Fincantieri entra mel progetto ITER per realizzare un reattore a fusione nucleare sperimentale

22.01.20 – Fincantieri si è aggiudicata ieri un prestigioso ordine, del valore di quasi 100 milioni di euro, per una serie di forniture e installazioni di equipaggiamenti di alto profilo nell’ambito dell’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), un progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, primo nel suo genere, riconosciuta come una delle più ambiziose iniziative al mondo nel campo delle energie rinnovabili.
Per l’esecuzione delle attività è stato costituito un raggruppamento temporaneo d’impresa del quale fanno parte Fincantieri stessa, in qualità di capofila, la sua controllata Fincantieri SI, attiva nel settore dell’impiantistica e componentistica industriale elettrica, elettronica ed elettromeccanica, Delta-ti Impianti, specializzata in impiantistica meccanica, e Comes, specializzata in impiantistica elettrica.

ITER Organization è l’organismo sovranazionale con sede in Francia, partecipato e finanziato dall’ Unione Europea, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America, che gestisce ITER, in fase di costruzione a Cadarache, nel sud della Francia. Il progetto dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare, e permetterà di acquisire la conoscenza necessaria alla realizzazione di un prototipo di reattore nucleare. Si otterrà così la prima fonte su larga scala di energia pulita e illimitata attraverso la reazione di fusione, anche in presenza di una crescente richiesta energetica, mediante l’uso di tecnologie innovative e sviluppate ad hoc nei Paesi partecipanti al programma.

Affiancata alle fonti rinnovabili, la fusione termonucleare contribuirà significativamente alla lotta contro i cambiamenti climatici. Uno dei vantaggi della fusione, infatti, oltre la sua potenziale inesauribilità, è la limitata produzione di rifiuti residuali, prospettando quindi una fonte di energia che non prevede l’emissione di CO2, uno dei gas serra responsabili del surriscaldamento globale. La fusione nucleare è considerata altamente efficiente e pulita perché la sua fonte di partenza è l’acqua e non genera scorie durante il processo. Rappresenta inoltre un’autentica sfida scientifica e ingegneristica, coinvolgendo in modo trasversale ambiti come la superconduttività, la criogenia e il vuoto spinto.

L’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha dichiarato: “Quest’ordine, di straordinaria rilevanza internazionale, testimonia la reputazione che abbiamo saputo guadagnarci in ogni campo. Essere coinvolti in un progetto di tale respiro, infatti, conferma la bontà delle nostre strategie, e mi riferisco in particolare a quelle per la diversificazione e il costante investimento nell’innovazione e nella sostenibilità del business. Ora parteciperemo attivamente allo sviluppo di una tecnologia completamente diversa da quella impiegata nelle attuali centrali e soprattutto più pulita: un obiettivo ambiziosissimo che ribadisce anche la nostra capacità di integratore”.

Fincantieri SI, che per questo progetto rappresenterà il braccio operativo di Fincantieri, opera nel campo della propulsione navale ibrida, inclusi  i sistemi di energy storage, e in generale in quello della riduzione delle emissioni, con soluzioni tecnologiche ad hoc come l’elettrificazione dei porti. Con l’acquisizione di questa commessa, la società conferma la sua vocazione a diventare un riferimento sul mercato mondiale per tutte le applicazioni green, supportata in questo dal proprio centro di ricerca e sviluppo.

E’ operativa Naviris, joint-venture tra Fincantieri e la francese Naval Group

16.01.20 – Si è tenuto lunedì scorso il primo Consiglio di amministrazione di Naviris, la joint venture tra Fincantieri e Naval Group. Questa partnership consolida il desiderio condiviso delle due società di costruire un futuro di eccellenza per l’industria navalmeccanica e per le Marine.

L’alleanza è la naturale evoluzione della partnership storica tra due leader mondiali. Con più di vent’anni di collaborazione, Naval Group e Fincantieri hanno già raggiunto insieme traguardi di successo: già negli anni ’90 con il programma di cacciatorpediniere per la difesa aerea Horizon (quattro navi) e con il programma di fregate multi-missione FREMM in corso dal 2005 (venti navi).

Naviris apre la strada al consolidamento della difesa navale europea in risposta alla crescente pressione dei concorrenti mondiali. Attraverso Naviris, Fincantieri e Naval Group uniscono le loro forze per sviluppare una nuova capacità strategica e rispondere in modo innovativo alle esigenze dei loro clienti.

