Taranto, consegnate dalla Guardia Costiera le aree del Parco Eolico

Finalmente nel mare di Taranto, un primato a livello nazionale, una prima applicazione delle nuove politiche “green” di produzione di energia nel rispetto dell’ambiente marino costiero.

Dopo diversi anni dall’inizio del lungo e complesso iter amministrativo propedeutico al rilascio della concessione demaniale marittima trentennale, assentita dal Ministero competente, il Comandante dalla Guardia Costiera di Taranto, Capitano di Vascello (CP) Giorgio CASTRONUOVO, ha proceduto a consegnare formalmente alla Società Beleolico srl le aree demaniali marittime e specchi d’acqua dove sorgerà il parco eolico.

L’opera sarà costituita da 2 gruppi di aereo-generatori, per un totale di dieci pale eoliche, ubicati rispettivamente nella rada esterna del Mar Grande di Taranto e nella parte esterna della diga foranea del molo polisettoriale del porto, con profondità del fondale da quattro a diciotto metri ed una altezza mozzo di cento metri, occupando complessivamente più di 131.000 mq di specchio acqueo e circa 500 mq di area demaniale marittima.

Gli impianti che costituiranno il parco eolico, dichiarati opere di pubblica utilità, sono stati autorizzati con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’esito di una conferenza di servizi che ha visto coinvolti tutti gli enti portatori di interesse che hanno espresso il proprio parere favorevole, con particolare riguardo anche al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare che di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso il giudizio favorevole di compatibilità ambientale del progetto.

L’impianto offshore, che sarà realizzato dinanzi al porto di Taranto dalla società Renexia del Gruppo Toto, rappresenta non solo una assoluta novità a livello nazionale, ma in più in questa particolare tipologia di progetto “near shore”, con tali caratteristiche, un primato assoluto in tutto il Mediterraneo.

“Con grande soddisfazione riceviamo dal Comandante Castronuovo lo specchio marittimo su cui sorgerà il primo parco eolico offshore in Italia e nel Mediterraneo”, ha commentato Riccardo Toto, direttore generale di Renexia. “Con questo progetto porteremo la nostra esperienza di impresa italiana impegnata nello sviluppo dei più grandi parchi eolici americani in Oceano Atlantico anche sulle sponde del nostro Mediterraneo. Un traguardo rilevante, il primo esempio di produzione di energia da turbine eoliche offshore in un mare italiano, reso possibile dalla collaborazione delle Istituzioni, sia a livello nazionale che locale, e dal contributo decisivo della Capitaneria di Porto di Taranto.”

5 Comments

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