Ravenna, firmato Protocollo Sicurezza su attività portuali

20.05.20 – “Ringrazio il Sindaco del Comune di Ravenna, le Organizzazioni Sindacali, i rappresentanti delle Istituzioni e delle Imprese, l’AUSL, l’Ufficio di Sanità Marittima e la Capitaneria di Porto per lo stimolo e l’impegno che ci hanno consentito di adottare questo Protocollo per la Sicurezza delle attività portuali”.

Con queste parole il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, ha commentato la definitiva approvazione del Protocollo sulla Sicurezza avvenuta nei giorni scorsi, a conclusione di un serrato lavoro finalizzato a tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al COVID 19.

Il Protocollo è il risultato dello stimolo di Prefettura, Comune e Provincia ed ha visto l’AdSP impegnata nel coordinare il contributo fattivo di tutte le Organizzazioni Sindacali del settore, delle rappresentanze delle imprese industriali, dei terminalisti ed operatori portuali, di quelle dell’artigianato e della cooperazione nonché l’indispensabile apporto dell’AUSL e dell’Ufficio di Sanità Marittima. Uno strumento che detta linee guida, coerenti con le molteplici disposizioni progressivamente emanate dalle competenti Autorità,che possono essere calate nelle singole realtà del settore portuale e consentono di armonizzare i livelli di prevenzione e le misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nelle attività che si svolgono nel porto.

Al di là dei contenuti di dettaglio (che vanno, per esempio, dagli obblighi di informazione e formazione alle modalità di ingresso e di uscita in azienda dei dipendenti, dalle indicazioni sulle attività di pulizia e sanificazione da attuare alle precauzioni igieniche personali da osservare, dalla gestione degli spazi comuni alla riorganizzazione del lavoro, dal come gestire una persona sintomatica in azienda alla sorveglianza sanitaria da garantire ecc.) è il primo esempio di Protocollo adottato a livello regionale in funzione del contenimento della diffusione del COVID-19 e pertanto si candida legittimamente a best practice di riferimento per altri settori; linea guida per le imprese e modello di riferimento per tutte le diverse amministrazioni ed uffici pubblici che vigilano sulla sicurezza del lavoro in una fase in cui, pur attenuata, è alta l’attenzione su un’emergenza sanitaria senza precedenti da molti decenni a questa parte.

Passaggio di consegne tra i porti di Ravenna e Venezia per la presidenza del NAPA (North Adriatic Ports Association)

13.12.2019 – Si è svolta  venerdì 11 dicembre a Trieste l’Assemblea dell’Associazione dei Porti del Nord Adriatico (NAPA), di cui fanno parte i porti di Venezia, Trieste, Koper, Rijeka e Ravenna, che era presente all’incontro.

Nel corso dell’Assemblea vi è stato anche il passaggio di consegne fra Trieste e Venezia alla Presidenza dell’Associazione che, ricordiamo, tra i suoi principali obiettivi, annovera il potenziamento del proprio ruolo a livello europeo, forte del valore che i 5 porti insieme rappresentano nel quadro della portualità internazionale.

In particolare è utile rammentare che il rilancio della collaborazione tra i Porti dell’Alto Adriatico sancita dal NAPA e ribadita a Trieste, rientra tra le attività che il Piano Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna prevede per il prossimo quinquennio (PRIT 2025).

In questo recente documento di programmazione, adottato nell’ottobre 2019, si conferma l’importanza del rilancio del NAPA nel senso di un rafforzamento della collaborazione tra i Porti membri dell’Associazione che possono, presentandosi come sistema, sia aumentare l’efficienza portuale e la capacità di instradamento delle merci, sia proporsi quali partner privilegiati nell’offerta di servizi logistici nei mercati balcanici e nell’est Europa.

L’altro perno sul quale ruota la mission dell’Associazione è quello di rappresentare un valido strumento per concorrere a semplificare ed armonizzare regolamenti, tempi e procedure che regolano le operazioni nei Porti, incluse le procedure doganali e sanitarie, nonché tutte le altre procedure relative alle navi e alle merci, tenendo conto della specifica legislazione internazionale e nazionale, anche relativa ai porti franchi e alle zone franche.

La Presidenza dei prossimi sei mesi passa dunque al Presidente Pino Musolino che ha dichiarato di essere determinato a far guadagnare a NAPA un posto in prima fila nel dibattito internazionale, uscendo dalla logica dei campanili e valorizzando “le complementarietà dei Porti Alto Adriatici, garantendo all’intero sistema quelle occasioni logistiche ed infrastrutturali da pretendere a Bruxelles”