Pirati abbordano una portacontenitori al largo dell’Africa Occidentale

17.02.20 – La nave container post-Panamax Maersk Tema è stata abbordata dai pirati mentre era in viaggio al largo delle coste dell’Africa occidentale lo scorso 14 febbraio.

Si ritiene che due uomini si siano infiltrati sulla nave portacontainer da 5.466 TEU a circa 90 miglia nautiche a nord-ovest di Sao Tome, mentre era in navigazione da Pointe Noir a Lagos.

Secondo alcune fonti due piccole barche sarebbero state avvistate nelle vicinanze dell’abbordaggio

La nave portacontainer Maersk Tema, costruita nel 2015, è di proprietà e gestita dalla società di charter Peter Döhle Schiffart e dalla Bernhard Schulte ship Management.

La compagnia di navigazione danese Maersk, noleggiatrice della nave container, ha confermato l’attacco sui social media afgfermando che la nave è stata attaccata dai pirati quando si trovava a 200 miglia nautiche a ovest della Guinea.

In un aggiornamento del giorno successivo, Maersk ha detto che la nave e il suo equipaggio erano al sicuro e liberi dai pirati. La società non ha rivelato ulteriori dettagli sull’incidente.

Quest’ultimo abbordaggio è il quinto incidente dal novembre 2019 avvenuto nella Zona di sviluppo congiunto  Nigeria – Sao Tome.

Dopo una breve pausa, i pirati sono tornati in un’area che nel 2019 ha visto una notevole attività, ha spiegato Dryad. Vale a dire, l’anno scorso ha visto un aumento dilagante degli attacchi di pirateria nel Golfo di Guinea, unito a un allarmante aumento dei rapimenti di equipaggi.

Il numero dei sequestri di equipaggi nel Golfo di Guinea è più che raddoppiato, passando da 78 nel 2018 a 121 nel 2019.  La regione è stata teatro di 64 incidenti, compresi i quattro i dirottamenti di navi avvenuti nel 2019, e 10 delle 11 navi che hanno segnalato di essere state oggetto di attacchi.

“Si ritiene che i pirati che operano in quest’area cerchino di sfruttare la relativa mancanza di una consolidato pattugliamento delle acque al di fuori della Zona Economica Esclusiva Nigeriana”, afferma Dryad, database di notizie.

“I pirati hanno dimostrato di essere in grado di attaccare le grandi navi in transito. E’ molto probabile che i pirati che operano in quest’area provengano dalla Nigeria e che agiscano con il supporto di una nave più grande”.

Singapore: il ReCAAP – richiede a tutte le navi che attraversano lo stretto di “esercitare la massima vigilanza”

28.12.2019 – Richiesta dal ReCaap (Centro di cooperazione regionale sulla lotta contro la pirateria e la rapina a mano armata contro le navi in Asia) massima vigilanza e attenzione a tutte le navi che attraverseranno lo stretto di Singapore.

L’allarme è stato diffuso dopo l’ennesima aggressione da parte di pirati a una nave nello Stretto.

A subire l’attacco. nel giorno di Natale, la petroliera Stena Immortal, battente bandiera britannica. Sei pirati, saliti furtivamente a bordo, sono stati avvistati nella sala macchine della nave intorno alle 12.28. Il comandante della nave lo ha riferito al Singapore Vessel Traffic Information System. Anche le autorità indonesiane e la Guardia costiera della Marina e della polizia di Singapore (PCG) sono state informate e gli ufficiali del PCG sono saliti a bordo della nave cisterna quando è arrivata a Singapore. L’incidente porta il numero totale di episodi di pirateria registrati finora quest’anno nello Stretto di Singapore a 30.

Il ReCAAP ha dichiarato in una nota che “poiché gli autori di questi incidenti non sono stati arrestati, esiste la possibilità di ulteriori incidenti nello stretto di Singapore. Si consiglia vivamente a tutte le navi di esercitare la massima vigilanza, adottare misure precauzionali supplementari e segnalare immediatamente tutti gli incidenti allo Stato costiero più vicino.”
Il Centro ha anche invitato le forze dell’ordine degli Stati costieri a intensificare ulteriormente la sorveglianza e le pattuglie e migliorare la cooperazione e il coordinamento per rispondere prontamente agli eventuali incidenti.

Stessa sorte non è, purtroppo, toccata all’equipaggio della nave che domenica scorsa all’alba è stata aggredita da pirati nella baia di Libreville, capitale del Gabon.

Il fatto è stato reso noto dal portavoce del governo gabonese che ha informato dell’uccisione del comandante di origine gabonese, durante l’attacco dei pirati, e del sequestro di quattro marinai cinesi.