Taranto, la Guardia Costiera ferma una nave in condizioni sub-standard

In azione il Nucleo “Port State Control” della Capitaneria di Porto Fermata  per quattro giorni una portarinfuse battente bandiera delle Isole Marshall.

La nave da carico portarinfuse “Keeper”, battente bandiera delle Isole Marshall,  ormeggiata presso il terminal ILVA del porto di Taranto, è stata sottoposta per quattro giorni ad un provvedimento di fermo emanato dal Nucleo Port State Control della Guardia Costiera lo scorso 8 giugno.

Il provvedimento  è stato adottato in quanto la nave, a seguito di un’ispezione “estesa” durata circa 8 ore,  è risultata essere in condizioni sub-standard secondo le principali convenzioni internazionali in campo marittimo.

In totale sono state otto le carenze riscontrate attinenti   in generale la sicurezza della navigazione, le misure antinquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo. Tra queste figurano: documentazione di classe attestante il programma di visite rinforzato per le navi portarinfuse superiori a 12 anni di età non esibita poiché mancante a bordo, linea principale antincendio che a causa di una scarsa manutenzione presentava perdite d’acqua, un mezzo di sfuggita dal locale agghiaccio-timone bloccato, scarsa preparazione professionale dell’equipaggio durante la dimostrazione della lotta all’incendio grave a bordo, non conformità al sistema di gestione di sicurezza della nave.

Sanate le irregolarità ed intervenuti i tecnici dei Registri di Classe (RINA e America Bureau of Shipping) unitamente all’ispettore Flag State inviato dall’Autorità di bandiera delle Isole  Marshall Islands, gli uomini del Nucleo Port State Control  hanno effettuato una nuova ispezione al seguito della quale,  il provvedimento di fermo è stato ritirato.

«Giova ricordare che il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Taranto, comandata dal Capitano di Vascello Claudio Durante – si legge in una nota della locale Guardia Costiera –  ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle “carrette” del mare, ovvero navi sub-standard che, in difformità delle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo pregiudizio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino. La tutela del mare, difatti, è uno dei principali obiettivi che persegue la locale Capitaneria di Porto, soprattutto a seguito del riconoscimento dell’area del Mar Piccolo a S.I.N. (sito d’interesse nazionale)». 

«A testimonianza del notevole sforzo profuso dagli ispettori della Guardia costiera di Taranto – prosegue il comunicato –  oltre i brillanti risultati ottenuti nell’anno 2017 (nr. 45 navi straniere ispezionate di cui quattro detenute, e nr. 135 deficienze totali riscontrate) che hanno fatto registrare il vivo apprezzamento da parte del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, i dati di questo primo semestre registrano l’aumento del numero di controlli nei confronti del naviglio nazionale e straniero, infatti sono già 3 le navi oggetto del predetto provvedimento di fermo, mentre sono state rilevate 135 deficienze su 32 delle unità ispezionate, per un tonnellaggio totale di 1.303.808 GT».

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  1. 3n9ct5mwn9cwntctvbyb3vebce 14 agosto 2018 at 2:13 - Reply

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