Le due società hanno stabilito che Naviris sia una joint venture 50/50. Con sede principale a Genova e una controllata situata a Ollioules, il team di Naviris si concentrerà su progetti bilaterali e di export. Per sottolineare la volontà strategica e di sviluppo che Fincantieri e Naval Group assegnano all’operazione, a Giuseppe Bono (nella foto) è stata assegnata la Presidenza ed Hervé Guillou è membro del Consiglio di Amministrazione. Claude Centofanti, Chief Executive Officer, ed Enrico Bonetti, Chief Operational Officer, guideranno la società. Le società controllanti sono rappresentate in modo paritetico nel CdA.

L’obiettivo di Naviris è creare valore per i suoi clienti attraverso le seguenti aree chiave:
• Progetti comuni di ricerca e sviluppo
• Capacità di offerta in tutto il mondo
• Prime Contractorship e Design Authority
• Ottimizzazione del Procurement

Naviris prevede opportunità di export e iniziative comuni franco-italiane, come i primi studi per l’ammodernamento di “mezza vita” dei cacciatorpediniere classe Horizon francesi e italiani, nonché progetti europei, come lo sviluppo di una Corvetta europea per il pattugliamento di nuova generazione.

“Siamo grati ai nostri governi per l’incondizionato sostegno ricevuto per la creazione di un nuovo leader europeo nel settore strategico della difesa navale. Insieme accelereremo il nostro progresso tecnologico e manterremo i nostri principali fattori di differenziazione combinando le nostre capacità di ricerca e sviluppo, rinnovando i prodotti a vantaggio dei nostri clienti. Naviris apre la strada per la costruzione di una vera difesa navale europea” hanno dichiarato i due CEO di Fincantieri e Naval Group, Giuseppe Bono e Hervé Guillou.

Fincantieri: contratto di 1,3 miliardi di dollari tra Marinette Marine e Arabia Saudita per 4 unità MMSC

r27.12.2019 – La US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), un ordine plurimiliardario per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate al regno dell’Arabia Saudita, nell’ambito del programma Foreign Military Sales del Paese.

Fincantieri sarà il costruttore delle navi presso il suo stabilimento di Marinette, nel Wisconsin, recentemente visitato dal Vice Presidente degli Stati Uniti Mike Pence. Il contratto ha un valore di circa 1,3 miliardi di dollari per Fincantieri Marinette Marine.

Le unità Multi-Mission Surface Combatants si distingueranno per essere altamente manovrabili, grazie alla flessibilità derivata dal monoscafo delle Littoral Combat Ship (LCS), classe Freedom, realizzate dallo stesso consorzio per la US Navy (finora sono state consegnate 9 unità e altre 7 sono già in diversi stadi di costruzione), con un’autonomia incrementata a 5.000 miglia nautiche e una velocità superiore a 30 nodi, che le renderanno capaci di operazioni di pattugliamento sia costiero che in mare aperto, in grado di affrontare tutte le moderne minacce alla sicurezza marittima ed economica.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Alcuni ordini, come questo, oltre ad avere una notevole rilevanza economica, si connotano anche per importanti aspetti industriali. Un tale risultato, infatti, corona uno straordinario lavoro che ci ha portato a consolidare una reputazione di assoluta eccellenza anche nel mercato statunitense, notoriamente molto complesso, ed è un attestato delle capacità strategiche, tecnologiche e gestionali che Fincantieri è in grado di esprimere sempre al più alto livello e in qualsiasi contesto”.

Lockheed Martin e FMM, insieme allo studio di architettura navale Gibbs & Cox e oltre 800 fornitori in 42 stati, stanno già cooperando nel programma LCS per la US Navy, uno dei più ambiziosi programmi di navi di superficie al mondo.

Fincantieri Marine Group (FMG) controlla FMM e altri due siti sempre nella regione dei Grandi Laghi, Fincantieri Bay Shipbuilding e Fincantieri Ace Marine. Dal 2008 la società ha investito più di 180 milioni di dollari per modernizzare i tre cantieri in Wisconsin, assumendo e formando da allora più di 1.000 persone, con una forza lavoro complessiva nei tre siti di circa 2.500 persone oltre a un indotto di più di 350 ditte di contractors.

Con sede a Bethesda, nel Maryland, Lockheed Martin opera a livello globale nel settore aerospaziale e della sicurezza, impiegando circa 105.000 persone, ed è impegnata nella ricerca, progettazione, sviluppo, produzione, integrazione e supporto di sistemi, prodotti e servizi di tecnologia avanzata.