Porto di Genova, lieve calo dei traffici nel primo bimestre 2020

26.03.20 – L’andamento dei traffici nel primo bimestre del 2020 ha registrato per il porto di Genova una contrazione dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, dovuto al risultato del mese di febbraio, che mostra i primi effetti della diffusione a livello globale dell’epidemia covid-19

Per quanto riguarda le performance dei singoli comparti, nel mese di febbraio il settore dei contenitori ha mostrato un aumento del 9,5% (+24.706 TEU) rispetto allo stesso periodo del 2019 (+7,6% nel bimestre), mentre sono in lieve calo le merci convenzionali (-0,7%, ma +1,2% nel bimestre), la cui flessione è legata all’andamento dei traffici specializzati (-34,2% nel bimestre), controbilanciati dal trend positivo traffico Ro/Ro (+4,6% a livello mensile, 3,5% nel bimestre).

In calo nel bimestre anche il comporto rinfusiero: -35,8% le rinfuse solide, nonostante l’inversione di tendenza a febbraio (+10,8%), -6,4% gli olii minerali, -25,6% le altre rinfuse liquide. La diminuzione degli arrivi di prodotti petroliferi risente dei primi effetti del calo dei consumi dovuti all’epidemia di coronavirus in corso.

Anche nel mese di febbraio 2020 il porto di Genova ha registrato una crescita molto sostenuta nel comparto passeggeri (+21%), segnando il record di passeggeri (191.733 fra crociere e traghetti) movimentati nel primo bimestre degli ultimi cinque anni.

Complessivamente le performance del primo bimestre hanno solo parzialmente risentito dell’emergenza coronavirus i cui effetti sui traffici saranno visibili dal mese di marzo 2020, con il fermo dell’attività crocieristica ed il rallentamento dell’attività commerciale.

Un report di Risposte Turismo svela: ogni passeggero transitato dal porto di Genova ha generato un valore economico di 106 Euro

