Ucina Confindustria Nautica: in Toscana la prima manifestazione nazionale dei comandanti di unità da diporto

Si è svolta in Toscana a Monte Argentario (Grosseto) la prima manifestazione nazionale dei comandanti di Unità da Diporto alla presenza di oltre 300 lavoratori del mare. Un incontro partecipato al quale hanno aderito Ucina Confindustria Nautica e l’associata Italian Yacht Masters, insieme a tutte le altre sigle di riferimento, Collegio Capitani, Amadi Associazione Marittimi Argentario, Lavoratori Del Mare, Lmtc, A.ma.re Gaeta.
Diverse e unitamente condivise le richieste al Ministro Graziano Delrio e alla struttura del Ministero dei Trasporti: tra le quali l’allineamento dei mesi di navigazione necessari ai fini del rinnovo dei Certificati professionali a quanto avviene in Gran Bretagna, quindi per un periodo non superiore ai 12 mesi nei cinque anni di validità del certificato stesso; validità della navigazione su tutte le unità, anche quelle a uso privato, ai fini del rinnovo dei Certificati Mercantili, purché svolta nella “Funzione” del certificato posseduto o in quella immediatamente inferiore nel grado, similmente a quanto fanno inglesi e francesi; proroga temporale di almeno 18 mesi dal 1 gennaio 2017 per assolvere ai corsi di aggiornamento conformi alla convenzione internazionale STCW, richiesti ai fini del rinnovo dei titoli professionali; non separazione carriere Diporto e Mercantile, perché il marittimo deve poter lavorare sempre laddove c’è lavoro; gestione unitaria e coordinata del rilascio/rinnovo dei titoli professionali da parte delle Capitanerie e molto altro.
Più in generale, quella che nasce dal mondo del lavoro in mare è una richiesta di considerazione e ascolto, mentre, come ricordato dalle recentissime interrogazioni parlamentari presentate dagli onorevoli Tiziano Arlotti e Mario Tullo, si è assistito al prevalere di restrittive e autolesionistiche visioni burocratiche rispetto alla tutela di chi lavora sotto la bandiera italiana, a tutto beneficio dei titoli professionali esteri e segnatamente inglesi.

tratto da www.informatorenavale.it