Taranto: salvò la vita a un operaio, riconoscimento al valor civile per il pilota Bellomo e tre ormeggiatori

A dicembre 2014 il crollo di una gru dell’Ilva in porto. Tempestivo intervento di salvataggio. 
C’era un altro operaio al lavoro: è stato soccorso dai Vigili del Fuoco

“Coraggio, altruismo e straordinaria competenza professionale”. Con queste parole e con queste motivazioni il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, Giuseppe Famà, ha chiesto un riconoscimento al Valor Civile per tre ormeggiatori e un pilota del porto di Taranto. “I quattro – si legge – non hanno esitato a lanciarsi in un salvataggio tempestivo quanto difficile mettendo a repentaglio la loro incolumità”.
Il riferimento è all’episodio avvenuto nella notte dell’11 dicembre 2014 nel porto di Taranto, quando una gru di scaricamento dell’Ilva è improvvisamente crollata trascinando con sé due operai al lavoro. I Vigili del Fuoco sono riusciti a trarre in salvo uno dei due operai rimasto appeso alle strutture superiori con un’apposita scala mobile.
Celere e provvidenziale è stato il soccorso portato da tre ormeggiatori, Cosimo Di Todaro, Michele De Candia, Salvatore D’Ippolito e del pilota, Capitano di lungo corso, Vincenzo Bellomo al secondo operaio. Era rimasto incastrato tra le lamiere della parte di gru finita in mare a causa di un cedimento strutturale ed è stato tempestivamente raggiunto dai tre ormeggiatori con a bordo il pilota Bellomo e tratto in salvo. L’operaio, a rischio ipotermia e in evidente stato di shock, è stato portato a bordo dell’unità nautica e nonostante le avverse condizioni meteo e il buio fitto, è stato condotto sulla banchina per tutte le cure necessarie.
Il Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto sottolinea nella sua proposta di ricompensa al Valor Civile a favore degli ormeggiatori e del pilota Bellomo, “lo sprezzo del pericolo e la non comune perizia marinaresca che hanno permesso loro di raggiungere il malcapitato operaio e trarlo in salvo. Un fulgido esempio – conclude il Comandante Famà – di abnegazione, solidarietà e alto senso civico”.