Golfo di Guinea, la nave “Grande Dakar” al centro di un’esercitazione antipirateria di MM e Guardia Costiera

06.04.20 – La mattina del 3 aprile, nelle acque del Golfo di Guinea, si è svolta un’esercitazione anti-pirateria che ha coinvolto la motonave “Grande Dakar”, del Gruppo Grimaldi, la Confederazione Italiana Armatori, la Centrale Operativa della Marina Militare, la Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e la fregata “Luigi Rizzo”.

Il Golfo di Guinea è un’area particolarmente rilevante per il nostro Paese, in considerazione degli ingenti interessi nazionali che insistono nella regione e che necessitano di fruire del libero uso del mare per potersi sviluppare. Attualmente, sono presenti nell’area ben 25 navi mercantili di bandiera italiana, che assicurano il commercio marittimo nazionale e supportano le attività estrattive di petrolio e gas nella regione, dove ENI è tra le principali compagnie operanti.

In uno scenario estremamente realistico, a largo delle coste ghanesi, è stato simulato un tentativo di abbordaggio della motonave “Grande Dakar” da parte di un gruppo di pirati.

L’esercitazione è iniziata con l’attivazione del sistema di allarme di sicurezza (SSAS – Ship Security Alert System) da parte della nave mercantile, che ha inoltrato il previsto segnale al Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (Maritime Rescue Coordination Center – MRCC), presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Ricevuto l’allarme, in coordinamento con l’armatore e con Confitarma, MRCC lo ha immediatamente rilanciato al Centro Operativo della Marina Militare, che ha così potuto attivare l’intervento della fregata “Luigi Rizzo” e avvisare le Marine dei Paesi partner e Alleati presenti nell’area, avviando così le necessarie azioni di cooperazione per la gestione dell’evento.

Subito dopo, per mezzo dei sistemi di monitoraggio satellitari, il Centro della Guardia Costiera ha individuato tutte le navi mercantili presenti nella zona dell’attacco pirata, procedendo così ad allertare le rispettive compagnie di navigazione nazionali del potenziale pericolo, nonché le locali Guardie costiere, per aumentare il livello della cornice di sicurezza nell’area.

Nel frattempo, a bordo della “Grande Dakar”, il Comandante avviava le procedure previste dal piano di sicurezza, disponendo inizialmente il ricovero dell’equipaggio all’interno della Cittadella di bordo, mentre lui stesso e il timoniere rimanevano sul Ponte per assicurare il governo dell’unità.

Successivamente alla simulazione dell’abbordaggio dei pirati, il Comandante ed il timoniere, prima di fermare le macchine, si riunivano al resto dell’equipaggio nella Cittadella da dove, oltre al controllo del mercantile, sono state assicurate, e realisticamente provate, le comunicazioni con la nave della Marina Militare.

La fregata “Luigi Rizzo” – da giorni impegnata nell’area del Golfo di Guinea in un’operazione di presenza e sorveglianza per contribuire alla libertà di navigazione, alla sicurezza e alla protezione dei mercantili lungo le principali linee di comunicazione marittima (Sea Lines Of Communication SLOC) – come avverrebbe nella realtà, appena ricevute le disposizioni operative da parte del Comando in Capo della Squadra Navale, ha rapidamente serrato le distanze e, in vista della “Grande Dakar”, ha disposto il decollo del proprio elicottero e messo a mare i propri gommoni veloci con il team di sicurezza composto dai Fucilieri della Brigata Marina San Marco per il successivo abbordaggio a protezione della nave.

L’esercitazione ha confermato la consolidata sinergia raggiunta fra il Comando in Capo della Squadra Navale, la Guardia Costiera, CONFITARMA e un’importante società armatoriale italiana quale il Gruppo Grimaldi, per un efficace contrasto ad attacchi di pirateria.

In particolare, si sottolinea la performance del Comandante e dell’equipaggio della “Grande Dakar”: professionalità e competenza espresse in questo evento sono il risultato degli ingenti investimenti fatti dall’armamento italiano in termini di addestramento degli equipaggi onde essere pronti ad affrontare situazioni estreme.

L’obiettivo dell’esercitazione è stato, infatti, quello di mettere alla prova le procedure di comunicazione e coordinamento in caso di un attacco di pirati tra la Centrale Operativa della Marina Militare, quella della Guardia Costiera, Confitarma e le compagnie di navigazione interessate, nonché di verificare i piani di sicurezza interni messi in atto dall’unità mercantile coinvolta e le modalità d’intervento con un’unità militare a protezione di un mercantile vittima di attacchi.