12.02.20 – Si stima che i 2.000 scali e i 3,5 milioni di passeggeri accolti e gestiti da Stazioni Marittime nel 2019 abbiano generato ricadute totali sul tessuto economico-produttivo di Genova comprese tra 374 e 433 milioni di euro. Considerando il totale delle ricadute dirette ed indirette, si stima che nel corso del 2019 ciascuno dei 3,5 milioni di passeggeri movimentati abbia creato un valore economico di 106 euro. Questi alcuni numeri emersi dal report di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza, finalizzato a determinare le ricadute economiche legate al traffico passeggeri del porto di Genova, presentato oggi da Stazioni Marittime alle istituzioni e agli esponenti del comparto marittimo-portuale, del commercio e del turismo genovesi. Lo studio parte dall’analisi delle spese dirette per poi determinare quelle indirette e indotte. L’analisi delle spese dirette generate dai traffici crociere e traghetti sono declinate attraverso 5 diverse direttrici: spesa dei crocieristi, spesa dei passeggeri traghetto, spesa degli equipaggi e spesa delle compagnie, sia crociere che traghetti. La stima delle ricadute dirette nel 2019 si è attestata in un intervallo compreso tra 108 e 117 milioni di euro. E’ importante sottolineare che il primo porto ligure per traffico crocieristico ha registrato infatti nel 2019 il suo record collocandosi tra i primi quattro porti italiani, con 1,35 milioni di passeggeri movimentati. Accanto alla prevalente dimensione di traffico in imbarco e sbarco (inizio e fine crociera) si è registrata una consistente crescita dei crocieristi in transito, che oggi rappresentano il 47% del totale. In aumento anche i passeggeri dei traghetti verso destinazioni di aree Schengen ed extra Schengen, con circa 89.000 unità in più rispetto al 2018, per un totale di 2,17 milioni nel 2019. “Un’analisi approfondita e dettagliata – sottolinea Edoardo Monzani, AD di Stazioni Marittime S.p.A. – che conferma l’efficienza dei servizi offerti agli armatori da parte di Stazioni Marittime e l’importante contributo dell’attività della nostra Società per il tessuto economico di Genova, anche come collegamento e scambio tra Porto e Città. Il mercato crocieristico è in continua crescita a livello mondiale sia come flotta che come indotto e, rappresentando un’industria di assoluto rilievo, meriterebbe maggiore attenzione per il valore che comporta in termini di ricchezza e lavoro”. L’indagine sui passeggeri delle navi da crociera è stata realizzata tra luglio e settembre 2019 con rilevazioni mirate su un campione di 600 crocieristi. In particolare, è emerso che la spesa media pro capite per i crocieristi in imbarco-sbarco è stata di 19,8 euro e di 42,1 euro per i crocieristi in transito. La spesa media diretta dei passeggeri dei traghetti è stata di 12,81 euro per passeggero in fase di imbarco e di 7,38 euro per il passeggero in fase di sbarco. Per quanto riguarda le spese dirette su Genova degli equipaggi delle navi da crociera l’analisi si è basata sul dato dell’ultimo report CLIA Europe che riporta 23 euro come media pro capite. L’analisi dell’ultima direttrice di spesa, relativa all’indotto diretto generato dalle compagnie crocieristiche con le proprie navi per un totale di 281 scali durante l’anno, ha portato al calcolo di ricadute dirette comprese in un intervallo tra 25,09 e 32,76 milioni di euro. Per quanto riguarda le compagnie traghetto, considerando le oltre 1.700 toccate dei traghetti nel 2019, il valore di spesa diretta è stato stimati tra 16,8 e 18,2 milioni di euro. A partire dall’analisi delle spese dirette è stato quindi possibile stimare le ricadute indirette e indotte generate dall’attività di Stazioni Marittime. Dati e coefficienti a fonte Istat hanno permesso a Risposte Turismo di identificare e stimare le relazioni economiche tra i settori produttivi che, integrati con le indagini realizzate per la stima delle spese dirette su Genova, hanno portato a valutare le ricadute totali dell’attività di Stazioni Marittime nel 2019 in un intervallo tra 374 e 433 milioni di euro, mentre quelle occupazionali tra 2.365 e 2.785 unità lavorative per circa 50-60 milioni di euro in redditi da lavoro.

Bando di Concorso per due Aspiranti Piloti nel porto di Genova

E’ stato indetto un concorso per titoli ed esami per nr. 2 (due) aspiranti pilota nella Corporazione dei piloti del porto di Genova.  Alla procedura concorsuale possono partecipare i cittadini italiani o di altro Stato dell’Unione Europea purché il candidato abbia conoscenza della lingua italiana dimostrata con la certificazione C1, Common European Framework of References for Languages rilasciato da Ente accreditato.  

Le domande di ammissione alla selezione dovranno pervenire alla Capitaneria di porto di Genova, Via Magazzini Generali n° 4, 16126 Genova, entro 60 giorni dalla data di emissione del bando (20 dicembre 2019). Tre le modalità previste per la presentazione delle domande: 1) Raccomandata con ricevuta di ritorno, 2) Consegna diretta presso l’ufficio protocollo della Capitaneria di Porto di Genova, durante l’orario di ricevimento del pubblico, che rilascerà al candidato ricevuta attestante la data di presentazione della domanda, 3) Invio attraverso propria casella di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: dm.genova@pec.mit.gov.it

I concorrenti risultati idonei saranno inseriti nella graduatoria finale di merito pubblicata nell'albo della Capitaneria di Porto di Genova per almeno 30 giorni che resterà valida per 36 mesi. Il bando è scaricabile cliccando il seguente link: https://www.guardiacostiera.gov.it/genova/Pages/Bando-di-Concorso-per-due-posti-da-Aspirante-Pilota-nel-Corpo-dei-Piloti-del-Porto-di-Genova.aspx