Si è svolta a Venezia l’Assemblea generale di Medports

23.12.2019 – Si è tenuta martedì 17 dicembre a Venezia l’Assemblea Generale di MEDPorts, associazione nata nel 2018 per instaurare un’area di cooperazione operativa nel Mediterraneo, anche in termini di sostenibilità ambientale e per valorizzare il ruolo dei porti mediterranei nello scenario del trasporto marittimo mondiale. MEDPorts riunisce attualmente 24 porti – l’Italia è presente, oltre che con Venezia, anche con i porti di Taranto e Civitavecchia – che movimentano un totale di 536 milioni di tonnellate annue di merci, di cui 19 milioni di container, corrispondenti al 70% del tonnellaggio gestito nel Mediterraneo e oltre 21 milioni di passeggeri.

“Fin dalla sua nascita nel 2018, ed ancora di più oggi, MedPorts è più che mai una grande opportunità per tutti i porti mediterranei perché non solo riconosce la rinnovata centralità economica e commerciale del Mare Nostrum ma ne evidenzia anche la cultura comune” dichiara il presidente AdSPMAS Pino Musolino. “I porti del Mediterraneo dovranno nel prossimo futuro saper essere ancora di più contenitori di innovazione tecnologica e logistica, di creazione di lavoro e occupazione ma dobbiamo basare il nostro approccio sulla conoscenza per poter affrontare le sfide del futuro; sfide sociali – accrescere la compatibilità, ambientale ma non solo, dei porti mediterranei nel contesto in cui operano è tema primario – e sfide economiche. A partire dalla Via della Seta che fa del Mediterraneo un elemento centrale nel panorama geo-economico e geo-politico mondiale. E MedPorts è uno degli strumenti che consentirà, con il contributo di tutti i membri ci accettare e vincere queste sfide. In poco più di un anno di attività, abbiamo già intrapreso un percorso con scambi di buone pratiche, visite di delegazioni, ma ancora più rilevante, con il lavoro di molte commissioni tecniche che già hanno prodotto molte analisi e molta conoscenza puntuale. Questo è un dato estremamente positivo perché accresce la conoscenza reciproca e fa circolare conoscenza, seminando le basi per produrre innovazione. Per questo – ha concluso il presidente Musolino – mi auguro possano aderire presto nuovi porti. Perché MedPorts, nella quale già aderiscono porti del lato Africano e Mediorientale del Mediterraneo, deve essere un’opportunità tanto per il Nord Africa e l’armonizzazione politica economica e sociale dei paesi rivieraschi del mediterraneo meridionale e orientale, quanto per l’Europa che è alimentata, commercialmente, socialmente e economicamente, non solo da Nord ma anche, e soprattutto da Sud”.

Il prestigioso incontro contribuisce a consolidare il ruolo del porto di Venezia quale attore di primaria importanza nella discussione sul futuro del commercio marittimo e dell’innovazione tecnologica e ambientale in ambito portuale. Nel corso del 2019, la sede dell’Autorità di Sistema Portuale veneziana ha ospitato anche l’incontro di lancio dell’iniziativa internazionale Cruise 2030 e, recentemente, l’assemblea di Assoporti. Il presidente Musolino, che è anche vicepresidente di MEDPorts, ha appena assunto la guida di NAPA, North Adriatic Ports Association che riunisce i porti di Ravenna, Trieste, Venezia, Koper e Rijeka.

Porti di Roma e del Lazio: presto l’istituzione della ZLS

18.12.2019 – Proseguono celermente i lavori del Gruppo per l’istituzione delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) relativamente all’area portuale del Tirreno Centro Settentrionale. Riunitosi per la prima volta lo scorso 27 giugno presso la sede della Regione Lazio, nell’incontro di giovedì si sono definiti, conformemente a quanto indicato dal DPCM n. 12/2018, i vari aspetti che dovranno essere inseriti nel Piano di Sviluppo Strategico.

Il Gruppo di lavoro, i cui 12 componenti provengono dall’AdSP, dalla Regione, da Unioncamere, Unindustria e ANCI Lazio con il coordinamento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo, ha fino ad oggi affrontato temi inerenti l’identificazione delle aree da inserire all’interno delle ZLS, delle attività da promuoversi al loro interno con l’individuazione delle semplificazioni amministrative e i vari aspetti finanziari e politiche di marketing territoriale, l’analisi dell’impatto sociale ed economico atteso dalla loro istituzione nonché lo Sviluppo di una Zona Doganale Interclusa e dei Corridoi doganali.

Entro il mese di marzo 2020, la SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), che ha svolto la stessa attività per l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (ZES) della Puglia e della Campania, presenterà il Piano di Sviluppo Strategico che sarà trasmesso alla Regione Lazio la quale, una volta adottato con delibera di Giunta, lo trasmetterà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’approvazione. A quel punto l’iter per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata potrà dirsi completato.

“Sono soddisfatto dei risultati fino ad oggi raggiunti dal Gruppo di Lavoro e mi auguro che, entro la prossima estate, le Zone Logistiche Semplificate del Tirreno Centro Settentrionale possano diventare una realtà”, dichiara il numero uno di Molo Vespucci.

“L’imminente istituzione della Zona Logistica Semplificata è di fondamentale importanza per i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta poiché per il suo ruolo significativo nel percorso di sviluppo e riqualificazione dei tre porti del network laziale”. “Creando, infatti, le condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti nelle aree in questione, curando al contempo la riduzione degli impatti ambientali, le ZLS contribuiranno alla competitività, alla crescita economica e all’incremento del livello occupazionale dell’intero cluster portuale e logistico laziale e, di conseguenza, dell’intera regione Lazio”. “Ed è in ragione di questo che, per dare concretezza alla realizzazione della ZLS secondo i principi operativi indicati dalla Regione Lazio nella delibera del 30 ottobre 2018, tra cui rientra lo sviluppo dell’intermodalità trasversale e l’integrazione dei corridoi trasversali tirreno- adriatici e della Blue Economy, stiamo portando avanti non solo le opere di infrastrutturazione marittima dei tre porti del Lazio (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) ma anche i progetti volti a potenziare i collegamenti ferroviari, come il cosiddetto ultimo miglio ferroviario”, il cui bando di aggiudicazione per la progettazione è in fase di pubblicazione grazie anche alla recente firma del grant agreement con la Commissione Europea per l’assegnazione del contributo a fondo perduto di quasi 4 milioni di euro”, conclude il presidente dell’Authority.