L’esercitazione ha, inoltre, confermato la necessità di un costante scambio di informazioni e di sinergica collaborazione tra l’industria armatoriale e le istituzioni, che comprende oltre le regolari attività svolte dall’Autorità Marittima nazionale verso lo shipping nazionale, l’importante ruolo di “advisory” svolto dalla stessa Marina Militare attraverso una continua e costante condivisione di informazioni utili alla sicurezza della navigazione; attività quest’ultima condotta dalla cellula Naval Cooperation and Giuidance for Shipping (NCAGS) – operante in Italia presso il Comando in Capo della Squadra Navale – a supporto degli stessi Company Security Officers (CSO) delle compagnie nazionali che operano nell’area.

La nuova PCTC Grande Houston consegnata alò Gruppo Grimaldi

23.01.20 – La flotta del Gruppo Grimaldi si amplia ulteriormente con l’arrivo della nuova Pure Car & Truck Carrier (PCTC) Grande Houston. Lo scorso 15 gennaio il Gruppo Grimaldi ha preso in consegna la terza delle sette navi commissionate al cantiere cinese Yangfan di Zhoushan. Così come le “gemelle” Grande Torino e Grande Mirafiori, già operative dal 2019, la Grande Houston verrà impiegata sul servizio settimanale Mediterraneo-Nord America.

Lunga 199,90 metri e larga 36,45 metri, la Grande Houston ha una stazza lorda di 65.255 tonnellate e una velocità di crociera di 19 nodi. La nave batte bandiera italiana ed è tra le Pure Car & Truck Carrier più grandi sul mercato: può, infatti, trasportare circa 7.600 CEU (Car Equivalent Unit) o in alternativa 5.400 metri lineari di merce rotabile e 2.737 CEU. Si tratta di una nave estremamente flessibile: con i suoi quattro ponti mobili, infatti, la Grande Houston può imbarcare qualsiasi tipo di carico rotabile (camion, trattori, autobus, scavatrici, ecc.) fino a 5,3 metri di altezza.

Inoltre, la nave è dotata di due rampe d’accesso, una laterale ed una di poppa, quest’ultima in grado caricare unità di carico fino a 150 tonnellate di peso. Grazie alla configurazione dei vari ponti ed al sistema di rampe interne, il rischio di danni durante l’imbarco/sbarco delle unità rotabili è ridotto al minimo.

Sistemi e dispositivi all’avanguardia permettono alla Grande Houston di raggiungere un’elevata efficienza energetica e di abbattere le emissioni nocive. La nave è infatti dotata di un motore Man Energy Solutions a controllo elettronico, come richiesto dalle nuove normative per la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx), nonché di un sistema di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di ossido di zolfo (SOx). Infine, rispetta le più recenti normative in termini di trattamento delle acque di zavorra.

“L’ingresso in flotta della Grande Houston rappresenta un ulteriore passo in avanti in direzione di una flotta sempre più giovane, efficiente ed ecosostenibile”, ha dichiarato l’amministratore delegato del Gruppo Emanuele Grimaldi. “Attraverso il nostro impegno e i nostri investimenti continuiamo a perseguire l’eccellenza, con l’attenzione sempre rivolta alle tematiche ambientali”.

La Grande Houston entrerà in servizio a marzo 2019 e potenzierà ulteriormente il collegamento ro/ro settimanale operato dal Gruppo Grimaldi tra il Mediterraneo ed il Nord America (Canada, Stati Uniti e Messico). La nave porta il nome di uno dei principali scali serviti dalla rotazione: grazie alla sua posizione strategica per le principali aree industriali degli Stati Uniti, nonché alla rilevanza del settore Oil&Gas, il Porto di Houston rappresenta infatti una porta d’accesso fondamentale per i traffici provenienti da e diretti verso il Nord America.

Insieme alle già operative Grande Mirafiori, Grande Torino, Grande Halifax, Grande Baltimora e Grande New York, la Grande Houston toccherà regolarmente 14 porti in Italia (Gioia Tauro, Civitavecchia, Livorno, Savona), Spagna (Valencia), Belgio (Anversa), Canada (Halifax), Stati Uniti (Davisville, New York, Baltimora, Jacksonville, Houston), e Messico (Tuxpan, Veracruz).