto della Spezia, riesce a mantenere il  più possibile  elevati i  livelli di efficienza nei servizi, sia per la parte pubblica che per la parte privata, evitando di determinare ulteriori problemi all’intera catena logistica, già provata dal calo della produzione nei Paesi asiatici. In questo senso è doveroso un particolare ringraziamento all’Ufficio di Sanità Marittima, che lavora con grandissimo impegno, pur in perenne carenza di organico.

Il tavolo di Partenariato, comunque, è concorde nell’intravedere nel prossimo futuro una ripresa dei traffici in import, che per La Spezia in gran parte hanno origine dal far east (circa il 40%), area geografica dalla quale stanno finalmente arrivando timidi segnali di miglioramento della situazione.

l porti della Spezia e di Marina di Carrara, con tutti i loro attori, sia pubblici quali Autorità di Sistema Portuale e Autorità  Marittime, sia privati, quali Armatori, Terminalisti, Agenti Marittimi, Spedizionieri, rappresentanti della categoria dell’Autotrasporto, Sindacati e più in generale tutti i rappresentanti delle diverse associazioni che siedono al tavolo, hanno compattamente manifestato la ferma volontà di farsi trovare pronti e preparati per una celere ripresa di tutte le attività in ogni singolo settore, in modo da fornire una veloce ed efficiente risposta al mercato, recuperando quanto più possibile le eventuali perdite di traffico che ancora ci si aspetta potrebbero verificarsi nelle prossime settimane.

Nonostante una flessione dei container, positivi i dati dei traffici nei porti di La Spezia e Marina di Carrara

21.01.20 – Resi noti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, i dati di traffico della merce movimentata negli scali di La Spezia e Marina di Carrara nello scorso anno. Complessivamente i dati nonostante una contenuta flessione dei traffici conteneirizzari, sono positivi: +3,3%, pari a 18,9 milioni di tonnellate di merce varia, – 3.9% pari a 1.491.000 contenitori, + 31%, pari a 650.000 unità, di passeggeri

Di seguito si riportano i dati dei singoli scali

PORTO DELLA SPEZIA

Traffico contenitori
Il porto della Spezia assiste nel 2019 ad un leggero calo nel traffico contenitori con una movimentazione complessiva di 1,41 milioni di TEU (-5%). La flessione è da attribuire sostanzialmente alla ridotta attività di trasbordo che ha interessato lo scalo spezzino per tutto il 2019.
Si tratta comunque di volume di traffico molto rilevante che conferma il porto della Spezia al secondo posto in Italia tra gli scali di accesso ai mercati di destinazione finale, con una quota che si attesta intorno al 18% del mercato nazionale.

Traffico su ferro
In leggera crescita il trasporto intermodale a ferrovia che ha interessato il terminal LSCT: nel 2019 si sono movimentati circa 360mila TEU trasportati (+2,4%), su un totale di circa 7.800 treni, con una quota di trasporto ferroviario al netto del trasbordo superiore al 30%, quota tra le più rilevanti in Italia ed in Europa, che conferma la costante eccellenza dello scalo in questa modalità di trasporto.

Traffico complessivo
In termini di tonnellate complessive, il traffico che nel 2019 ha interessato il porto spezzino si attesta a 15,9 milioni (+0,6%), di cui 2,1 milioni di rinfuse liquide (+55,8%), 371mila di rinfuse solide (-59%) e 13,4 milioni di merci varie (-1%).
Oltre l’84% la quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto.

Passeggeri
Nel 2019 sono transitati complessivamente nel golfo della Spezia 623mila crocieristi (+32%) dei quali 3.842 in homeport, imbarcati e sbarcati ai terminal crociere.
Le navi passeggeri che hanno scalato il golfo spezzino sono state 169. Per il 2020, sulla base delle prenotazioni pervenute, è stimato un traffico passeggeri di oltre 800mila unità.

PORTO DI MARINA DI CARRARA

Ottimi risultati per il Porto di Marina di Carrara, che chiude il 2019 con un incremento complessivo del traffico merci del 20%, con un totale di 3 milioni di tonnellate movimentate, di cui 676mila come rinfuse solide (+37%) e 2,32 milioni come merci varie, con incremento del +16%.
Tra quest’ultime, 1,1 milioni sono le merci containerizzate (+28,5%), 693mila il traffico Ro-Ro (+19,4%) e 503mila le altre merci varie (-7,8%).
In crescita il traffico contenitori con 81.156 TEU movimentati nell’anno (+40%).
Il traffico passeggeri si attesta a 26.565 transiti, con un incremento del 12,9% sul 2018.