Bari, avviata concertazione tra Comune, Capitaneria di porto e l’AdsP per la realizzazione di nuovi ormeggi e del porto turistico al Molo San Cataldo

30.01.20 – Ieri mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro ha partecipato a un incontro operativo con il direttore della ripartizione Urbanistica e il Contrammiraglio Giuseppe Meli per avviare il tavolo tecnico che definirà le linee guida della progettazione dell’intervento di sistemazione e valorizzazione del molo San Cataldo, che ospiterà il Porto turistico e gli annessi servizi definiti dalla Capitaneria di Porto e dall’Autorità di sistema portuale di Bari, con cui il Comune ha stipulato un accordo di collaborazione.

Nello specifico, il progetto riguarda la realizzazione di una nuova banchina necessaria per l’arrivo a Bari di tre pattugliatori e dei relativi equipaggi. Questa nuova infrastruttura permetterà al Comune, nella stessa area, di attrezzare i servizi per un porto turistico destinato a imbarcazioni da diporto superiori ai 12 metri.

Già nelle scorse settimane la giunta comunale aveva approvato una delibera con cui si sanciva la volontà dell’amministrazione comunale, d’intesa con l’Autorità portuale, di variare il piano regolatore dell’area portuale al fine di realizzare all’interno del porto di Bari una serie di nuovi spazi a servizio della Capitaneria che lì ha deciso di localizzare le nuova infrastruttura con i relativi servizi.

L’incontro di ieri è stato utile ad avviare la discussione sulla progettazione dei vari insediamenti che riguardano differenti funzioni, tra cui le nuove banchine e gli edifici dedicati ai servizi accessori all’attività della Capitaneria e agli alloggi del personale che a Bari troverà sede, più l’attracco turistico per le navi da diporto voluto dall’amministrazione comunale.

L’intervento è finanziato con fondi ministeriali per un importo di 36 milioni di euro già disponibili in favore dell’AdSP, che si è impegnata ad assumere la funzione di stazione appaltante per la progettazione, direzione lavori, misura, contabilità delle opere e collaudo finale, mentre in capo al Comune sarà il compito di facilitare il percorso amministrativo per la realizzazione degli interventi.

L’incontro di oggi – commenta Antonio Decaro – è servito a definire insieme all’ammiraglio Meli e ai tecnici dell’Autorità portuale, il cronoprogramma operativo delle fasi di progettazione e attuazione di questo intervento, che cambierà in maniera sostanziale il volto di quella zona della città. Finalmente sta prendendo corpo l’idea di realizzare all’interno del molo San Cataldo l’attracco turistico per le grandi barche, con la possibilità di avere in quell’area nuovi servizi e attività dedicati ad un settore turistico che negli anni ha incontrato non poche difficoltà a svilupparsi. Fino ad ora, infatti, i grandi yacht sono stati costretti ad attraccare fuori città proprio a causa dell’assenza di un porto turistico capace di accoglierli, sia per dimensioni sia per servizi. Con questo progetto si prevede la possibilità di ospitare fino a 261 barche, con ricadute economiche e sociali di notevole impatto per l’area della Fiera del Levante. Definiremo, quindi, nell’ambito delle prime riunioni del tavolo tecnico costituitosi oggi, le caratteristiche e la localizzazione anche dei nuovi spazi necessari alle attività previste dal progetto della Capitaneria di Porto, che però devono integrarsi nel contesto urbano e creare osmosi tra il porto e il resto della città. Come Comune, abbiamo chiesto di condividere le fasi della progettazione in modo da evitare interventi decontestualizzati dal sistema urbano. Come d’intesa, la gara d’appalto per la realizzazione delle opere di difesa sarà gestita dall’Autorità di sistema portuale in accordo con la Guardia costiera nazionale e la Capitaneria di porto, mentre in una fase successiva sarà l’amministrazione comunale, sempre d’intesa con l’Autorità di sistema portuale, a bandire una gara per la realizzazione e la gestione del porto turistico”.

Porto di Bari: approvata variante al PRP per riqualificare Molo San Cataldo e Darsena di Ponente

20.12.2019 – Il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, riunitosi giovedì 18 dicembre, ha adottato all’unanimità la Variante localizzata del Piano Regolatore Portuale, finalizzata alla riqualificazione del Molo S. Cataldo, al potenziamento delle infrastrutture asservite alla sede logistica del Corpo delle Capitanerie di Porto e al miglioramento della operatività nella Darsena di Ponente.

Obiettivo dell’Ente portuale, valorizzare le potenzialità economiche, commerciali e turistiche dello scalo, creando una ricucitura funzionale e fisica tra porto e città.

Gli interventi previsti per il Molo San Cataldo, perseguono lo scopo di realizzare la qualificazione funzionale di un ambito portuale attualmente sottoutilizzato con il duplice obiettivo di potenziare le infrastrutture asservite alla sede logistica di Bari del Corpo delle Capitanerie di Porto e, contemporaneamente, realizzare un bacino da destinare alla nautica da diporto.

L’intervento previsto per la Darsena di Ponente, invece, consiste nella realizzazione di un pontile, necessario a migliorare e potenziare l’operatività della stessa, mantenendo la tipologia di traffico attuale consistente in RO-PAX e navi da crociera.

Lo scorso 17 dicembre, la Giunta comunale di Bari aveva deliberato la disponibilità ad intraprendere, per quanto di competenza, le azioni necessarie al perfezionamento della procedura di Variante localizzata al vigente Piano Regolatore Portuale, passaggio questo prodromico all’adozione, da parte dell’Organo deliberativo dell’AdSP MAM, della Variante.

La perfetta sinergia e la fattiva intesa con l’Amministrazione comunale di Bari ci hanno portato, in tempi brevissimi, ad avere gli strumenti per procedere con interventi infrastrutturali di grande portata che riqualificheranno, potenzieranno e miglioreranno la funzionalità del porto di Bari- commenta il presidente dell’AdSP MAM Ugo Patroni Griffi. Due aree che riteniamo strategiche e che saranno maggiormente messe al servizio della Città e del territorio. Si tratta– conclude Patroni Griffi- di una serie di azioni assolutamente coerenti con le linee di sviluppo richiamate nel Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale.”

La Variante localizzata del Piano Regolatore Portuale prevede i seguenti interventi:

  • Sul molo San Cataldo in tre nuovi punti di ormeggio per la lunghezza di circa 400 metri. Le restanti superfici saranno destinate: 1) Guardia Costiera; 2) Approdi turistici.
  • nella Darsena di Ponente, un pontile idoneo all’ormeggio di due navi RO-PAX che possono aprire il portellone di poppa sulla banchina 11.