Trieste, trasferito dal Molo IV all’Arsenale San Marco lo storico pontone (con gru) Ursus

28.04.2020 – Da oggi inizia un nuovo percorso di valorizzazione per l’Ursus, lo storico pontone galleggiante con gru progettato nel 1913, e diventato uno dei simboli di Trieste.

Il pontone è stato trasferito per motivi di sicurezza dal Molo IV del Porto Vecchio all’Arsenale San Marco in Porto Nuovo. Il trasferimento è stato autorizzato dalla Capitaneria di Porto, previa visita ispettiva del Registro navale Italiano di Trieste. Al lavoro stamattina piloti, ormeggiatori, Guardia costiera, personale dell’Autorità di Sistema Portuale e di Porto di Trieste Servizi per assicurare che ogni manovra dell’operazione andasse a buon fine.

Lo spostamento del pontone è stato fatto con l’ausilio di due rimorchiatori, Bat e Altair rispettivamente della Ocean e della Tripmare e l’assistenza dei Vigili del Fuoco, che erano pronti ad intervenire con la loro unità navale dotata di motopompa.

Dopo l’episodio avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 marzo, dove a seguito delle forti raffiche di vento, l’Ursus si era inclinato imbarcando acqua, si è deciso di spostarlo nella zona dell’Arsenale San Marco, più protetta rispetto agli agenti atmosferici e sede di infrastrutture attrezzate per ogni tipo di intervento manutentivo.

Il trasferimento consentirà anche il ricovero del pontone in bacino, dove l’Ursus sarà sottoposto ad una ispezione dello scafo in attesa dei lavori di manutenzione previsti per la fine dell’estate. Le attività comprenderanno sia il completo rinnovo della carena del pontone, con la sostituzione del doppio scafo che la verifica e la messa in sicurezza della gru a traliccio. Saranno forniti anche rinnovate la sala macchine e la sala comandi, gli arredi di bordo e gli impianti elettrici.

“Dobbiamo essere consapevoli del patrimonio culturale che rappresenta la storia del porto”, ha commentato Zeno D’Agostino, presidente dell’Authority. “Manufatti di archeologia industriale di questo tipo devono essere conservati e valorizzati come eredità del glorioso passato di Trieste. Ma Ursus è anche un simbolo per la Trieste di oggi e di domani e lavoreremo per portarlo a nuova vita”.

Passaggio di consegne tra i porti di Ravenna e Venezia per la presidenza del NAPA (North Adriatic Ports Association)

13.12.2019 – Si è svolta  venerdì 11 dicembre a Trieste l’Assemblea dell’Associazione dei Porti del Nord Adriatico (NAPA), di cui fanno parte i porti di Venezia, Trieste, Koper, Rijeka e Ravenna, che era presente all’incontro.

Nel corso dell’Assemblea vi è stato anche il passaggio di consegne fra Trieste e Venezia alla Presidenza dell’Associazione che, ricordiamo, tra i suoi principali obiettivi, annovera il potenziamento del proprio ruolo a livello europeo, forte del valore che i 5 porti insieme rappresentano nel quadro della portualità internazionale.

In particolare è utile rammentare che il rilancio della collaborazione tra i Porti dell’Alto Adriatico sancita dal NAPA e ribadita a Trieste, rientra tra le attività che il Piano Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna prevede per il prossimo quinquennio (PRIT 2025).

In questo recente documento di programmazione, adottato nell’ottobre 2019, si conferma l’importanza del rilancio del NAPA nel senso di un rafforzamento della collaborazione tra i Porti membri dell’Associazione che possono, presentandosi come sistema, sia aumentare l’efficienza portuale e la capacità di instradamento delle merci, sia proporsi quali partner privilegiati nell’offerta di servizi logistici nei mercati balcanici e nell’est Europa.

L’altro perno sul quale ruota la mission dell’Associazione è quello di rappresentare un valido strumento per concorrere a semplificare ed armonizzare regolamenti, tempi e procedure che regolano le operazioni nei Porti, incluse le procedure doganali e sanitarie, nonché tutte le altre procedure relative alle navi e alle merci, tenendo conto della specifica legislazione internazionale e nazionale, anche relativa ai porti franchi e alle zone franche.

La Presidenza dei prossimi sei mesi passa dunque al Presidente Pino Musolino che ha dichiarato di essere determinato a far guadagnare a NAPA un posto in prima fila nel dibattito internazionale, uscendo dalla logica dei campanili e valorizzando “le complementarietà dei Porti Alto Adriatici, garantendo all’intero sistema quelle occasioni logistiche ed infrastrutturali da pretendere a Bruxelles”