Il porto di Trieste, capofila di un progetto green europeo sulle due sponde dell’Adriatico

05.05.20 – Il porto di Trieste di nuovo capofila di un progetto europeo nel settore ambientale: Susport “SUSTAINABLE PORTS”, recentemente approvato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg Italia-Croazia. Il progetto ha un budget di circa 7 milioni di euro, di cui 753.000 a favore dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e una durata di 34 mesi.

Obiettivo principale di Susport è migliorare la performance ambientale ed efficienza energetica dei porti adriatici coinvolti, realizzando concrete azioni pilota in diversi ambiti quali il rumore, la qualità dell’aria e l’emissione di CO2.

Susport, è l’unico progetto strategico nell’ambito del trasporto merci marittimo approvato dal Programma e vede coinvolti tutte le Autorità di Sistema Portuale italiane della sponda adriatica, oltre a Trieste (Venezia, Ravenna, Ancona e Bari, Porto Nogaro), i principali porti croati (Fiume, Zara, Spalato, Ploče, Dubrovnik), enti di ricerca e agenzie di promozione di entrambi i Paesi.

Il porto di Trieste approfondirà gli studi già eseguiti nell’ambito della carbon footprint per il sistema portuale di riferimento che include Monfalcone, sostituirà gli impianti di illuminazione delle aree pubbliche del porto con sistemi a LED e acquisterà un’auto elettrica, in maniera sinergica alle attività che l’Ente sta realizzando negli stessi ambiti, grazie ad altri progetti europei.

Con Susport, salgono a 7 i progetti del settore ambientale portati avanti dall’Authority giuliana, un budget complessivo di investimento nel settore ambientale di circa 6,4 milioni di euro, e un finanziamento europeo sul settore di circa 5,6 milioni di euro.

“La tutela ambientale diventa sempre più strategica per i porti – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema, Zeno D’Agostino (nella foto). “È anche grazie ai progetti europei, se i porti stanno dando buona prova di collaborazione anche tra Paesi diversi. Insieme si può fare molto di più, scambiando buone pratiche e unificando protocolli. I porti del futuro devono e possono essere green. Questo è quello che vogliamo portare avanti e questo è quello che ci chiedono i cittadini, i territori e tutti i nostri stakeholders, specie in questo momento storico”.

Guardando al totale dei progetti europei portati avanti dal porto di Trieste, il budget complessivo è di 129 milioni di euro, di cui 33 con finanziamento dell’UE. I progetti attualmente in corso sono 21 e coprono svariati settori: oltre ai 7 ambientali, 9 su infrastrutture e ICT, 4 su infrastrutture fisiche (tra cui il progetto TriesteRailPort sul potenziamento di Campo Marzio), 1 nel settore della preservazione del patrimonio culturale.

Trasporto marittimo: le misure EU per l’emergenza Covid-19

10.04.20 – Per gestire questa fase emergenziale legata al Covid 19 la Commissione Europea ha predisposto le Linee guida per garantire tanto la protezione della salute e il rimpatrio dei passeggeri e lavoratori marittimi, quanto la circolazione di beni e servizi essenziali per i Paesi europei attraverso i porti.

Di seguito, in estrema sintesi, i punti salienti di tali Linee guida.

Gli Stati membri sono tenuti a facilitare il transito di cittadini europei e cittadini di paesi terzi residenti in Europa per consentire il loro rientro in patria. I lavoratori con funzioni essenziali, indipendentemente dalla loro nazionalità, devono poter essere liberi di spostarsi per proseguire l’attività professionale.

È responsabilità primaria degli operatori delle navi da crociera e degli armatori organizzare il rimpatrio delle persone a bordo, passeggeri e lavoratori, indipendentemente dal fatto che lo sbarco avvenga all’interno o all’esterno dell’UE.

Al personale marittimo impegnato sui mercantili, indipendentemente dalla loro nazionalità, dovrebbe essere garantita la possibilità di raggiungere i porti per l’imbarco e di poter sbarcare a fine missione per tornare in patria. Solo mantenendo un normale turnover dell’equipaggio è possibile mantenere operativo il trasporto marittimo salvaguardando l’import/export delle merci e garantendo l’approvvigionamento di beni e servizi.

Intanto mentre le misure di controllo dell’epidemia di COVID-19 sembrano iniziare a funzionare, aumentano i timori sul costo che l’economia mondiale dovrà sostenere a causa della crisi

Il turismo è tra le industrie più colpite, con una perdita stimata di 450 miliardi di dollari e 75 milioni di posti di lavoro a livello globale nel 2020.

Le crociere stanno affrontando una grande sfida, con la maggior parte delle navi inattive e le nuove partenze rinviate alla fine delle restrizioni. Le compagnie stanno lavorando a nuove campagne di marketing e alla definizione di nuovi itinerari, mentre devono essere individuate soluzioni adeguate per rendere le navi da crociera e i passeggeri di nuovo i benvenuti nei porti e nelle città.